L.R. TAA 10/2016
Istituzione del nuovo Comune di Ville di Fiemme mediante la fusione dei Comuni di Carano, Daiano e Varena (B.U. 25 ottobre 2016, n. 43 - suppl. n. 3)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce dal 1° gennaio 2020 il Comune di Ville di Fiemme, per fusione dei Comuni di Carano, Daiano e Varena, che cessano come enti. Disciplina sede, successione nei beni e rapporti, uso civico, gestione commissariale, personale, statuto, prima elezione, indennità e bilancio provvisorio. La prima elezione è prevista tra il 1° maggio e il 15 giugno 2020.
Istituzione del Comune di Ville di Fiemme mediante fusione di Carano, Daiano e Varena
Istituzione del Comune di Ville di Fiemme
La legge regionale disciplina la fusione dei Comuni di Carano, Daiano e Varena nel nuovo Comune di Ville di Fiemme, con efficacia dal 1° gennaio 2020. Il provvedimento regola gli effetti successori, la fase transitoria fino all’elezione dei nuovi organi e alcuni aspetti organizzativi, economici ed elettorali relativi al nuovo ente nel territorio della provincia di Trento.
Fusione, estinzione dei Comuni originari e subentro dell’ente nuovo
Dal 1° gennaio 2020 nasce il Comune di Ville di Fiemme, formato dalle circoscrizioni territoriali dei tre Comuni originari. Da tale data Carano, Daiano e Varena sono estinti; decadono sindaci, giunte e consigli comunali, con cessazione delle rispettive cariche. Anche gli organi di revisione contabile decadono, ma fino alla nomina del revisore del nuovo Comune le funzioni sono svolte provvisoriamente dal revisore in carica nel Comune di Daiano alla data di estinzione.
Il nuovo Comune subentra in tutti i beni mobili e immobili e in tutte le situazioni giuridiche attive e passive dei Comuni di origine. In caso di controversie tra gli enti originari, la Giunta provinciale di Trento è delegata a definire i rapporti controversi secondo i principi della successione tra persone giuridiche. Si applicano inoltre le disposizioni statali richiamate in materia di fusioni di comuni.
Capoluogo, sede e organizzazione territoriale
La sede legale e il capoluogo del Comune di Ville di Fiemme sono fissati nell’abitato di Daiano. Lo statuto può prevedere che le sedute degli organi collegiali si svolgano anche fuori dalla sede legale. Gli uffici comunali possono essere distribuiti su tutto il territorio del nuovo Comune.
Beni e diritti di uso civico
La titolarità dei beni e dei diritti di uso civico resta imputata alle comunità di originaria appartenenza. Ai fini dell’amministrazione di tali beni, i Comuni di origine sono considerati frazioni.
Gestione provvisoria fino all’elezione degli organi comunali
Dal 1° gennaio 2020 e fino all’elezione degli organi comunali, la gestione del nuovo ente è affidata a un commissario straordinario nominato dalla Giunta provinciale di Trento. Il commissario è assistito, senza oneri per la finanza pubblica, da un comitato consultivo composto dagli ex sindaci dei Comuni estinti.
Il comitato è consultato sullo schema di bilancio e sulle eventuali varianti agli strumenti urbanistici. Il commissario deve convocarlo periodicamente, anche su richiesta della maggioranza dei componenti, per informare sulle attività programmate e in corso.
Organizzazione amministrativa provvisoria e regime degli atti
Entro il 31 dicembre 2019 i sindaci dei Comuni interessati, d’intesa tra loro, definiscono l’organizzazione amministrativa provvisoria del nuovo Comune e l’impiego del personale trasferito. In mancanza dell’intesa, o per quanto non previsto, decide il commissario straordinario.
Fino all’esecutività degli atti e dei provvedimenti del nuovo ente, continuano ad applicarsi negli ambiti territoriali dei Comuni originari gli atti e i provvedimenti dei singoli Comuni.
Personale e segretari comunali
Il personale dei Comuni originari è trasferito al nuovo Comune secondo la disciplina del trasferimento d’azienda di cui all’articolo 2112 del codice civile. Devono essere osservate le procedure di informazione e consultazione previste dalla normativa statale richiamata. Per i segretari comunali si applica la specifica disciplina regionale richiamata dalla legge.
Statuto, partecipazione e regolamento consiliare
Lo statuto comunale può prevedere strumenti di partecipazione e collegamento tra il nuovo Comune e le comunità e frazioni corrispondenti ai Comuni originari; nelle circoscrizioni territoriali di questi ultimi possono essere assicurate forme adeguate di decentramento dei servizi.
Prima dell’istituzione del nuovo Comune, i Comuni interessati possono approvare all’unanimità un testo conforme di statuto destinato a entrare in vigore con il nuovo ente e a rimanere applicabile fino a successive modifiche da parte degli organi del Comune di Ville di Fiemme. Se ciò non avviene, gli organi del nuovo Comune devono approvare lo statuto e il regolamento sul funzionamento del consiglio comunale entro sei mesi dalla loro elezione.
In attesa di tali atti, si applicano, per quanto compatibili, lo statuto, il regolamento consiliare e i regolamenti interni dell’estinto Comune di Varena vigenti al 31 dicembre 2019.
Prima elezione del sindaco e del consiglio comunale
La prima elezione del sindaco e del consiglio comunale si svolge nel turno elettorale indetto in una domenica compresa tra il 1° maggio e il 15 giugno 2020. Per questa elezione si applicano le norme regionali per i comuni della provincia di Trento con popolazione inferiore a 3.000 abitanti.
In prima applicazione, tre seggi consiliari sono riservati ai candidati più votati nelle sezioni elettorali istituite nelle circoscrizioni dei tre Comuni originari. L’ufficio centrale forma per ciascun ex Comune una graduatoria dei candidati al consiglio secondo le preferenze ottenute nella relativa sezione, prescindendo dalla lista di appartenenza, con priorità al candidato più anziano in caso di parità.
I primi classificati nelle tre graduatorie sono proclamati eletti; se un candidato risulta primo in più graduatorie, è eletto nella graduatoria in cui ha ottenuto il maggior numero di preferenze, o, in caso di ulteriore parità, dove la differenza tra i voti del primo e del secondo classificato è maggiore; se persiste parità, si procede per sorteggio. Gli altri seggi sono attribuiti secondo la disciplina elettorale ordinaria richiamata, tenendo conto dei seggi già assegnati. Le eventuali vacanze dei seggi riservati sono coperte dai candidati non eletti della medesima lista secondo l’ordine della graduatoria, senza rideterminare la ripartizione dei seggi tra liste.
Prima formazione della giunta e indennità di carica
Nel primo mandato amministrativo il sindaco può nominare fino a quattro assessori, per garantire la rappresentanza di soggetti espressione di tutti i Comuni originari. L’indennità complessiva spettante agli assessori del nuovo Comune è pari a tre volte l’indennità mensile prevista per l’assessore richiamata dalla legge; se gli assessori sono più di tre, le indennità individuali sono ridotte in misura uguale, ferma restando la maggiorazione percentuale del vicesindaco.
Al sindaco e agli assessori spettano le indennità previste dal regolamento regionale richiamato per i comuni inclusi nella fascia 4, livello intermedio.
Regime finanziario e contributi
Fino all’adozione del bilancio di previsione 2020 è consentito l’esercizio provvisorio secondo la disciplina vigente. Per i relativi stanziamenti si assume come riferimento la sommatoria delle risorse definitivamente iscritte nei bilanci 2019 dei Comuni originari.
A seguito della fusione, al Comune di Ville di Fiemme sono riconosciuti i contributi previsti dalla normativa regionale richiamata, secondo i parametri stabiliti dalla deliberazione della Giunta regionale n. 176 del 9 settembre 2015.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
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