Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 15153/2026 - Roma, Sezione 3Q

Giustizia amministrativa202510823

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse, ritenendo che i chiarimenti regionali e le modalità applicative della deliberazione avessero fatto venir meno l’interesse della ricorrente alla decisione sull’impugnazione. Non ha pronunciato l’annullamento della deliberazione né ha esaminato nel merito i vizi dedotti. Le spese sono state compensate per la novità della questione.

TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione della Giunta regionale del Lazio n. 612 del 17 luglio 2025, recante la disciplina del procedimento di verifica della compatibilità con il fabbisogno di assistenza specialistica ambulatoriale, e relativo documento tecnico sulle caratteristiche minime di qualità delle apparecchiature radiologiche

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la deliberazione regionale sostenendo che la disciplina delle caratteristiche minime delle apparecchiature radiologiche avrebbe escluso dal regime di accreditamento i macchinari da essa prodotti, con tecnologia a magnete aperto e campo magnetico massimo di 0,4 tesla. Prima del giudizio aveva chiesto alla Regione di intervenire in autotutela. La Regione ha poi adottato una circolare di chiarimento, precisando che i requisiti dell’allegato tecnico non si applicano ai macchinari con intensità di campo inferiore a 0,5 tesla, ricompresi nella diagnostica per immagini (cod. 69), che le caratteristiche funzionali e diagnostiche si riferiscono anche ai macchinari a tecnologia aperta e che i requisiti possono essere soddisfatti da apparecchiature equivalenti per qualità, prestazioni e tutela del paziente. Ha inoltre chiarito che la deliberazione riguarda esclusivamente le istanze per nuovi accreditamenti e non incide sulle dotazioni delle strutture già accreditate. La ricorrente, verificata l’effettiva applicazione della circolare, ha chiesto la cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Il ricorso di annullamento diviene improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse quando, in seguito a chiarimenti dell’amministrazione e alle modalità applicative dell’atto impugnato, venga meno l’interesse concreto del ricorrente a ottenere una decisione sull’impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.