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Circolare

Circolare numero 48 del 22-2-1993

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare fornisce ulteriori istruzioni operative sulla gestione della certificazione di malattia a lettura ottica, richiamando le precedenti disposizioni e chiarendo modalità di rilascio dei blocchetti OPM ai medici, trattamento dei certificati, archiviazione ed elaborazione dei dati. Vengono disciplinati i rapporti con medici convenzionati e USL, le procedure per nuove convenzioni, variazioni di domicilio, blocchetti non utilizzati o smarriti, nonché le regole di ricezione, selezione, lettura ottica, acquisizione manuale e controllo dei certificati. Sono inoltre illustrate le principali lettere automatizzate e le elaborazioni statistiche e di controllo generate dalla procedura.

Istruzioni operative per la gestione della certificazione di malattia a lettura ottica

Gestione della certificazione di malattia a lettura ottica

La circolare disciplina in modo organico le modalità operative della procedura di gestione della certificazione di malattia a lettura ottica, richiamando le istruzioni già fornite con il messaggio n. 43785 del 13.2.1992 e con la circolare n. 80 del 16.3.1992. Lo scopo è assicurare uniformità di comportamento tra le sedi, razionalizzare i processi di acquisizione e controllo e garantire la piena utilizzabilità dei dati per finalità gestionali, statistiche e di verifica.

Ambito della procedura e flussi informativi

La procedura deve gestire due flussi distinti:

  • le informazioni relative ai medici di medicina generale convenzionati e alle Unità Sanitarie Locali;
  • le informazioni concernenti i certificati di malattia a lettura ottica.

Restano ferme le istruzioni tecnico-procedurali contenute nei manuali specifici relativi alla lettura ottica, all'acquisizione da tastiera e alla gestione degli archivi dei medici e dei certificati.

Dotazioni strumentali e organizzazione dei Centri Operativi

I Centri Operativi, non ancora dotati di lettore ottico, devono utilizzare quello in dotazione alla SAP di riferimento, concordando con questa flussi e periodicità di lettura. L'acquisizione manuale dei certificati può invece essere effettuata tramite terminale collegato al sottosistema AS/400 anche dai Centri Operativi con proprio sottosistema autonomo.

La circolare preannuncia che, a completamento della dotazione strumentale, sarà effettuato lo scorporo degli archivi delle certificazioni di competenza dei Centri Operativi autonomi, che potranno così gestire direttamente i dati.

Gestione dell'archivio dei medici convenzionati e delle USL

L'archivio dei medici, costituito a livello locale e centrale, consente di conoscere sistematicamente:

  • i dati individuali dei medici;
  • il numero dei medici di competenza di ciascuna SAP;
  • il fabbisogno di modulistica per ciascun medico, utile anche a fini previsionali;
  • l'attribuzione del modulario alle USL per i medici operanti nelle strutture sanitarie pubbliche.

Rilascio dei blocchetti OPM ai medici già registrati

I modelli OPM/1-2, relativi al certificato medico a lettura ottica e al corrispondente attestato per la ditta, sono distribuiti in blocchetti da 50 esemplari. La copertina staccabile riporta il numero identificativo dei moduli contenuti (dal n. ... al n. ...), mentre le matrici dei certificati non devono essere restituite all'Istituto a fine blocchetto.

Nella fase transitoria, in attesa dell'adeguamento delle taglierine-blocchettatrici delle SAP, intestazione, numerazione e blocchettatura sono effettuate dal Poligrafico dello Stato sulla base dei nominativi trasmessi dalle sedi. Quando le modifiche strumentali saranno completate, le SAP potranno effettuare autonomamente prestampa, taglio e blocchettatura, utilizzando moduli a striscia continua già numerati.

Nuovi medici convenzionati e aggiornamento degli archivi

Per i medici di nuova convenzione la SAP deve:

  • inserire nell'archivio i nominativi completi dei dati anagrafici e dell'indirizzo;
  • aggiornare l'archivio modulari con gli estremi di ciascun blocchetto consegnato.

La procedura prevede inoltre l'invio di una lettera alla USL competente e, per conoscenza, al medico, per richiedere conferma dell'iscrizione negli elenchi dei medici convenzionati e fornire le istruzioni per la gestione dei modulari. Se la USL fornisce riscontro negativo, occorre attivare le conseguenti iniziative, compreso l'annullamento della posizione del medico in archivio mediante l'inserimento della data di cessazione e degli estremi dei modulari restituiti.

Variazione di domicilio professionale del medico

Quando un medico trasferisce lo studio in un territorio rientrante nella competenza di un'altra SAP, sono possibili due ipotesi:

  • se ha esaurito la scorta dei moduli, la SAP di nuova competenza svolge tutti gli adempimenti previsti per i nuovi convenzionati;
  • se non ha esaurito la scorta, la nuova SAP aggiorna l'archivio medici in vista della successiva prestampa autonoma, mentre il medico continua a utilizzare i moduli già ricevuti dalla precedente SAP fino a esaurimento.

In entrambi i casi la SAP di nuova competenza deve comunicare la variazione alla SAP di provenienza, che registrerà la cessazione della posizione per evitare ulteriori distribuzioni di moduli.

Distribuzione generalizzata dei blocchetti e richieste ulteriori

Per la fornitura in corso, la consegna dei blocchetti è effettuata dal Poligrafico dello Stato. La circolare precisa che, entro febbraio 1993, i medici e le USL avrebbero dovuto ricevere 5 blocchetti OPM con certificati modificati, progressivamente numerati e già prestampati con i dati anagrafici e il numero distintivo del medico.

È inoltre prevista una successiva fornitura alle SAP, in parte composta da moduli in bianco già blocchettati e in parte da moduli a striscia continua, per la prestampa autonoma e la blocchettatura a breve termine.

Se il fabbisogno di modelli OPM viene richiesto in un momento successivo, la SAP deve comunque aggiornare l'archivio medici e memorizzare eventuali variazioni anagrafiche o di residenza, nonché gli estremi dei modulari consegnati.

Moduli non utilizzati, irreperibilità, furto o smarrimento

La mancata consegna dei blocchetti per irreperibilità accertata del medico, la restituzione per cessazione dell'attività, il deterioramento dei moduli o il loro mancato utilizzo per furto, rapina, smarrimento o distruzione comportano:

  • la memorizzazione nell'archivio dei medici della data di cessazione della posizione;
  • la registrazione degli estremi dei modulari restituiti o mancanti;
  • l'annullamento successivo dei blocchetti tramite punzone o altri strumenti idonei;
  • l'invio al macero.

Se i moduli risultano sottratti, smarriti o distrutti, il medico deve presentare denuncia all'autorità di P.S. e depositare presso la SAP l'originale o copia autentica della certificazione rilasciata dall'autorità.

Ricezione dei certificati e timbratura

In attesa della completa dotazione strumentale per la stampigliatura progressiva, le SAP continuano a usare timbri metallici a datario con inchiostro cieco alla fotolettura. Se il certificato è presentato direttamente, il timbro è apposto dall'addetto allo sportello che riceve materialmente il modulo OPM/1, indicando la data di presentazione nelle apposite caselle e convalidandola con firma. Se invece il certificato perviene tramite Ufficio postale, il timbro è apposto dall'ufficio competente in materia di prestazioni economiche di malattia, che indica la data di spedizione e appone la firma per attestazione.

La timbratura deve essere distinguibile a seconda della modalità di presentazione e non deve invadere le aree predisposte per la lettura ottica. Il numero progressivo, unico nell'ambito della SAP, va apposto solo dall'ufficio competente nel quadro "RISERVATO ALL'INPS", con numeratore metallico ad inchiostro cieco. Tale numero, insieme al timbro di ricezione, va riportato anche sull'eventuale busta e sulla documentazione allegata, che non deve essere spillata al certificato.

Esame medico-legale e gestione delle casistiche particolari

Terminata la ricezione, i certificati e l'eventuale documentazione medico-legale devono essere inviati giornalmente al settore sanitario. L'esame medico-legale può condurre a diverse situazioni:

  • nessuna visita di controllo: il sanitario restituisce il certificato all'ufficio preposto, attestando data e firma nella zona riservata;
  • richiesta di visita di controllo: il sanitario contrassegna la tipologia di controllo richiesta e trasmette il certificato con elenco riepilogativo dei lavoratori;
  • presenza di responsabilità di terzi, infortunio o malattia professionale: il sanitario contrassegna la relativa casella e firma il certificato;
  • malattia tubercolare: il medico evidenzia la circostanza con la sigla "TBC" e invia il certificato separatamente, evitando l'avvio alla fotolettura;
  • irregolarità del certificato: il medico firma e contrassegna la casella "anomalia", con emissione automatizzata della lettera di richiesta chiarimenti;
  • mancanza del codice nosologico: il sanitario compila le caselle dedicate, desumendo il codice dalla diagnosi.

Selezione dei certificati prima della lettura

Per agevolare la lettura ottica, i certificati devono essere preliminarmente suddivisi in:

  • certificati leggibili otticamente, separando quelli riferiti a lavoratori che percepiscono il pagamento diretto;
  • certificati non leggibili otticamente, perché deteriorati o redatti su modelli diversi dall'OPM/1, da acquisire manualmente;
  • certificati territorialmente di competenza di altre SAP, che dopo la predisposizione della visita di controllo devono essere trasmessi alla sede competente con busta e documentazione allegata, senza acquisizione.

Lettura ottica: modalità operative e controlli

I certificati vanno raggruppati in lotti di non oltre 100 unità e inseriti nel lettore ottico prima dal retro e poi dal fronte, così da consentire l'abbinamento automatico delle due facciate tramite il text key. I moduli OPM/1 già in uso sono identificati dai text key 11 e 22, mentre quelli nella versione modificata recano i text key 33 e 44.

Il PC Master LO guida la lettura, effettua i controlli grafici e logici e memorizza i dati, che vengono poi trasferiti al Master PC e, infine, al sistema AS/400. I PC Slave possono effettuare controlli e trasferimenti per velocizzare il lavoro. Durante il controllo, gli operatori possono correggere caratteri non riconosciuti, verificare codice fiscale, data di nascita e matricola aziendale e, se necessario, utilizzare le transazioni indicate per recuperare informazioni mancanti o incongruenti.

Se l'operatore decide di rinviare la ricerca del codice fiscale o di altri dati, può cancellare il documento dalla sessione corrente e reinserirlo tra i certificati da riacquisire. Le omissioni dei dati aziendali possono essere sanate cancellando le informazioni incomplete del quadro B, in modo da memorizzare comunque i dati corretti.

Acquisizione manuale e gestione dei certificati a pagamento diretto

I certificati non inseriti nel lettore o scartati perché non leggibili devono essere acquisiti manualmente, preferibilmente nella stessa giornata, mediante terminali collegati ad AS/400.

I certificati relativi a lavoratori destinatari di erogazione diretta dell'indennità di malattia, già separati in fase preliminare, devono essere avviati alle operazioni preparatorie alla liquidazione diretta, accompagnati dalla lista della serie attribuita al gruppo di documenti.

Regole di rettifica e qualificazione dell'evento di malattia

La circolare ribadisce che, salvo l'eventuale codificazione della diagnosi di competenza del medico di Sede, il documento cartaceo non deve essere alterato. Eventuali omissioni o errori non sanitari vanno corretti a terminale in fase di acquisizione.

Se manca l'indicazione di "inizio", "continuazione" o "ricaduta", il certificato viene acquisito come inizio di malattia. La procedura ricompone successivamente i documenti per evento, considerando come continuazioni quelli che attestano periodi senza soluzione di continuità, con le eccezioni previste, incluso il caso in cui l'interruzione coincida con sabato o domenica.

Archiviazione e ricerca dei documenti

A ciascun certificato acquisito viene attribuito automaticamente un numero di serie e un progressivo. La numerazione è contraddistinta dalla lettera L per i documenti letti otticamente e dalla lettera M per quelli acquisiti manualmente.

Per i certificati letti otticamente, al trasferimento dei dati al Master PC viene assegnato il numero di archiviazione, che l'operatore deve trascrivere sulla cartella di lavoro insieme agli estremi dei certificati trasferiti. Per i certificati acquisiti manualmente, al termine della sessione vengono visualizzati numero di serie e progressivo, da annotare sulla cartella.

Le cartelle devono essere conservate in contenitori separati per modalità di acquisizione e in ordine crescente di serie. La ricerca di un documento avviene richiamandolo in procedura tramite lettera, numero di serie e progressivo; la busta eventualmente archiviata è rintracciabile con il numero progressivo apposto in ricezione.

Archivi di elaborazione e finalità gestionali

La procedura si basa su archivi centrali e periferici: archivio aziende, archivio anagrafico dei lavoratori, archivio dei certificati e archivio delle lettere. L'archivio certificati è collegato a quello dei lavoratori mediante un riferimento numerico e contiene i dati relativi all'evento malattia, all'indirizzo diverso da quello abituale, al tipo di pagamento dell'indennità e alla matricola aziendale.

Gli archivi vengono incrementati quotidianamente e la procedura consente di produrre documentazione utile per:

  • la trattazione delle singole pratiche;
  • il controllo e la verifica delle prestazioni;
  • la rilevazione statistica del fenomeno malattia;
  • il rilascio dei dati necessari alla procedura ONDA per i 14/O.

Lettere automatizzate e casi di utilizzo

La procedura prevede l'emissione di lettere verso lavoratori, aziende e, in alcuni casi, altri soggetti interessati. Alcune lettere derivano direttamente dai dati contenuti nei certificati; altre richiedono ulteriori informazioni o interventi manuali. L'emissione delle lettere, salvo la comunicazione relativa al raggiungimento del periodo massimo indennizzabile, richiede l'apertura di un fascicolo nominativo dell'assicurato.

Le principali fattispecie trattate sono:

  • ritardata presentazione del certificato;
  • accertamento di responsabilità per incidente, infortunio o malattia professionale;
  • superamento o prossimità del massimo assistibile annuo;
  • assenza ingiustificata a visita di controllo;
  • idoneità al lavoro accertata in visita di controllo;
  • sanzioni particolari;
  • certificazione irregolare o anomala.

Ogni struttura operativa può stampare solo le lettere riferite ai certificati da essa acquisiti e gestiti.

Ritardato invio del certificato e casi complessi

Se il certificato è inviato oltre i due giorni previsti dalla legge, la procedura emette la lettera con l'indicazione delle giornate non indennizzabili. Tuttavia, quando il certificato tardivo segue un altro certificato anch'esso inviato fuori termine e oltre la prognosi, la procedura non individua con esattezza le giornate da escludere; in questo caso la sede deve verificare la situazione e inviare una lettera manuale, in attesa dell'adeguamento procedurale.

Idoneità al lavoro e nuovi certificati successivi

La lettera relativa all'idoneità al lavoro è emessa quando il medico di controllo giudica il lavoratore idoneo entro il terzo giorno dalla visita, con anticipazione della scadenza della prognosi rispetto a quella del curante. Se, nonostante tale giudizio, perviene un ulteriore certificato per la stessa malattia, la sede deve valutare se sussistano elementi che rendano prevalente il giudizio del medico curante; in assenza di tali elementi, deve essere inviata la comunicazione manuale di mancato riconoscimento della nuova certificazione.

Infortuni e malattie professionali

Quando il certificato segnala un incidente o una malattia professionale, la procedura invia la lettera con allegato il verbale delle dichiarazioni dell'infortunato. Il lavoratore è invitato a rispondere al verbale, fornendo soprattutto informazioni su eventuali risarcimenti già ricevuti o richiesti. Le giornate di malattia per le quali l'INPS abbia recuperato, anche parzialmente, le spese di assistenza non vengono considerate nel computo del massimo indennizzabile annuo.

Irreperibilità, assenza ingiustificata e sanzioni particolari

La comunicazione per irreperibilità è emessa quando il medico di controllo non riesce a rintracciare il domicilio indicato sulla certificazione e non è stato possibile formulare un invito a visita ambulatoriale. La comunicazione per assenza ingiustificata è attivata solo dopo il mancato accoglimento delle giustificazioni dell'interessato o la scadenza del termine di 10 giorni per presentarle. Le sanzioni particolari, previste dall'art. 4 del regolamento delle prestazioni, vengono gestite inserendo il codice sanzione, la decorrenza e i giorni da sanzionare.

Massimo indennizzabile annuo e certificazione irregolare

La procedura consente di stampare la lettera con cui si avverte il lavoratore dell'approssimarsi del periodo massimo di indennizzabilità, fissato in 180 giorni annui. L'elaborazione deve essere svolta con regolarità, ad esempio mensilmente, tenendo presente che l'individuazione automatica riguarda i casi con oltre 120 giorni di malattia nell'anno, per cui l'operazione va avviata dopo aprile.

Per la certificazione irregolare, la lettera deve essere completata dal medico della Sede indicando la specifica anomalia o l'elemento mancante. Il lavoratore può trasmettere rettifiche o precisazioni del medico che ha rilasciato il certificato entro sette giorni. Se le precisazioni non arrivano o sono insufficienti, la certificazione è trattata come invalida e viene emessa la notifica automatica della non indennizzabilità.

Liste, controlli e statistiche

La consultazione degli archivi permette di ottenere una serie di elaborati utili alla gestione delle pratiche, tra cui:

  • liste dei malati a una certa data per eventuali visite di controllo;
  • liste distinte per azienda;
  • liste dei certificati per assicurato;
  • liste per estremi di archiviazione;
  • riepiloghi giornalieri o mensili dei certificati acquisiti, distinti per lettura ottica o acquisizione manuale, per tipo di pagamento, e per presenza del codice medico o della matricola aziendale;
  • riepiloghi dei certificati rilasciati dai medici, ordinati alfabeticamente, per USL o per codice medico;
  • liste dei certificati a pagamento diretto.

Sono inoltre previste elaborazioni statistiche che riepilogano il fenomeno della malattia per classi di età, sesso, residenza degli assicurati, attività delle aziende, codice nosologico e durata delle assenze, fornendo un supporto sia al controllo direzionale sia alla conoscenza analitica del fenomeno.

Punti principali

Finalità della circolare e quadro organizzativo

La circolare integra le istruzioni già impartite con il messaggio n. 43785 del 13.2.1992 e con la circolare n. 80 del 16.3.1992, con l'obiettivo di uniformare il comportamento delle sedi nella gestione della certificazione di malattia a lettura ottica. Viene sottolineata l'importanza della corretta partecipazione alla procedura, sia per razionalizzare i processi produttivi sia per acquisire dati utili alla programmazione e al controllo del fenomeno malattia.

Gestione dei flussi informativi

La procedura deve trattare due flussi distinti: le informazioni sui medici di medicina generale convenzionati e sulle Unità Sanitarie Locali, e le informazioni relative ai certificati di malattia a lettura ottica. Le istruzioni tecnico-procedurali devono comunque essere seguite secondo i manuali specifici forniti separatamente.

Rilievi organizzativi per i Centri Operativi

I Centri Operativi, non ancora dotati di lettore ottico, devono utilizzare quello della SAP di riferimento, concordando flussi e periodicità di lettura. L'acquisizione manuale da tastiera può invece avvenire tramite terminale collegato al sottosistema AS/400 anche per i Centri Operativi autonomi. Quando sarà completata la dotazione strumentale, gli archivi verranno scorporati e tali Centri potranno gestire direttamente i dati.

Archivi dei medici convenzionati e delle USL

L'archivio dei medici, gestito a livello locale e centrale, consente di conoscere in modo sistematico i dati individuali e il numero dei medici di competenza di ciascuna SAP, oltre al fabbisogno di modulistica per la programmazione. Permette anche di attribuire alle USL il modulario necessario per i medici operanti nelle strutture pubbliche.

Rilascio dei blocchetti OPM ai medici già presenti in archivio

I modelli OPM/1-2, certificato medico a lettura ottica e relativo attestato per la ditta, sono rilasciati in blocchetti da 50 esemplari. La copertina staccabile riporta il numero identificativo dei moduli contenuti; le matrici non devono essere restituite. In attesa dell'adeguamento delle apparecchiature di SAP, intestazione, numerazione e blocchettatura sono eseguite dal Poligrafico dello Stato sulla base dei nominativi forniti dalle sedi. Successivamente le SAP potranno stampare e blocchettare autonomamente i moduli usando strisce continue già numerate.

Nuove convenzioni e aggiornamento archivi

Per i medici di nuova convenzione la SAP inserisce i dati anagrafici nell'archivio e aggiorna l'archivio modulari con gli estremi dei blocchetti consegnati. Viene inoltre emessa una lettera alla USL e, per conoscenza, al medico, per confermare l'iscrizione negli elenchi dei medici convenzionati e fornire istruzioni sul modulario. In caso di mancata conferma da parte della USL, la posizione del medico deve essere annullata in archivio con l'inserimento della data di cessazione.

Variazione di domicilio del medico

Se un medico trasferisce lo studio in un'area di competenza di un'altra SAP, la nuova SAP aggiorna l'archivio medici e, se la scorta di moduli è esaurita, svolge gli adempimenti previsti per i nuovi convenzionati. Se invece il medico dispone ancora di moduli, può continuare a usarli fino a esaurimento, poiché la certificazione resta valida. In ogni caso la SAP di nuova competenza deve comunicare la variazione alla SAP di provenienza, che registrerà la cessazione per evitare ulteriori distribuzioni.

Distribuzione generalizzata dei blocchetti e moduli in bianco

Per la fornitura in corso, i blocchetti sono distribuiti dal Poligrafico dello Stato. Entro febbraio 1993 i medici e le USL avrebbero dovuto ricevere 5 blocchetti OPM con certificati prestampati e numerati progressivamente. Le SAP riceveranno successivamente una nuova fornitura, in parte già blocchettata e in parte su striscia continua per la prestampa autonoma. Eventuali ulteriori richieste di modelli OPM impongono l'aggiornamento dell'archivio dei medici e la registrazione degli estremi dei moduli consegnati.

Blocchetti non utilizzati, smarrimento o distruzione

La mancata consegna per irreperibilità, la restituzione per cessazione di attività, il deterioramento o la mancata utilizzazione per furto, rapina, smarrimento o distruzione comportano la registrazione della data di cessazione e degli estremi dei moduli nell'archivio dei medici. I blocchetti devono poi essere annullati con punzone o strumenti analoghi e inviati al macero. In caso di furto o smarrimento, il medico deve denunciare il fatto all'autorità di P.S. e presentare alla SAP la relativa certificazione.

Ricezione dei certificati e timbratura

Le SAP devono continuare a usare timbri metallici a datario con inchiostro cieco alla fotolettura, fino alla disponibilità di supporti più idonei. Se il certificato è presentato direttamente, il timbro e la data sono apposti dall'addetto allo sportello, che firma la ricezione; se arriva per posta, l'adempimento è svolto dall'ufficio competente in materia di prestazioni economiche di malattia. Il timbro non deve invadere le aree destinate alla lettura ottica e il numero progressivo va apposto solo dall'ufficio competente nel quadro "RISERVATO ALL'INPS".

Esame medico-legale e gestione delle anomalie

Dopo la ricezione, i certificati devono essere trasmessi giornalmente al settore sanitario. Il sanitario può non richiedere visita di controllo, oppure richiederla, oppure rilevare responsabilità di terzi, infortunio o malattia professionale, oppure evidenziare tubercolosi, che va trattata separatamente e non avviata alla fotolettura. In presenza di carenze o incongruenze del certificato, il medico di Sede contrassegna la casella "anomalia", con conseguente emissione automatizzata della lettera di richiesta chiarimenti.

Selezione dei certificati

Prima della lettura è consigliata una selezione dei documenti in tre categorie: certificati leggibili otticamente, tenendo separati quelli relativi a lavoratori con pagamento diretto; certificati non leggibili otticamente o redatti su modelli diversi, da acquisire manualmente; certificati di competenza di altre SAP, che devono essere trasmessi alla sede competente dopo aver disposto la visita di controllo, senza acquisizione.

Lettura ottica e controllo dei dati

I certificati vanno raggruppati in non oltre 100 unità e letti prima sul retro e poi sul fronte, così da consentire l'abbinamento tramite il text key. Il PC Master LO guida la lettura, effettua i controlli grafici e logici e memorizza i dati, mentre i PC Slave possono eseguire le stesse operazioni per velocizzare il processo. Il sistema confronta codice fiscale, data di nascita e matricola aziendale con gli archivi; in caso di incongruenze l'operatore può correggere, integrare o rinviare la ricerca.

Acquisizione manuale

I certificati non letti otticamente o scartati dal lettore devono essere acquisiti manualmente, preferibilmente nella stessa giornata, tramite terminali collegati ad AS/400. Anche in questo caso i documenti entrano nella procedura e nella successiva archiviazione con un numero di serie e un progressivo.

Certificati a pagamento diretto

I certificati relativi a lavoratori che percepiscono l'indennità in pagamento diretto devono essere tenuti separati fin dalla selezione iniziale e, una volta acquisiti, inviati alle operazioni propedeutiche alla liquidazione diretta, accompagnati dalla lista della serie attribuita al gruppo.

Regole di correzione e continuità dell'evento di malattia

Non devono essere alterati i documenti cartacei, salvo la codificazione della diagnosi di competenza del medico di Sede. Eventuali omissioni o errori non sanitari vanno corretti a terminale. Se manca l'indicazione di "inizio", "continuazione" o "ricaduta", il certificato è acquisito come inizio di malattia; la procedura lo ricompone poi per evento, considerando continuazioni i periodi senza soluzione di continuità, con le eccezioni previste.

Archiviazione dei certificati

La procedura assegna a ogni documento un numero di serie e un progressivo, distinti con la lettera L per i certificati letti otticamente e M per quelli acquisiti manualmente. Gli estremi devono essere trascritti sulla cartella di lavoro, che raccoglie i certificati della sessione. Le cartelle vanno conservate in ordine crescente e suddivise per modalità di acquisizione. La ricerca del certificato avviene tramite lettera, serie e progressivo; anche la busta è rintracciabile mediante il numero progressivo attribuito in ricezione.

Archivi di elaborazione e finalità della procedura

La struttura del sistema comprende archivi centrali e periferici: aziende, lavoratori, certificati e lettere. Gli archivi vengono aggiornati quotidianamente e consentono la produzione di documentazione per il controllo delle pratiche, la verifica delle prestazioni, le rilevazioni statistiche e l'invio dei dati alla procedura ONDA per i 14/O.

Lettere automatizzate per singole pratiche

La procedura prevede l'emissione di lettere ai lavoratori e alle aziende in caso di ritardo nella presentazione del certificato, richiesta di accertamento di responsabilità, superamento del massimo assistibile annuo, assenza ingiustificata alla visita, idoneità al lavoro accertata in controllo, sanzioni particolari e anomalie sanitarie. Alcune lettere sono automatiche, altre richiedono integrazioni manuali o verifiche preliminari del sanitario.

Ritardato invio del certificato

Se il certificato è inviato oltre i due giorni previsti dalla legge, la procedura emette la lettera con l'indicazione delle giornate non indennizzabili. Se però il certificato tardivo segue un altro certificato anch'esso fuori termine e oltre la prognosi, la procedura non individua esattamente le giornate da non indennizzare e la sede deve inviare una lettera manuale, in attesa dell'adeguamento automatico.

Idoneità al lavoro dopo visita di controllo

Quando il medico di controllo giudica idoneo al lavoro il dipendente entro il terzo giorno dalla visita, la procedura emette la relativa comunicazione. Se successivamente perviene un nuovo certificato per la stessa malattia, la sede deve valutare se il nuovo giudizio del curante possa prevalere; in caso negativo, deve essere inviata una seconda lettera manuale in attesa dell'automazione.

Infortunio o malattia professionale

La lettera e il verbale sono attivati quando il certificato segnala un possibile incidente o una malattia professionale, oppure quando l'operatore richiede l'accertamento di responsabilità. Se lo stesso evento è già stato oggetto di comunicazione, la nuova richiesta va annullata. In seguito, quando disponibile, la procedura consentirà di registrare l'esito dell'accertamento per gestire correttamente il massimo indennizzabile annuo.

Irreperibilità, assenza ingiustificata e sanzioni

La comunicazione per irreperibilità è attivata quando il medico di controllo non rintraccia il domicilio indicato e non è stato possibile rilasciare l'invito a visita ambulatoriale. La lettera per assenza ingiustificata è inviata solo dopo il mancato accoglimento delle giustificazioni o la scadenza del termine di 10 giorni per produrle. Le sanzioni particolari sono attivate con la codifica del tipo di sanzione, della decorrenza e dei giorni da sanzionare.

Massimo indennizzabile annuo e certificazione irregolare

La procedura può inviare la lettera di prossima scadenza del periodo massimo indennizzabile, individuando automaticamente i casi con oltre 120 giorni di malattia nell'anno; l'elaborazione va quindi attivata dopo aprile e con cadenza regolare, ad esempio mensile. Per la certificazione irregolare, il medico di Sede completa la lettera indicando l'ipotesi ricorrente e, se necessario, la motivazione; in caso di mancato riscontro o di chiarimenti insufficienti, la pratica viene trattata come certificazione invalida, con comunicazione automatica della non indennizzabilità.

Liste, controlli e statistiche

La consultazione degli archivi consente di produrre liste dei malati a una certa data, per azienda, per assicurato, per estremi di archiviazione, riepiloghi giornalieri o mensili dei certificati acquisiti, ordinati per medici o USL, e liste dei certificati a pagamento diretto. Sono inoltre previste elaborazioni statistiche per età, sesso, residenza, attività aziendale, codice nosologico e durata delle assenze per malattia.

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