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Legge

L.R. TAA 11/2016

Istituzione del nuovo Comune di Novella mediante la fusione dei Comuni di Brez, Cagnò, Cloz, Revò e Romallo (B.U. 25 ottobre 2016, n. 43 - suppl. n. 3)

Normativa regionaleL.R. TAA 11/2016Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce il Comune di Novella, con decorrenza 1° gennaio 2020, dalla fusione dei Comuni di Brez, Cagnò, Cloz, Revò e Romallo. Disciplina sede, successione patrimoniale, beni di uso civico, municipi, gestione commissariale transitoria, personale, statuto, prima elezione e primi assetti finanziari. Le norme transitorie operano fino all’insediamento degli organi del nuovo Comune e all’adozione degli atti fondamentali.

Istituzione del Comune di Novella mediante fusione dei Comuni di Brez, Cagnò, Cloz, Revò e Romallo

Istituzione del Comune di Novella

La legge regionale disciplina la fusione dei Comuni di Brez, Cagnò, Cloz, Revò e Romallo nel nuovo Comune di Novella, con efficacia dal 1° gennaio 2020. Il provvedimento definisce anche gli effetti istituzionali, patrimoniali, organizzativi, elettorali e finanziari connessi alla nascita del nuovo ente, limitatamente al territorio dei Comuni originari della Provincia di Trento.

Ambito territoriale, estinzione dei Comuni originari e continuità istituzionale

Dal 1° gennaio 2020 il Comune di Novella subentra nei confini territoriali dei cinque Comuni soppressi, che contestualmente sono estinti. Da quella data decadono sindaci, giunte e consigli comunali dei Comuni originari, con cessazione delle rispettive cariche. Decadono anche gli organi di revisione contabile; fino alla nomina del revisore del nuovo Comune, le funzioni sono svolte provvisoriamente dal revisore in carica nel Comune di Revò alla data di estinzione.

I consiglieri cessati restano tuttavia in carica per gli eventuali incarichi esterni già attribuiti fino alla nomina dei successori. Analogamente, i soggetti nominati dai Comuni estinti in enti, aziende, istituzioni o altri organismi continuano a svolgere il mandato fino alla sostituzione.

Sede legale, capoluogo e organizzazione territoriale degli uffici

La sede legale del Comune di Novella è stabilita nell’abitato di Revò, che assume anche la funzione di capoluogo. Lo statuto può consentire che le sedute degli organi collegiali si tengano anche in luoghi diversi dalla sede legale. Gli uffici comunali devono essere distribuiti su tutto il territorio del nuovo Comune.

Successione nei beni, nei rapporti giuridici e nei beni di uso civico

Il Comune di Novella subentra in tutti i beni mobili e immobili e in tutte le situazioni giuridiche attive e passive facenti capo ai Comuni di origine. In caso di controversie tra gli enti di provenienza, la Giunta provinciale di Trento è delegata a definire i rapporti secondo i principi della successione tra persone giuridiche.

Per i beni e i diritti di uso civico, la titolarità resta in capo alle comunità di originaria appartenenza; i Comuni di origine sono considerati frazioni ai soli fini dell’amministrazione di tali beni.

Municipalità e valorizzazione delle comunità locali

Lo statuto del nuovo Comune può istituire municipi, privi di personalità giuridica, con funzione di valorizzazione delle comunità locali. Per ciascun ex Comune può essere costituito un solo municipio. Il loro funzionamento è affidato a un comitato di gestione gratuito, composto da un prosindaco e da 2 a 4 consultori, eletti tra i residenti della circoscrizione in possesso dei requisiti per il consigliere comunale.

Sono incompatibili con la carica di componente del comitato di gestione quelle di sindaco, assessore e consigliere comunale del Comune di appartenenza. Lo statuto deve determinare il numero dei componenti, le modalità di elezione contestuale al consiglio comunale e le funzioni consultive e partecipative. Per la prima elezione dei comitati vale il termine previsto dallo statuto del nuovo Comune.

Gestione commissariale e fase transitoria fino alle elezioni

Dal 1° gennaio 2020 e fino all’elezione degli organi comunali, l’amministrazione del nuovo Comune è affidata a un commissario straordinario nominato dalla Giunta provinciale di Trento. Il commissario è assistito, senza oneri per la finanza pubblica, da un comitato consultivo composto dagli ex sindaci dei Comuni estinti.

Il comitato è sentito sullo schema di bilancio e sull’eventuale adozione di varianti urbanistiche; il commissario deve convocarlo periodicamente, anche su richiesta di uno dei componenti, per informarlo sulle attività programmate e in corso.

Organizzazione amministrativa provvisoria e atti del nuovo ente

Entro il 31 dicembre 2019 i sindaci dei Comuni oggetto della fusione devono definire, d’intesa tra loro, l’organizzazione amministrativa provvisoria del Comune di Novella e l’impiego del personale trasferito. Se l’intesa manca o non disciplina tutti gli aspetti, decide il commissario straordinario.

Fino all’esecutività degli atti e dei provvedimenti del nuovo ente continuano ad applicarsi, nei rispettivi territori di origine, gli atti e i provvedimenti dei singoli Comuni.

Personale e segretari comunali

Il personale dei Comuni originari è trasferito al nuovo Comune secondo l’articolo 2112 del codice civile, con applicazione delle procedure di informazione e consultazione previste dall’articolo 47, commi 1-4, della legge n. 428 del 1990. Ai segretari comunali si applica la disciplina regionale richiamata dalla legge.

Statuto, regolamento consiliare e disciplina transitoria

Lo statuto può prevedere strumenti di partecipazione e collegamento tra il nuovo Comune e le comunità già appartenenti ai Comuni originari, oltre a forme adeguate di decentramento dei servizi nelle circoscrizioni originarie.

Prima dell’istituzione del nuovo Comune, i Comuni interessati possono approvare un testo statutario comune, che entrerà in vigore con la nascita di Novella e resterà efficace fino alle successive modifiche degli organi del nuovo Comune. In mancanza di tale testo, gli organi di Novella devono approvare entro sei mesi dall’elezione lo statuto e il regolamento sul funzionamento del consiglio comunale.

Fino all’entrata in vigore di tali atti, si applicano in via suppletiva, per quanto compatibili, lo statuto, il regolamento consiliare e i regolamenti interni dell’estinto Comune di Revò vigenti al 31 dicembre 2019.

Prima elezione del sindaco e del consiglio comunale

La prima elezione del sindaco e del consiglio comunale di Novella si svolge nel turno elettorale fissato in una domenica compresa tra il 1° maggio e il 15 giugno 2020. Si applicano le regole regionali per l’elezione diretta nei Comuni della provincia di Trento con popolazione superiore a 3.000 abitanti.

In prima applicazione, cinque seggi consiliari sono riservati ai candidati più votati nelle sezioni elettorali istituite nelle circoscrizioni dei cinque Comuni originari. L’ufficio centrale forma per ciascun ex Comune una graduatoria dei candidati in base alle preferenze ottenute, indipendentemente dalla lista, con precedenza al più anziano in caso di parità. I primi classificati sono proclamati eletti, con regole specifiche per i casi di doppio primo posto e di parità; i seggi residui sono attribuiti secondo la disciplina generale, computando anche quelli già assegnati in prima applicazione.

Le eventuali vacanze dei cinque seggi riservati sono coperte dal candidato non eletto della stessa lista che segue nella graduatoria relativa al consigliere da surrogare; se nessun candidato della lista è presente nella graduatoria, si procede secondo l’ordine della graduatoria stessa, senza rideterminare i seggi delle liste.

Prima composizione dell’organo esecutivo e indennità

Nel primo mandato amministrativo il sindaco può nominare fino a cinque assessori per assicurare la rappresentanza dei territori dei Comuni originari. L’indennità complessiva mensile degli assessori del Comune di Novella è pari a quattro volte l’indennità mensile prevista per l’assessore richiamata dalla legge; se gli assessori sono più di quattro, le indennità individuali sono ridotte in misura uguale, salvo la maggiorazione del vicesindaco.

Al sindaco e agli assessori si applicano le indennità previste dal regolamento regionale richiamato per i Comuni della fascia 6, livello base.

Regime finanziario iniziale ed esercizio provvisorio

Fino all’adozione del bilancio di previsione 2020 del Comune di Novella è consentito l’esercizio provvisorio secondo la disciplina vigente. Per gli stanziamenti dell’anno precedente si considera come riferimento la somma delle risorse definitivamente iscritte nei bilanci 2019 dei Comuni originari.

Contributi regionali e disciplina finale

A seguito della fusione, al Comune di Novella sono riconosciuti i contributi previsti dalla normativa regionale richiamata, secondo i parametri fissati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 176 del 9 settembre 2015.

Decorrenza e attualità della disciplina

La legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. La parte sostanziale della disciplina ha natura prevalentemente transitoria e si esaurisce con la piena operatività del nuovo Comune, la prima tornata elettorale, l’approvazione degli atti fondamentali e il completamento degli assetti iniziali. Di conseguenza, il provvedimento ha oggi interesse soprattutto ricostruttivo e storico, mentre molte sue disposizioni risultano ormai applicate a eventi e scadenze già conclusi.

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