Cassazione Penale, Sentenza n. 44229/2024 del 03/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna per cassazione la sentenza della Corte d\'appello di Ancona che ha confermato la condanna per estorsione aggravata, deducendo un unico motivo: violazione di legge per non avere la Corte riconosciuto la circostanza attenuante della lieve entit\'a del fatto alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 120 del 2023
La decisione
La Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto inammissibile dedurre in sede di cassazione la mancata motivazione del giudice di appello circa il diniego dell\'attenuante di lieve entit\'a quando la questione non era stata proposta in appello mediante motivi aggiunti o nelle conclusioni, ancorche\' la sentenza costituzionale fosse già pubblicata prima del termine per i motivi aggiunti e dell\'udienza. Inoltre i giudici di merito avevano valutato che l\'offesa patrimoniale non fosse di speciale tenuit\'a (negando l\'art. 62, primo comma, n.4 cod. pen.), richiamando gli indici indicati dalla Corte costituzionale (estemporaneit\'a, scarsit\'a dell\'offesa personale, esiguit\'a del valore sottratto, assenza di profili organizzativi). Il ricorrente \xe8 stato altres\'i condannato al pagamento delle spese processuali
Norme richiamate
Costituzione - Corte costituzionale, sentenza n. 120 del 2023
La sentenza ha chiarito i criteri per l\'applicazione dell\'attenuante di lieve entit\'a nell\'ipotesi di estorsione (indici quali estemporaneit\'a, esiguit\'a del valore, scarsit\'a dell\'offesa personale, assenza di profili organizzativi). In questo giudizio la Corte di legittimit\'a ritiene che la semplice esistenza della pronuncia non autorizzi la sollevazione del tema in cassazione se non era stato attivato in appello
Costituzione - Corte costituzionale, sentenza n. 86 del 2024
mette conto ribadire quanto gi\'a osservato nella sentenza n. 120 del 2023 a proposito dell\'estorsione, cio\'e che gli indici dell\'attenuante di lieve entit\'a del fatto - estemporaneit\'a della condotta, scarsit\'a dell\'offesa personale alla vittima, esiguit\'a del valore sottratto, assenza di profili organizzativi - garantiscono che la riduzione della pena «sia riservata alle ipotesi di lesivit\'a davvero minima, per una condotta che pur sempre incide sulla libert\'a di autodeterminazione della persona»
Ribadisce e specifica i parametri da considerare per riconoscere l\'attenuante di lieve entit\'a nell\'estorsione; tali indici devono emergere da una valutazione di merito e non sono automaticamente applicabili senza che il difensore li abbia dedotti nelle sedi opportune
Codice penale, art. 62, primo comma, n. 4
Si tratta della circostanza attenuante della lieve entit\'a del fatto; nel caso concreto i giudici di merito l\'hanno negata perché hanno ritenuto che l\'offesa non fosse di speciale tenuit\'a secondo i parametri indicati dalla Corte costituzionale
Cassazione, Sez. 2, n. 19543 del 27/03/2024
Giurisprudenza di legittimit\'a che stabilisce che non \xe8 deducibile in cassazione l\'omessa motivazione del giudice di appello su una questione (qui: lieve entit\'a) se la questione poteva e doveva essere prospettata in appello con motivi aggiunti o nelle conclusioni
Massime di principio
- Se la Corte costituzionale modifica o chiarisce l\'interpretazione di una norma, il difensore deve tempestivamente sollevare la questione in appello (motivi aggiunti o nelle conclusioni); non pu\'o essere introdotta per la prima volta in cassazione se rilevabile e deducibile in sede di merito
- L\'attenuante della lieve entit\'a nell\'estorsione richiede una valutazione di merito basata su indici precisi: estemporaneit\'a della condotta, scarsit\'a dell\'offesa personale, esiguit\'a del valore sottratto, assenza di profili organizzativi; l\'esistenza di questi elementi dev\'essere emergente nel giudizio di merito
- La Cassazione non riesamina liberamente i fatti quando i giudici di merito hanno gi\'a motivato la negazione dell\'attenuante; l\'onere di far valere nuovi profili interpretativi di Corte costituzionale ricade sulle parti nelle sedi immediatamente utili
- La mancata deduzione in appello di questioni rilevanti importa il rischio di inammissibilit\'a o di rigetto in Cassazione per difetto procedurale, anche se la pronuncia di riferimento era gi\'a pubblicata prima dell\'udienza di appello
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