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Ordinanza

Ordinanza n. 241/2026 - Parma, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600298

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Parma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell’Autorizzazione Unica per l’esercizio di un nuovo impianto di produzione di biometano con capacità produttiva di circa 499 smc/h

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (autorità amministrativa)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui ARPAE ha negato l’Autorizzazione Unica richiesta per l’esercizio di un nuovo impianto di produzione di biometano nel territorio comunale interessato, chiedendone l’annullamento e la sospensione cautelare. Dal testo dell’ordinanza non emergono le specifiche censure di legittimità dedotte contro il diniego. In sede cautelare, la ricorrente non ha allegato elementi idonei a dimostrare un pregiudizio effettivo, concreto, grave, irreparabile e imminente derivante dall’esecuzione del provvedimento.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare, ritenendo insussistente, allo stato degli atti, il periculum in mora. In particolare, ha rilevato che la domanda cautelare non era assistita dall’allegazione di elementi tali da evidenziare un effettivo e concreto pregiudizio grave e irreparabile imminente. L’ordinanza non contiene una valutazione espressa sul fumus boni iuris né definisce il merito della controversia sul diniego dell’Autorizzazione Unica. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La tutela cautelare è stata valutata con riferimento alla necessità di verificare la sussistenza dei relativi presupposti; l’istanza è stata respinta per mancanza del periculum in mora.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare di un provvedimento amministrativo richiede l’allegazione e la dimostrazione di un pregiudizio effettivo, concreto, grave, irreparabile e imminente; la mera proposizione del ricorso o il mero interesse alla sospensione non sono sufficienti.
  • L’assenza del periculum in mora è di per sé idonea a giustificare il rigetto dell’istanza cautelare, senza che il giudice debba necessariamente procedere a una valutazione favorevole del fumus boni iuris.

Come è indicizzato

MaterieImpianti da fonti rinnovabiliTitoli abilitativi ediliziTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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