L.R. Puglia 48/2019
Norme in materia di nomina dei direttori amministrativi e sanitari delle aziende ed enti del Servizio sanitario regionale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Puglia la formazione e l’aggiornamento biennale degli elenchi regionali degli idonei alla nomina di direttore amministrativo e sanitario delle aziende ed enti del SSR, la composizione della commissione di valutazione e l’approvazione finale degli elenchi. Prevede anche una disciplina transitoria per le nomine nelle more dell’aggiornamento dei criteri metodologici, con incarichi di durata da 3 a 5 anni.
Nomina dei direttori amministrativi e sanitari del SSR pugliese
Nomina dei direttori amministrativi e sanitari del SSR pugliese
La legge regionale disciplina, per la Regione Puglia, l’istituzione e l’aggiornamento degli elenchi regionali degli idonei alla nomina di direttore amministrativo e di direttore sanitario delle aziende ed enti del Servizio sanitario regionale. Il sistema si inserisce nel quadro del d.lgs. 171/2016 e delle norme statali richiamate in materia di dirigenza sanitaria, con nomine improntate a trasparenza e selezione comparativa.
Ambito di applicazione e principio di nomina
I direttori amministrativi e sanitari delle aziende ed enti del SSR sono nominati dal direttore generale di ciascuna azienda, attingendo obbligatoriamente dagli elenchi regionali degli idonei istituiti e aggiornati dal competente Dipartimento salute regionale. La legge richiama espressamente il rispetto dei principi di trasparenza previsti dal d.lgs. 33/2013.
Elenchi regionali degli idonei e aggiornamento
L’elemento centrale della disciplina è l’elenco regionale degli idonei alla nomina, formato sulla base della valutazione dei candidati. L’elenco è aggiornato con cadenza biennale. La legge prevede anche che, entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore, siano aggiornati con deliberazione della Giunta regionale i criteri metodologici per l’istituzione e l’aggiornamento dell’elenco.
Disciplina transitoria per le nomine
Nelle more dell’aggiornamento dei criteri metodologici necessari alla ridefinizione degli elenchi regionali pugliesi, il direttore generale può nominare il direttore amministrativo o sanitario attingendo anche da elenchi di idonei di altre regioni, purché appositamente costituiti. L’incarico è regolato da contratto di diritto privato e ha durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni.
Commissione di valutazione
La valutazione degli aspiranti è svolta per titoli e colloquio, previo avviso pubblico approvato dalla Giunta regionale, da una commissione di esperti appartenenti a qualificate istituzioni scientifiche indipendenti, privi di conflitti di interesse. La commissione è nominata con decreto del presidente della Giunta regionale ed è composta da tre membri: uno designato dalla Giunta, uno da Agenas e uno dal Coordinamento dei rettori delle università pugliesi. La partecipazione è gratuita.
Criteri di valutazione
La commissione applica i criteri metodologici definiti dalla Conferenza Stato-Regioni e riportati nell’avviso pubblico, verificando anzitutto il possesso dei requisiti previsti dal d.lgs. 502/1992 per poi valutare titoli formativi, professionali, scientifici e di carriera. Se i criteri nazionali non sono ancora definiti, la Giunta regionale li stabilisce con proprio provvedimento. In sede di insediamento, la commissione può anche definire modalità e procedure operative per l’applicazione dei criteri dell’avviso.
Formazione e approvazione degli elenchi
Al termine della procedura, la commissione formula gli elenchi degli idonei per le due figure dirigenziali e li trasmette, con i verbali delle sedute, al direttore del Dipartimento salute della Regione Puglia per l’approvazione mediante atto dirigenziale.
Ambito temporale e attualità della disciplina
L’atto resta riferito al sistema di nomina dei direttori amministrativi e sanitari del SSR pugliese e contiene una specifica disciplina transitoria legata all’aggiornamento dei criteri metodologici e degli elenchi. Non emerge un limite temporale finale di efficacia; tuttavia la parte transitoria opera solo nelle more dell’aggiornamento dei criteri. L’atto è quindi ancora rilevante per la procedura di selezione e nomina nel SSR della Puglia.
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