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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 32801/2021 del 09/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La Camera di Commercio impugna la sentenza della Corte d\'Appello di Roma che aveva rigettato l\'opposizione al decreto ingiuntivo n. 520/2009 per compenso professionale, sostenendo: (i) la nullità del contratto generale di patrocinio e della procura alle liti del 1998 per violazione delle norme nazionali e comunitarie sugli appalti pubblici (artt. 1421 e 1418 c.c., direttive 2004/18 e 2004/17 e disciplina del d.lgs. n.157/1995 ecc.), in quanto l\'affidamento dei servizi legali sarebbe dovuto avvenire con procedure pubbliche di evidenza; (ii) la nullità della procura perché rilasciata dal Segretario Generale privo di poteri (violazione legge n. 580/1993 artt. 9 e 16 e art. 1399 c.c.), e che tale vizio non poteva essere sanato senza specifica delibera dell\'organo competente. Si censurava inoltre che la Corte d\'Appello non avrebbe rilevato d\'ufficio la nullità e che si sarebbe dovuto rinviare la questione alla Corte di Giustizia UE.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inammissibile la censura relativa all\'asserita nullità dell\'unitario contratto generale di patrocinio perché la Corte d\'Appello aveva correttamente qualificato i rapporti come singoli contratti di patrocinio per ciascuna procedura esecutiva, autonomi rispetto alla delibera del 1998 e alla procura generale. Inoltre la Cassazione ha ritenuto che i precedenti giudicati favorevoli all\'avvocato Salvatore avessero già accertato l\'esistenza e validità del rapporto nelle parti, precludendo la disamina della nullità a monte. Quanto alla presunta incompetenza del Segretario Generale, la Corte ha confermato che la carenza di potere può essere sanata per ratifica anche implicita purché sia rispettata la forma scritta richiesta per il contratto della P.A.; la sostituzione di difensori con mandate idonee e la condotta dell\'ente sono state ritenute indicare la ratifica. Di conseguenza il ricorso è stato respinto e la Camera di Commercio condannata alle spese di Cassazione.

Norme richiamate

  • Codice civile - art. 1418

    Richiamato in relazione ai vizi del negozio giuridico; la Corte non ha ritenuto applicabile la nullità generale ai singoli contratti autonomi dedotti in causa

  • Codice civile - art. 1421

    Richiamato rispetto alla nullità; non ha consentito di invalidare gli specifici contratti di patrocinio sussistenti e fatti valere

  • Direttive comunitarie 2004/18/CE e 2004/17/CE (e direttiva 2014/24/UE citata in motivazione)

    La Corte segnala che i servizi legali possono essere esclusi dall\'ambito delle direttive sugli appalti per le loro peculiari caratteristiche, per cui l\'applicazione automatica delle norme sugli appalti non è sempre possibile; pertanto la censura comunitaria era irrilevante per il thema decidendum

  • D.lgs. n. 157/1995 e richiamo a normativa sugli appalti (d.lgs. n. 406/1991; legge n. 109/1994; d.lgs. n.163/2006; d.lgs. n.50/2016)

    Richiamati dalla ricorrente per sostenere l\'obbligo di procedure pubbliche per l\'affidamento; la Corte ha ritenuto non decisiva la pretesa nullità alla luce dell\'autonomia dei singoli incarichi e delle pronunce di merito già passate in giudicato

  • Legge n. 580/1993 artt. 9 e 16

    Invocate per la questione della legittimazione a rilasciare la procura; la Corte ha ritenuto che l\'eventuale carenza di potere fosse stata sanata per ratifica, anche implicita, dell\'ente

  • Codice civile - art. 1399

    Richiamato in relazione alla forma scritta ad substantiam per la procura e i contratti della P.A.; la Corte ha affermato che la ratifica di tali atti può essere implicita ma deve rispettare la forma scritta

  • D.l. 28 ottobre 2020, n. 137 art. 23 comma 8-bis

    Norma processuale che ha consentito la decisione del ricorso nelle forme previste (camera di consiglio, decisione sulla base di memorie)

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 art. 13 comma 1-quater

    Richiamato per l\'eventuale obbligo di versamento di un ulteriore contributo unificato da parte del ricorrente in caso di soccombenza

Massime di principio

  • Se un ente pubblico affida incarichi legali, la qualificazione giuridica della prestazione (contratto unico generale vs contratti autonomi per singole procedure) è determinante: l\'esistenza di contratti autonomi può impedire che la nullità del contratto quadro incida automaticamente sui singoli incarichi
  • I precedenti giudicati che hanno accertato l\'esistenza e validità del rapporto tra le stesse parti possono avere efficacia preclusiva (res judicata) rispetto a nuove censure sulla stessa materia; vale quindi valutare se esistono pronunce definitive che già hanno deciso la questione
  • La carenza di potere del rappresentante dell\'ente (falsus procurator) può essere sanata con ratifica dell\'ente anche in forma implicita, purché sia rispettata la forma scritta richiesta per il contratto della pubblica amministrazione
  • Le questioni relative all\'applicabilità delle norme sugli appalti ai servizi legali devono considerare le esclusioni previste dalle direttive (ad es. per servizi legali di tipo intuitu personae); non sempre è necessario o possibile un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia se la questione non incide sul thema decidendum
  • In sede di legittimità la Corte non riesamina liberamente fatti e valutazioni di merito che siano motivati e non illogici; molte questioni che richiederebbero accertamenti di fatto sono inammissibili se si chiede alla Cassazione di rivederle
  • Per contestare efficacemente un incarico professionale dell\'avvocato occorre non solo sollevare vizi formali della procura, ma dimostrare altresì l\'assenza di ratifica o altri comportamenti dell\'ente che indichino presa d\'atto e approvazione delle prestazioni
  • Se si ritiene che un affidamento di servizi legali debba seguire procedure concorsuali, è necessario proporre la questione in modo specifico e dimostrare l\'incidenza diretta di quella violazione sul singolo incarico dedotto in giudizio, evitando argomentazioni meramente generiche sul contratto quadro

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