L.R. Piemonte 12/2024
Disposizioni regionali per la tutela e la valorizzazione del pastoralismo, dell'alpeggio, della transumanza e per la diffusione dei relativi valori culturali e sociali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge piemontese tutela e valorizza pastoralismo, alpeggio e transumanza come attività tradizionali e di interesse pubblico, prevedendo sostegni, affidamenti per manutenzione di terreni incolti, promozione di percorsi e prati permanenti, iniziative culturali e monitoraggio. Prevede spese di 100.000 euro per ciascuno degli anni 2024-2026. Entra in vigore il giorno della pubblicazione.
Tutela e valorizzazione del pastoralismo, dell'alpeggio e della transumanza in Piemonte
Tutela e valorizzazione del pastoralismo, dell'alpeggio e della transumanza
La legge della Regione Piemonte riconosce il valore economico, ambientale, culturale e sociale del pastoralismo, dell'alpeggio e della transumanza, considerandoli attività tradizionali agrosilvopastorali da proteggere e promuovere. La disciplina è rivolta al territorio piemontese e si concentra sia sul sostegno operativo alle attività di pascolo e conduzione d’alpeggio sia sulla diffusione dei relativi valori e sulla salvaguardia dei pascoli e dei percorsi storici.
Finalità e soggetti interessati
La legge mira a tutelare e valorizzare le attività pastorali e transumanti, nonché a diffonderne i valori culturali e sociali. Ai fini della legge sono considerati pastori e conduttori d’alpeggio gli imprenditori agricoli, singoli o associati, che svolgono attività di pastorizia o conduzione di alpeggio mediante allevamento estensivo allo stato brado, semibrado o transumante. La Regione qualifica tali attività come presidio del territorio, rilevante per biodiversità, prevenzione incendi, paesaggio, filiere agroalimentari tradizionali e turismo.
Misure di sostegno e manutenzione del territorio
Gli enti locali, per motivi di pubblica utilità o pubblico interesse e nel rispetto della disciplina sui contratti pubblici, possono affidare ai pastori o ai conduttori d’alpeggio la manutenzione di terreni abbandonati o incolti, anche ricorrendo alla facoltà prevista dalla normativa statale in materia agricola. La Regione può riconoscere sostegni finanziari ai pastori e conduttori d’alpeggio, anche associati nelle associazioni fondiarie, quando eseguono direttamente opere di manutenzione del territorio in accordo con gli enti locali competenti. Possono essere beneficiari di misure economiche regionali anche gli enti locali che effettuano tali opere per destinare i terreni alle attività disciplinate dalla legge.
I sostegni sono concessi tramite le misure attuative del Piano strategico nazionale 2023-2027 o del Complemento regionale per lo sviluppo rurale del PSP 2023-2027, ove previste. È espressamente vietato il doppio finanziamento delle medesime opere o servizi, anche se a carico di enti diversi.
Percorsi di transumanza, prati permanenti e recupero dei pascoli
La Regione promuove, in collaborazione con enti locali, province, Città metropolitana di Torino, associazioni fondiarie e, previa intesa con gli enti competenti per sicurezza stradale e sanità veterinaria, l’individuazione di percorsi di transumanza e monticazione nei quali sia garantito il libero passaggio di mandrie e greggi e il pascolo. Il coinvolgimento riguarda anche i proprietari pubblici e privati dei prati permanenti e delle aree idonee al pascolo.
Per valorizzare i prati permanenti naturali, la Regione istituisce una banca dati regionale contenente dati biologici, territoriali e catastali, oltre alle misure di tutela e ai vincoli gravanti sui singoli prati, in raccordo con le banche dati nazionali. La Giunta regionale adotta gli atti necessari per attuare queste misure e promuove azioni di conservazione, miglioramento e recupero dei prati permanenti. Inoltre, sulla base delle coltivazioni presenti alla data del classamento catastale, promuove, semplifica e incentiva il ripristino dei luoghi allo stato originario.
I comuni e le unioni di comuni possono consentire il pascolo sui terreni già individuati a bosco quando ciò sia funzionale alla manutenzione o al recupero a prato-pascolo.
Agricoltura amatoriale e aree protette
La Regione valorizza le attività agrosilvopastorali nelle aree montane anche attraverso l’agricoltura amatoriale, a tutela degli ecosistemi. La Giunta regionale sostiene le associazioni che affiancano questi agricoltori nello svolgimento delle attività, nell’assistenza veterinaria e nell’inalpamento in forma aggregata.
Nelle aree protette, i soggetti gestori devono valorizzare e contribuire al mantenimento delle attività pastorali tradizionali, con specie autoctone, e collaborare alla gestione delle specie alloctone che compromettono pascoli e qualità della gestione, nel rispetto della normativa statale e regionale sulle aree protette.
Organi, consultazione e iniziative di promozione culturale
La Regione promuove studi e ricerche sulla tutela e valorizzazione dei prodotti tipici delle alpi e delle malghe e della biodiversità legata ai sistemi di pascolamento. È istituito il tavolo regionale degli alpeggi, che si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione dell’assessore regionale all’agricoltura; la Giunta ne definisce composizione e funzionamento, prevedendo anche la partecipazione di due consiglieri regionali, uno di maggioranza e uno di minoranza.
È istituita anche la Consulta del pastoralismo e della transumanza, con analoghe modalità di costituzione e funzionamento, con funzioni propositive in materia di tutela, valorizzazione e diffusione dei valori culturali. Viene inoltre istituita una giornata regionale dedicata ai valori culturali del pastoralismo, dell’alpeggio e della transumanza, da individuarsi annualmente con provvedimento della Giunta su indicazione della Consulta.
La Regione riconosce il valore storico, ambientale, culturale, sociale, paesaggistico e zootecnico della transumanza e dei relativi percorsi, promuovendone la valorizzazione anche mediante iniziative di divulgazione e finanziamento di progetti per migliorare la fruizione dei percorsi. È previsto un bando annuale per finanziare manifestazioni storico-culturali legate a queste pratiche. Per tali iniziative la Giunta promuove collaborazioni con enti locali, associazioni territoriali, enti gestori di parchi, unioni montane, Ufficio scolastico regionale, istituti di ricerca, università ed enti organizzatori di fiere, sagre e manifestazioni tradizionali.
Diffusione della cultura presso le scuole
La Regione incentiva lo studio della cultura legata a pastoralismo, alpeggio e transumanza. La Giunta indice bandi annuali rivolti agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio regionale che realizzano studi o elaborati su tali temi, prevedendo borse di studio, tirocini formativi presso pastori o conduttori d’alpeggio e viaggi di istruzione nei luoghi interessati da queste attività. La Giunta definisce criteri e modalità di assegnazione delle borse e di organizzazione delle iniziative, e può organizzare seminari, convegni ed eventi informativi e culturali aperti alla collettività.
Monitoraggio e controlli
Il Consiglio regionale controlla l’attuazione della legge e ne valuta gli esiti. A tal fine la Giunta predispone una relazione biennale che descrive interventi realizzati, modalità attuative, risorse impiegate, soggetti coinvolti, collaborazioni istituzionali, beneficiari raggiunti, caratteristiche socio-economiche e risultati ottenuti rispetto alle finalità della legge. I soggetti pubblici e privati coinvolti devono fornire alla Regione le informazioni necessarie al monitoraggio.
Aiuti di Stato
Gli atti applicativi che prevedano azioni configurabili come aiuti di Stato sono soggetti a notifica ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE, salvo che gli aiuti siano concessi nel rispetto dei regolamenti europei di esenzione o in regime de minimis.
Copertura finanziaria
Per la prima applicazione, gli oneri sono quantificati in 100.000 euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. La copertura avviene mediante incremento di pari importo della missione 16, programma 16.01, titolo 1, con corrispondente riduzione della missione 20, programma 20.03, titolo 1, del bilancio di previsione finanziario 2024-2026. Per gli anni successivi al 2026, la copertura è demandata alle risorse stanziate annualmente con la legge di bilancio.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente e entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte.
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