Sentenza n. 2036/2026 - Torino, Sezione 1
per l'annullamento - del provvedimento del Comune di Novi Ligure – SUAP Gestione Associata prot. n. 0009021 del 10.03.2023 con cui è stato trasmesso il provvedimento di diniego prot. n. 1028/2023 dell'8.03.2023 rilasciato dal Comune di Silvano d'Orba (e pervenuto con PEC prot. n. 8737 del 09.03.2023); - del provvedimento prot. n. 1028 del 08.03.2023 del Comune di Silvano d'Orba, pervenuto al protocollo del Comune di Novi Ligure con PEC prot. n. 8737 del 09.03.2023; - del verbale della Commissione Comunale per l'Agricoltura e le foreste del Comune di Silvano d'Orba del 06.03.2023 (prot. n. 0009021 del 10.03.2023); nonché per l'annullamento di ogni atto precedente, presupposto, connesso e/o conseguente ed in particolare del verbale della Commissione Comunale per l'Agricoltura e le foreste del Comune di Silvano d'Orba del 24.11.2022, nonché per l'accertamento del risarcimento dei danni subiti e subendi dal ricorrente;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta perdita di interesse, attestata congiuntamente dalle parti in ragione dell’intervenuta soddisfazione aliunde degli interessi del ricorrente. Non ha esaminato nel merito le censure di violazione di legge ed eccesso di potere né le eccezioni preliminari formulate dal Comune. Le parti avevano concordato la compensazione delle spese, disposta dal Collegio.
Atto impugnato: Diniego del riconoscimento della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale, trasmesso dal SUAP del Comune di Novi Ligure, e verbali della Commissione Comunale per l'Agricoltura e le foreste
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’impresa individuale ha impugnato il diniego adottato dal Comune di Silvano d'Orba l’8 marzo 2023, il relativo atto di trasmissione del SUAP del Comune di Novi Ligure del 10 marzo 2023 e i verbali della Commissione Comunale per l’Agricoltura e le foreste del 24 novembre 2022 e del 6 marzo 2023. Ha dedotto varie censure di violazione di legge ed eccesso di potere e ha chiesto anche il risarcimento dei danni subiti e subendi. Il Comune costituito ha contestato le doglianze e sollevato preliminarmente eccezioni di inammissibilità e improcedibilità. Nel corso del giudizio, le parti hanno congiuntamente dichiarato che il ricorrente aveva perso interesse alla decisione perché i suoi interessi erano stati altrimenti soddisfatti.
Massime di principio
- Il ricorso diviene improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene la perdita dell’interesse concreto alla decisione perché la pretesa del ricorrente risulta altrimenti soddisfatta.
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