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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 27976/2021 del 14/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

i ricorrenti contestavano: (1) vizio di motivazione e violazione di legge per la qualificazione dell'area come inedificabile, in contrasto con la consulenza tecnica d'ufficio; (2) omessa pronuncia sulla domanda di indennità di occupazione temporanea per il periodo indicato (20.7.2004 - 30.1.2008 o diverso periodo da accertare); (3) erronea quantificazione dell'indennità di espropriazione per avere attribuito valore alla porzione contigua senza confrontarsi con consulenze che indicavano valore superiore; (4) sottostima del valore delle aree rispetto alla consulenza del c.t.u. e applicazione del criterio del valore agricolo medio (ormai invalso in contrasto con la giurisprudenza costituzionale).

La decisione

la Corte ha dichiarato inammissibile il primo motivo (le contestazioni erano una richiesta di diversa valutazione dei fatti non sindacabile con l'art. 360, n. 5 c.p.c.). Ha invece accolto il secondo, terzo e quarto motivo: ha ritenuto che la sentenza impugnata non abbia dato una statuizione esplicita sull'indennità di occupazione temporanea e che la quantificazione dell'indennità di espropriazione sia viziata perché fondata sul criterio del valore agricolo medio (criterio dismesso dopo la Corte cost. n.181/2011) anziché sul valore di mercato. Di conseguenza la Cassazione ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato alla Corte d'appello de L'Aquila in diversa composizione per nuovo esame e per le spese.

Norme richiamate

  • art. 360, n. 5 c.p.c.

    limita il sindacato di legittimità della Cassazione: le critiche che si risolvono in una diversa valutazione dei fatti e della motivazione logico-giuridica sono inammissibili ai sensi di questa norma

  • PRG (Piano regolatore generale), art. 17

    il PRG può prevedere una limitata vocazione edificatoria, ma tale vocazione è soggetta al rispetto di vincoli e distanze indicati da norme attuative (nel caso concreto la Corte ha ritenuto esclusa la possibilità edificatoria per via di altri vincoli)

  • art. 26, comma 2, regolamento attuativo del codice della strada

    prevede distanze minime e vincoli rispetto a strade statali che possono escludere la possibilità edificatoria di aree ricadenti nell'intorno della viabilità

  • Piano regionale paesistico (Delib. Cons. reg. 21 marzo 1990)

    "Al-area conservazione integrale"

    classifica l'area come di conservazione integrale, elemento che incide sulla inedificabilità dell'area

  • Piano territoriale provinciale (Delib. Cons. prov. n. 20 del 30 marzo 2001)

    "aree ad oggetto di interesse bio-ecologico"

    indica che l'area è ricompresa tra aree di interesse bio-ecologico, circostanza rilevante ai fini dell'inedificabilità

  • art. 50 d.P.R. n. 327 del 2001

    disciplinando il calcolo dell'indennità di occupazione temporanea, è invocato dalla resistente per sostenere che la statuizione possa risultare da un calcolo matematico; la Corte però ha ritenuto necessaria un'esplicita pronuncia sulla domanda

  • Corte cost. n. 181 del 2011

    ha dichiarato l'inapplicabilità del criterio del valore agricolo medio per la determinazione dell'indennità di espropriazione, imponendo l'uso del valore di mercato; la Corte di Cassazione ha rilevato l'errore di diritto quando la Corte territoriale ha applicato il criterio espunto dall'ordinamento

Massime di principio

  • Le valutazioni di merito di fatto (es. qualificazione di un'area come inedificabile basata su Piani e vincoli) non sono sindacabili in Cassazione attraverso il motivo di cui all'art. 360, n. 5 c.p.c.; tali censure saranno dichiarate inammissibili se si limitano a richiedere una diversa valutazione dei dati fattuali
  • La mancata o omessa pronuncia su una domanda di indennità (anche di occupazione temporanea) costituisce vizio formale/sostanziale che la Cassazione può rilevare e che impone la cassazione con rinvio: il giudice di merito deve statuire esplicitamente sulla domanda
  • Per la quantificazione dell'indennità di espropriazione va applicato il criterio del valore di mercato; l'uso del valore agricolo medio, dopo la sentenza della Corte costituzionale n.181/2011, costituisce errore di diritto
  • Quando vi siano valutazioni diverge tra consulenze tecniche, il giudice di merito deve confrontarsi direttamente e motivare criticamente le ragioni della scelta della stima ritenuta congrua (richiamare o interpellare il c.t.u. ove necessario)
  • I vincoli urbanistici, paesaggistici e di tutela ambientale (PRG, piani paesistici, piani territoriali provinciali) possono determinare l'inedificabilità di aree anche se esistono letture tecniche favorevoli all'edificabilità; il giudice deve motivare la prevalenza dei vincoli rilevati

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