Ordinanza n. 16/2026 - Ancona, Sezione 1
per l'annullamento del provvedimento Prot. n. -OMISSIS- emesso dalla Questura di Macerata in data -OMISSIS- e notificato a mani nel medesimo giorno, nonché di tutti gli atti connessi, presupposti e/o consequenziali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento della Questura di Macerata, notificato al destinatario, di contenuto non determinabile dal testo
Esito
La controversia
Il ricorrente ha chiesto l'annullamento di un provvedimento della Questura di Macerata e degli atti connessi, presupposti e consequenziali. Il testo dell'ordinanza non indica né il contenuto dell'atto impugnato né i vizi di legittimità dedotti. Il TAR, senza pronunciarsi sul merito, ha disposto che il ricorrente dichiari entro 60 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza se permane l'interesse alla decisione, precisando, in caso affermativo, l'eventuale sopravvenienza di atti, documenti o fatti rilevanti; in caso di sopravvenuto difetto di interesse, il ricorrente dovrà indicare se richiede la compensazione delle spese e depositare una nota di adesione della controparte alla declaratoria di improcedibilità con spese compensate.
La decisione
Il TAR non ha deciso la domanda di annullamento. Ha disposto un incombente istruttorio a carico della parte ricorrente, finalizzato a verificare la permanenza dell'interesse alla decisione e a chiarire l'eventuale sopravvenienza di elementi rilevanti. In caso di sopravvenuto difetto di interesse, è stata richiesta anche la documentazione relativa all'eventuale adesione della controparte alla declaratoria di improcedibilità con compensazione delle spese. L'ordinanza è stata comunicata dalla segreteria e sono state oscurate le generalità e gli altri dati identificativi della parte.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e quale fondamento dell'oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio amministrativo, occorra verificare la permanenza dell'interesse alla decisione, il giudice può disporre un incombente istruttorio imponendo al ricorrente di dichiarare espressamente se l'interesse persista e di indicare gli eventuali atti, documenti o fatti sopravvenuti rilevanti per la controversia.
- La richiesta di dichiarare il sopravvenuto difetto di interesse non equivale a una declaratoria di improcedibilità: fino alla successiva verifica giudiziale, il ricorso resta pendente e la domanda principale non è definita.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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