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Sentenza

Sentenza del 30/03/2018 n. 2101 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Catasto - Revisione di classamento - Sopralluogo e contraddittorio - Necessità - Ipotesi

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha sostenuto l’illegittimità della revisione del classamento perché eseguita senza sopralluogo presso l’immobile e senza un preventivo contraddittorio. La censura si fondava sull’idea che l’Ufficio dovesse verificare concretamente le caratteristiche specifiche dell’unità immobiliare prima di modificare la rendita e la categoria catastale.

La decisione

La contestazione è stata respinta. È stato affermato che la revisione prevista dall’art. 1, comma 335, della legge n. 311/2004 è basata sui parametri e sulle condizioni della microzona, non sulle caratteristiche specifiche del singolo immobile. Di conseguenza, in tale procedimento l’Ufficio non è tenuto necessariamente a effettuare un sopralluogo né ad avviare preventivamente il contraddittorio. Questi adempimenti possono invece essere necessari quando il classamento d’ufficio dipende da variazioni o caratteristiche proprie dello specifico immobile.

Norme richiamate

  • Legge n. 311/2004, art. 1, comma 335

    Revisione del classamento catastale nelle microzone comunali caratterizzate da una significativa variazione del rapporto tra valori di mercato e valori catastali.

    La norma consente la revisione del classamento sulla base di parametri riferiti alla microzona, senza richiedere necessariamente un accertamento individuale delle caratteristiche dell’immobile, un sopralluogo o un contraddittorio preventivo.

Massime di principio

  • Quando la revisione catastale è effettuata ai sensi dell’art. 1, comma 335, della legge n. 311/2004 e si fonda su condizioni generali della microzona, l’assenza di sopralluogo non rende di per sé illegittimo il provvedimento.
  • Il contraddittorio preventivo e il sopralluogo assumono maggiore rilevanza quando la variazione del classamento è motivata da caratteristiche, modifiche o trasformazioni specifiche del singolo immobile.
  • Per contestare efficacemente una revisione di classamento occorre verificare soprattutto la corretta individuazione della microzona, la sussistenza dei presupposti normativi, la motivazione dell’atto e la coerenza dell’incremento rispetto ai dati catastali e ai valori di mercato.
  • La semplice mancata ispezione dell’immobile non è sufficiente, da sola, a ottenere l’annullamento di una revisione fondata su parametri territoriali o di microzona.

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