Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 2208/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202001591

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Mancata esecuzione della sentenza del TAR Sicilia n. 1127/2016, già oggetto della sentenza di ottemperanza n. 1700/2021

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha dedotto che, nonostante la sentenza di ottemperanza n. 1700/2021 avesse ordinato al Comune di conformarsi al giudicato, provvedendo alternativamente alla restituzione del bene previa riduzione in pristino, all'adozione di un provvedimento di acquisizione ai sensi dell'art. 42-bis d.P.R. 327/2001, al risarcimento del danno e al pagamento delle spese di lite, nulla sarebbe stato eseguito. Dopo la nomina, nel 2021, di un Commissario ad acta, il delegato originariamente individuato è stato collocato a riposo nel 2024 e non ha lasciato documentazione sullo stato degli adempimenti. Con istanza del 4 giugno 2026 la ricorrente ha quindi chiesto la sostituzione del Commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha confermato la nomina del Commissario ad acta nel dirigente pro tempore del Dipartimento regionale Urbanistica dell'Assessorato regionale Territorio e Ambiente, già individuato con la precedente ordinanza, riconoscendogli la facoltà di delegare altro dirigente o funzionario in servizio. Della delega dovrà essere data comunicazione al Tribunale entro il termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. Il Commissario, o il delegato, dovrà insediarsi e svolgere in via sostitutiva gli adempimenti necessari all'esecuzione del giudicato entro 120 giorni dall'insediamento; il Commissario dovrà verificare il rispetto del termine e depositare una relazione sull'adempimento. Il TAR ha inoltre prescritto le modalità di deposito telematico degli atti mediante PAT e ha fissato la camera di consiglio del 2 febbraio 2027 per la verifica dell'esecuzione. La decisione non definisce nuovamente nel merito le misure già ordinate con la sentenza di ottemperanza e lascia impregiudicata ogni ulteriore valutazione su eventuali profili di responsabilità erariale.

Norme richiamate

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    La sentenza di ottemperanza richiamata aveva previsto l'adozione, quale alternativa alla restituzione del bene, di un provvedimento di acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42-bis; l'ordinanza in esame non applica nuovamente la norma nel merito, ma dispone la prosecuzione dell'attività sostitutiva necessaria all'esecuzione del giudicato.

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione non è espressamente citata nel testo, ma il giudizio è qualificato come ottemperanza e l'ordinanza dispone la conferma del Commissario ad acta e la verifica dell'esecuzione del giudicato.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'amministrazione non esegue il giudicato entro il termine assegnato, il giudice può confermare o attivare l'intervento sostitutivo del Commissario ad acta, assegnandogli un termine perentorio e imponendo una relazione sull'attività svolta.
  • La cessazione dal servizio del soggetto delegato dal Commissario ad acta non determina il venir meno dell'incarico conferito al Commissario individuato nel dirigente pro tempore dell'amministrazione sovraordinata: quest'ultimo può procedere a una nuova delega a un dirigente o funzionario in servizio, mantenendo la responsabilità di vigilare sul rispetto dei termini.
  • Gli atti e i documenti del Commissario ad acta devono essere depositati nel fascicolo telematico mediante la procedura PAT e il modulo previsto per gli ausiliari del giudice e le parti non rituali, secondo le modalità tecniche prescritte dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaProcesso amministrativo telematico
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.