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Legge

L.R. Piemonte 15/2024

Promozione e valorizzazione del wedding in Piemonte e del relativo settore.

Normativa regionaleL.R. Piemonte 15/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce il marchio collettivo regionale “Piemonte da Amare”, elenchi ricognitivi degli operatori e delle strutture del settore, e misure di promozione del wedding tourism e dell’internazionalizzazione delle imprese aderenti. Prevede un regolamento attuativo entro 120 giorni, monitoraggi periodici e una copertura finanziaria per il triennio 2024-2026.

Promozione del wedding e del wedding tourism in Piemonte

Promozione e valorizzazione del wedding in Piemonte

La legge disciplina iniziative regionali per rafforzare la competitività del settore del wedding in Piemonte, valorizzando imprese, filiera, turismo matrimoniale e comunicazione istituzionale. L’intervento è circoscritto al territorio piemontese e si innesta su misure di promozione economica e turistica.

Finalità e ambito di intervento

La Regione persegue l’obiettivo di accrescere la capacità innovativa e competitiva del comparto, promuovendo:

  • la tutela e lo sviluppo delle imprese artigiane e commerciali e degli altri soggetti operanti nel settore;
  • la valorizzazione della filiera del wedding;
  • la diffusione di prassi professionali, con attenzione alla sostenibilità ambientale;
  • la promozione del wedding tourism;
  • una sezione dedicata sui canali di comunicazione regionale per valorizzare il wedding tourism, il marchio collettivo regionale e gli elenchi dei soggetti e delle strutture interessate.

Definizioni rilevanti

Ai fini della legge, si intende per:

  • wedding: la cerimonia di nozze che si svolge di prassi prima o dopo il matrimonio o l’unione civile;
  • wedding tourism: il turismo legato ai matrimoni e alle unioni civili in Piemonte, inclusi i viaggi di nozze;
  • settore del wedding: l’insieme delle imprese operanti nei settori del wedding, dell’intrattenimento e dell’organizzazione di cerimonie, nonché dell’Hotellerie-Restaurant-Catering.

Marchio collettivo regionale “Piemonte da Amare”

La Regione istituisce il marchio collettivo regionale “Piemonte da Amare”, registrato secondo la normativa nazionale e unionale sui marchi collettivi di qualità. La Giunta regionale ne disciplina con regolamento le modalità di adozione, concessione e utilizzo da parte degli operatori.

I criteri e la formazione necessari per la concessione del marchio sono stabiliti dalla Giunta regionale, di concerto con le organizzazioni imprenditoriali di categoria maggiormente rappresentative.

Sono previsti vincoli di comportamento per i soggetti assegnatari del marchio:

  • è vietato l’uso di colombe vive durante la cerimonia;
  • è vietata in ogni circostanza qualsiasi pratica che possa arrecare sofferenza agli animali.

Elenchi regionali degli operatori e delle strutture

La Regione istituisce, con finalità esclusivamente ricognitive:

  • l’elenco dei soggetti che operano nel settore del wedding in Piemonte e che hanno ottenuto il marchio;
  • l’elenco delle strutture che accolgono eventi del settore del wedding.

L’iscrizione nell’elenco degli operatori è volontaria. L’operatore può chiedere in qualunque momento la cancellazione, con conseguente perdita del diritto all’uso del marchio. La Regione promuove inoltre percorsi formativi in marketing, promozione turistica e sostenibilità ambientale per i soggetti che intendono iscriversi. La Giunta pubblica l’elenco in un’apposita sezione dei canali di comunicazione regionale.

Valorizzazione di sedi e strutture per cerimonie ed eventi

Per rendere più attrattivo il marchio e valorizzare il patrimonio storico, culturale, architettonico e paesaggistico regionale, ciascun comune può individuare sedi auliche destinate alla celebrazione di matrimoni e unioni civili, nel rispetto del codice dei beni culturali e del paesaggio.

La Regione promuove inoltre, sui propri canali di comunicazione, immobili di pregio storico, artistico e culturale condotti da micro e piccole imprese o a conduzione familiare, se attrezzati per accogliere eventi del wedding.

Promozione del wedding tourism

La Regione amplia e promuove l’offerta turistica regionale con campagne di comunicazione volte a sostenere il wedding tourism, anche per accrescere le prospettive occupazionali. I contenuti dell’offerta possono essere veicolati nei mercati nazionali e internazionali interessati a destinazioni turistiche di eccellenza.

Il sostegno al wedding tourism deve essere assicurato durante tutto l’anno, con particolare attenzione al periodo invernale, secondo le modalità stabilite dal regolamento attuativo.

Internazionalizzazione delle imprese del settore

La Regione sostiene l’internazionalizzazione delle imprese piemontesi del settore del wedding che aderiscano al marchio. In particolare:

  • sostiene imprese, consorzi e aggregazioni temporanee di imprese aderenti al marchio che partecipano a fiere o eventi espositivi all’estero o di carattere internazionale;
  • realizza campagne di comunicazione e favorisce la partecipazione di enti locali, consorzi di operatori turistici, loro aggregazioni di rilevante interesse regionale e agenzie di accoglienza e promozione turistica locale a eventi fieristici ed espositivi nazionali e internazionali.

Regolamento di attuazione

La Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, deve adottare entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge un regolamento di attuazione. Il regolamento disciplina:

  • gli elenchi dei soggetti del settore e delle strutture che ospitano eventi;
  • modalità di adozione, concessione e utilizzo del marchio;
  • la formazione necessaria per ottenere il marchio;
  • contenuti e gestione della sezione regionale dedicata alla promozione del marchio;
  • le misure per incentivare il wedding tourism, soprattutto invernale, e l’internazionalizzazione delle imprese.

Monitoraggio e rendicontazione

La Giunta regionale riferisce periodicamente al Consiglio regionale sull’attuazione della legge e sui risultati ottenuti. Decorso un anno dall’entrata in vigore e poi con periodicità biennale, presenta una relazione alla commissione competente sullo stato di attuazione, sulle ricadute economiche, sul numero e sulle tipologie di soggetti operanti nel settore, sulle fiere e sugli eventi a cui partecipa la Regione o le imprese, sui contributi assegnati e sulle campagne di comunicazione realizzate. Le relazioni sono rese pubbliche insieme agli eventuali atti consiliari conclusivi dell’esame.

Aiuti di Stato e profili europei

Gli atti applicativi della legge che comportino aiuti di Stato devono essere notificati ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE, salvo i casi in cui gli aiuti siano concessi nel rispetto dei regolamenti comunitari di esenzione oppure in regime de minimis.

Copertura finanziaria

Per la prima applicazione, gli oneri sono quantificati in 80.000 euro per ciascuna delle annualità 2024, 2025 e 2026. La copertura avviene mediante incremento di risorse nella missione Turismo e corrispondente riduzione di risorse accantonate nel bilancio di previsione finanziario 2024-2026.

Per gli anni successivi al 2026, la copertura è demandata alle risorse stanziate annualmente con la legge di bilancio.

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