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Cassazione Civile, Ordinanza n. 38861/2021 del 07/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (lavoratore)

La controversia

Un lavoratore aveva adito il Tribunale di Massa chiedendo di accertare l'illegittimità o nullità del licenziamento intimatogli per mancato superamento del periodo di prova e di ottenere il ripristino o la reintegrazione nel rapporto di lavoro. La società datrice di lavoro aveva eccepito l'incompetenza territoriale del Tribunale di Massa, sostenendo che fosse competente il Tribunale di Pistoia, luogo della propria sede legale e di sottoscrizione del contratto. Il Tribunale aveva però dichiarato la propria competenza territoriale in ragione del luogo di prestazione dell'attività lavorativa. La società ha quindi proposto regolamento di competenza in Cassazione, deducendo che il mero luogo di svolgimento della prestazione non sarebbe sufficiente a radicare la competenza territoriale in materia di lavoro.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso per regolamento di competenza, confermando la competenza territoriale del Tribunale di Massa quale giudice del lavoro. Ha ritenuto che, ai sensi dell'art. 413 c.p.c., la competenza possa radicarsi anche nel luogo in cui si trova la dipendenza aziendale alla quale il lavoratore è addetto. Nel caso concreto, gli elementi allegati dal lavoratore (sede operativa indicata nel contratto, buste paga riferite a quel centro di costo, DVR che qualificava il luogo come sede operativa e descriveva mansioni svolte in loco) dimostravano che presso Massa esistesse una dipendenza aziendale organizzata e non un semplice luogo di esecuzione materiale della prestazione. La società ricorrente è stata condannata alle spese e, ricorrendone i presupposti, all'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 413 c.p.c.

    La competenza territoriale nelle controversie di lavoro va individuata alternativamente nel luogo in cui è sorto il rapporto, in quello in cui si trova l'azienda o in quello della dipendenza aziendale alla quale il lavoratore è addetto; il mero luogo di svolgimento della prestazione non basta, salvo che coincida con una dipendenza aziendale organizzata.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    In caso di rigetto del ricorso, la Corte dà atto dei presupposti processuali per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    È richiamato quale parametro per il quantum dell'ulteriore contributo unificato dovuto in caso di soccombenza del ricorrente.

  • art. 1, comma 17, L. 24 dicembre 2012, n. 228

    È richiamato per la modifica normativa che ha introdotto il meccanismo dell'ulteriore contributo unificato nei casi previsti dall'art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002.

Massime di principio

  • In materia di competenza territoriale del giudice del lavoro, il foro speciale di cui all'art. 413 c.p.c. può radicarsi non solo presso la sede dell'azienda o il luogo di insorgenza del rapporto, ma anche presso la dipendenza aziendale alla quale il lavoratore sia addetto.
  • Per dipendenza aziendale deve intendersi un luogo dotato di una minima organizzazione di beni e mezzi predisposta dal datore di lavoro per l'esercizio dell'impresa; non è sufficiente il mero luogo materiale in cui il lavoratore opera occasionalmente.
  • La qualificazione del luogo come dipendenza aziendale può essere desunta da plurimi indici fattuali e documentali, quali l'indicazione del sito come sede di lavoro nel contratto, l'imputazione dei cedolini a un determinato centro di costo, e la descrizione nel documento di valutazione dei rischi di una sede operativa con specifiche mansioni e attrezzature.
  • Nel regolamento di competenza, quando il giudice di merito abbia individuato correttamente il foro speciale di lavoro in base agli elementi concreti del rapporto, il ricorso va rigettato con conferma della competenza del tribunale adito.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaLicenziamento
RamiProcesso civileLavoro
SottomaterieRicorso per cassazioneGiusta causa
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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