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Ordinanza

Ordinanza n. 4274/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento del decreto del Questore della Provincia di Milano, datato 09.07.2025, con cui è stata respinta l’istanza presentata dal Sig. Michele Mero volta ad ottenere il rilascio della licenza di porto di fucile per uso sportivo, pratica n. 6F/MIPQ00/2023/239781; nonché ogni atto presupposto, connesso e conseguente, ivi incluso il parere sfavorevole del Commissariato di P.S. “Lambrate” e il preavviso di rigetto ex art. 10-bis L. 241/1990 notificato in data 19.11.2024;

Giustizia amministrativa202503574

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto del Questore di Milano del 9 luglio 2025 di rigetto dell’istanza per il rilascio della licenza di porto di fucile per uso sportivo; nel presente incidente processuale, decreto presidenziale del 18 giugno 2026 che ha dichiarato perento il ricorso

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (richiedente licenza)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il rigetto della domanda di licenza di porto di fucile per uso sportivo, deducendo con l’opposizione ex art. 85, comma 3, c.p.a. l’erroneità del decreto presidenziale di perenzione del 18 giugno 2026. Ha sostenuto che, essendo il ricorso stato depositato il 24 settembre 2025, il termine annuale previsto dall’art. 81, comma 1, c.p.a. sarebbe scaduto solo il 24 settembre 2026 e che, pertanto, la perenzione era stata dichiarata anticipatamente.

La decisione

Il TAR ha accolto l’opposizione. Ha chiarito che il termine annuale di perenzione decorre dalla corretta instaurazione del giudizio, coincidente con il deposito del ricorso, e che il decreto del 18 giugno 2026 era stato adottato prima del compimento dell’anno dal deposito del 24 settembre 2025. La perenzione ha natura dichiarativa, non costitutiva: l’effetto estintivo si produce automaticamente ex lege soltanto al decorso del termine. È stata disposta la trasmissione del fascicolo al Presidente della Sezione per la reiscrizione del ricorso nel ruolo di merito. Nessuna statuizione sulle spese risulta dal testo.

Norme richiamate

  • art. 81, comma 1, c.p.a.

    il termine annuale di perenzione decorre dalla corretta instaurazione del giudizio e quindi dal deposito del ricorso

    Il termine annuale per la perenzione decorre dal deposito del ricorso, quale momento di corretta instaurazione del giudizio; la dichiarazione di perenzione adottata prima della scadenza è prematura.

  • art. 85, comma 3, c.p.a.

    con opposizione al decreto di perenzione proposto ai sensi dell’art. 85, comma 3, c.p.a., il ricorrente ha contestato il decreto di perenzione del 18 giugno 2026

    La disposizione è indicata quale base processuale dell’opposizione contro il decreto di perenzione; l’opposizione è stata accolta in ragione dell’anticipata dichiarazione della perenzione.

Massime di principio

  • Il termine annuale di perenzione decorre dalla corretta instaurazione del giudizio, che si realizza con il deposito del ricorso.
  • Il decreto che dichiara la perenzione ha natura dichiarativa e non costitutiva: l’estinzione del giudizio opera ex lege solo quando sia effettivamente decorso il termine annuale; è quindi illegittima la dichiarazione anticipata.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTermini del procedimento

Testo integrale

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