R.R. Puglia 19/2019
“Determinazione del fabbisogno definitivo delle strutture residenziali o semiresidenziali per la prevenzione, la cura, la riabilitazione e l’assistenza a persone con problemi di uso, abuso o dipendenza da sostanze o comunque affette da una dipendenza patologica, di cui al Reg. Reg. n. 10 dell’11 Aprile 2017”.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento regionale Puglia n. 19/2019 definisce, a partire dalla sua entrata in vigore, il fabbisogno definitivo delle strutture residenziali e semiresidenziali per la prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze patologiche. Stabilisce anche che le domande di autorizzazione, esercizio e accreditamento siano istruite secondo il fabbisogno fissato e secondo le scansioni bimestrali già previste dalla disciplina regionale vigente.
Determinazione del fabbisogno delle strutture per le dipendenze patologiche in Puglia
Determinazione del fabbisogno delle strutture per dipendenze patologiche in Puglia
Il regolamento definisce, per la Regione Puglia, il fabbisogno definitivo delle strutture residenziali e semiresidenziali destinate alla prevenzione, cura, riabilitazione e assistenza di persone con uso, abuso o dipendenza da sostanze, nonché di soggetti affetti da dipendenza patologica. La disciplina opera a conclusione della fase sperimentale prevista dalla normativa regionale precedente.
Ambito di applicazione e decorrenza
A partire dall’entrata in vigore del regolamento, il fabbisogno delle strutture interessate è determinato su base regionale per l’intero territorio pugliese. Il provvedimento si riferisce alle strutture già contemplate dal Reg. reg. n. 10/2017, come modificato dal Reg. reg. n. 5/2018.
Fabbisogno definitivo per tipologia di struttura
Il regolamento quantifica il fabbisogno per le diverse tipologie di strutture residenziali o semiresidenziali come segue:
- struttura pedagogico-riabilitativa residenziale e/o semiresidenziale: 0,4 posti letto ogni 10.000 abitanti;
- struttura terapeutico-riabilitativa residenziale e/o semiresidenziale: 1,3 posti letto ogni 10.000 abitanti;
- struttura specialistica residenziale e/o semiresidenziale per comorbilità psichiatrica: 3 posti letto ogni 100.000 abitanti o frazione di 100.000;
- struttura residenziale di osservazione, disintossicazione-disassuefazione, diagnosi e orientamento (centri crisi): 1 posto letto ogni 100.000 abitanti o frazione di 100.000;
- struttura specialistica residenziale per donne dipendenti da sostanze d’abuso con figli minori o in gestazione: 16 posti letto;
- struttura specialistica residenziale e/o semiresidenziale per particolari tipologie di persone dipendenti, anche senza sostanze, quali alcool, gambling, cocaina e web: 60 posti letto;
- struttura intermedia residenziale e/o semiresidenziale a bassa soglia d’accesso: 48 posti letto.
Procedura per autorizzazione, esercizio e accreditamento
Le istanze per autorizzazione alla realizzazione, autorizzazione all’esercizio e accreditamento delle strutture sono istruite dalla Sezione “Strategie e Governo dell’Offerta” del Dipartimento regionale competente, secondo quanto previsto dall’art. 21 del Reg. reg. n. 10/2017 e dalla normativa successiva. L’istruttoria avviene sulla base del fabbisogno fissato dal presente regolamento.
Tempistica di valutazione delle istanze e regime transitorio
Le domande sono valutate secondo la scansione temporale dei bimestri prevista dalla DGR n. 2037/2013, a partire da 30 giorni dopo la pubblicazione sul BURP della DGR n. 28/2018, in applicazione dell’art. 24 del Reg. reg. n. 10/2017. Le istanze già presentate e non ancora riscontrate alla data di entrata in vigore del regolamento devono essere esaminate tenendo conto del nuovo fabbisogno definitivo.
Rinvio alla normativa regionale vigente
Per gli aspetti non espressamente disciplinati, il regolamento rinvia alla normativa regionale vigente, in particolare alla L.R. 9/2017 e al Reg. reg. n. 10/2017, entrambi come successivamente modificati e integrati.
Valutazione di attualità
Il provvedimento non risulta superato o temporalmente limitato a un esercizio chiuso; disciplina ancora utilmente il fabbisogno e le procedure autorizzative delle strutture per le dipendenze patologiche in Puglia.
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