Sentenza del 20/07/2015 n. 4281 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Imposte sul reddito - IRPEF - Imprenditore agricolo - Attività agricola.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda la determinazione del reddito imponibile ai fini IRPEF di un imprenditore agricolo. Il punto centrale è stabilire se l'attività svolta rientri integralmente nel ciclo produttivo agrario e, quindi, se il reddito sia determinato catastalmente mediante reddito dominicale e agrario, oppure se produca anche un reddito extragricolo da dichiarare con criteri analitici. Sono considerate agricole la coltivazione del terreno, la silvicoltura, l'allevamento entro i limiti previsti, la produzione vegetale e le attività connesse di manipolazione, trasformazione e alienazione dei prodotti agricoli, anche quando svolte fuori dal terreno, purché i prodotti ottenuti dall'azienda risultino quantitativamente prevalenti rispetto a quelli acquistati da terzi.
La decisione
La sentenza afferma che l'imprenditore agricolo che opera entro i limiti del ciclo produttivo agrario non realizza reddito extragricolo. Di conseguenza, il debito IRPEF si considera assolto mediante l'applicazione delle aliquote al reddito dominicale e al reddito agrario, senza ulteriore tassazione analitica dei proventi derivanti dalle attività agricole connesse, purché siano rispettati i requisiti quantitativi e oggettivi previsti dalla normativa.
Norme richiamate
Art. 29 della legge n. 917/1986 (T.U.I.R.)
La norma individua le attività comprese nel reddito agrario, tra cui coltivazione, silvicoltura, allevamento entro determinati limiti, produzione vegetale e attività connesse di manipolazione, trasformazione e alienazione. Tali attività restano fiscalmente agricole quando sono rispettati i requisiti previsti, inclusa la prevalenza quantitativa dei prodotti ottenuti dall'azienda rispetto a quelli acquistati da terzi.
Massime di principio
- L'imprenditore agricolo che opera entro i limiti del ciclo produttivo agrario è tassato, ai fini IRPEF, sulla base del reddito dominicale e agrario, senza che si configuri automaticamente un ulteriore reddito d'impresa.
- Le attività di trasformazione, manipolazione e commercializzazione possono conservare natura agricola anche se svolte fuori dal terreno, purché siano connesse alla produzione aziendale e rispettino i requisiti previsti dalla legge.
- Quando l'azienda acquista prodotti da terzi, i prodotti propri devono risultare quantitativamente prevalenti; in caso contrario, l'attività può eccedere i limiti agricoli e generare reddito d'impresa o reddito extragricolo.
- Per valutare una situazione analoga occorre verificare la natura dell'attività, il collegamento con il fondo o con l'allevamento, i limiti quantitativi e la prevalenza dei prodotti ottenuti direttamente dall'azienda.
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