L.R. TAA 13/2016
Fusione per aggregazione del Comune di Faedo nel Comune di San Michele all'Adige (B.U. 25 ottobre 2016, n. 43 - suppl. n. 3)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge dispone l’aggregazione di Faedo in San Michele all’Adige dal 1° gennaio 2020, con estinzione del Comune incorporato, subentro nel patrimonio e nei rapporti giuridici, disciplina transitoria per commissario, personale, atti, bilancio ed elezione degli organi nel 2020. Prevede anche regole su beni di uso civico, indennità e contributi regionali.
Fusione per aggregazione del Comune di Faedo nel Comune di San Michele all’Adige
Fusione per aggregazione del Comune di Faedo nel Comune di San Michele all’Adige
La legge disciplina la fusione per aggregazione del Comune di Faedo nel Comune di San Michele all’Adige, con effetti nel solo territorio della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e, in particolare, della Provincia di Trento. La disciplina definisce l’estinzione del Comune incorporato, la successione nei rapporti giuridici e un articolato regime transitorio fino all’elezione dei nuovi organi comunali.
Effetti della fusione e assetto territoriale
Dal 1° gennaio 2020 Faedo è fuso per aggregazione nel Comune di San Michele all’Adige. Da tale data:
- il Comune di Faedo si estingue;
- la circoscrizione territoriale del nuovo assetto comunale coincide con quelle dei due Comuni originari;
- sindaci, giunte e consigli comunali di entrambi i Comuni decadono;
- cessano anche le cariche correlate, compreso l’organo di revisione contabile di Faedo. I consiglieri cessati e i soggetti nominati in enti, aziende, istituzioni o altri organismi continuano però ad esercitare i rispettivi incarichi fino alla nomina dei successori.
Sede, capoluogo e organizzazione territoriale
La sede legale resta fissata nell’abitato di San Michele all’Adige, che costituisce il capoluogo del Comune. Lo statuto può prevedere lo svolgimento delle sedute degli organi collegiali anche fuori dalla sede legale. Gli uffici comunali possono essere dislocati su tutto il territorio comunale.
Successione nei beni e nei rapporti giuridici
Il Comune di San Michele all’Adige subentra in tutti i beni mobili e immobili e in tutte le situazioni giuridiche attive e passive del Comune di Faedo. In caso di contrasto tra gli enti di origine, la Giunta provinciale di Trento è delegata a definire i rapporti controversi secondo i principi della successione delle persone giuridiche. Si applicano inoltre le disposizioni statali in materia di fusioni di comuni richiamate dalla legge regionale.
Beni di uso civico
La titolarità dei beni e dei diritti di uso civico resta in capo alle comunità di originaria appartenenza. Ai fini dell’amministrazione di tali beni, i Comuni di origine sono considerati frazioni e fungono da soggetti di imputazione.
Regime transitorio di gestione
Dal 1° gennaio 2020 e fino all’elezione degli organi comunali, la gestione del Comune è affidata a un commissario straordinario nominato dalla Giunta provinciale di Trento. Il commissario è coadiuvato, senza oneri per la finanza pubblica, da un comitato consultivo composto dagli ex sindaci in carica al 31 dicembre 2019. Il comitato è consultato sul bilancio e sulle eventuali varianti urbanistiche; il commissario lo convoca periodicamente, anche su richiesta di un componente.
Organizzazione amministrativa provvisoria e personale
Entro il 31 dicembre 2019 i sindaci dei Comuni interessati definiscono, d’intesa, l’organizzazione amministrativa provvisoria del nuovo Comune e l’impiego del personale trasferito. In mancanza di intesa, o per le parti non regolate, decide il commissario straordinario. Il personale di Faedo è trasferito a San Michele all’Adige secondo l’articolo 2112 del codice civile, con le procedure di informazione e consultazione previste dalla legge n. 428 del 1990. Per i segretari comunali si applica la disciplina regionale richiamata.
Regime degli atti e continuità amministrativa
Fino all’esecutività degli atti e dei provvedimenti del nuovo Comune, continuano ad applicarsi nel territorio di Faedo gli atti e i provvedimenti del Comune originario, assicurando continuità amministrativa nel periodo di transizione.
Statuto, partecipazione e decentramento dei servizi
Lo statuto comunale può prevedere strumenti di partecipazione e di collegamento tra il Comune e le comunità di origine. Nella ex circoscrizione di Faedo devono essere assicurate adeguate forme di decentramento dei servizi comunali.
Prima elezione del sindaco e del consiglio comunale
La prima elezione degli organi comunali successiva alla fusione si svolge nel turno elettorale generale indetto in una domenica compresa tra il 1° maggio e il 15 giugno 2020. Si applica la disciplina regionale per l’elezione diretta nei comuni trentini con popolazione superiore a 3.000 abitanti. Sono previsti due seggi riservati, in prima applicazione, ai candidati più votati nelle sezioni dei due ex Comuni, secondo una graduatoria separata per ciascuna ex circoscrizione e con criteri specifici per i casi di parità o doppia prima posizione. I seggi vacanti vengono surrogati secondo la graduatoria della medesima lista o, in mancanza, secondo l’ordine della graduatoria, senza rideterminare il numero dei seggi di lista.
Indennità, esercizio provvisorio e contributi
Al sindaco e agli assessori del nuovo Comune spettano, in via transitoria, le indennità previste per i comuni della fascia 6 livello inferiore dal regolamento regionale richiamato. Fino all’adozione del bilancio di previsione 2020 è consentito l’esercizio provvisorio; per gli stanziamenti dell’anno precedente si considera la somma delle risorse definitivamente iscritte nei bilanci 2019 dei Comuni originari. A seguito della fusione, al Comune sono riconosciuti i contributi previsti dalla normativa regionale sulle fusioni, secondo i parametri stabiliti dalla Giunta regionale.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
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