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Legge

L.R. FVG 8/2015

Riorganizzazione di enti del sistema turistico regionale.

Normativa regionaleL.R. FVG 8/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riorganizza il sistema turistico del Friuli Venezia Giulia, fondendo TurismoFVG in Promotur, che dal 1° gennaio 2016 assume la denominazione PromoTurismoFVG. Ridefinisce compiti, governance, controlli, trasparenza e personale del nuovo ente e modifica la disciplina turistica regionale. Le nuove disposizioni del capo III decorrono dal 1° gennaio 2016.

Riorganizzazione del sistema turistico regionale del Friuli Venezia Giulia e fusione degli enti turistici regionali

Riorganizzazione del sistema turistico regionale

La legge interviene sull’assetto degli enti turistici della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, con finalità di razionalizzazione amministrativa, ottimizzazione delle risorse e contenimento della spesa pubblica. Il provvedimento concentra funzioni e competenze in un unico ente, denominato dal 1° gennaio 2016 PromoTurismoFVG.

Fusione tra gli enti turistici regionali

È disposta la fusione dell’Agenzia per lo sviluppo del turismo "Turismo Friuli Venezia Giulia" (TurismoFVG) nell’"Agenzia Regionale Promotur" (Promotur).

  • Con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, sono attribuiti ai direttori generali dei due enti i compiti relativi alla procedura di fusione.
  • Dal 1° gennaio 2016 TurismoFVG è soppressa.
  • Dal medesimo termine tutte le strutture, le funzioni e il patrimonio mobiliare e immobiliare sono trasferiti a Promotur, che succede nei rapporti attivi e passivi senza soluzione di continuità.
  • Sempre dal 1° gennaio 2016 Promotur assume la denominazione di PromoTurismoFVG.

Funzioni e attività della PromoTurismoFVG

La PromoTurismoFVG svolge attività di promozione e di gestione dello sviluppo turistico sul territorio regionale. Le competenze comprendono programmazione, progettazione, organizzazione e promozione dei servizi e dei prodotti turistici.

In particolare l’ente:

  • realizza indirizzi strategici, programmazione e interventi nel turismo;
  • definisce e attua il marketing strategico del sistema turistico regionale e le sue declinazioni territoriali e di mercato;
  • coordina il marketing territoriale del prodotto turistico e la rete di vendita dei singoli cluster di prodotto;
  • coordina e monitora le azioni di promozione e commercializzazione di reti d’impresa e consorzi turistici territoriali;
  • istituisce e gestisce infrastrutture informative territoriali e cura la formazione continua degli operatori dell’accoglienza e dei servizi al turista;
  • monitora i servizi di località, anche per l’identificazione, qualificazione e assegnazione del marchio di qualità agli operatori della filiera;
  • realizza e gestisce l’infrastruttura informatica unica di contatto con il cliente;
  • predispone un piano pluriennale degli eventi di interesse turistico regionale e coopera alla sua gestione operativa e finanziaria;
  • monitora la qualità percepita dell’offerta turistica e attua le conseguenti azioni di recovery;
  • favorisce il turismo sportivo invernale nei poli turistici montani, anche mediante progettazione, realizzazione, ammodernamento, trasformazione e gestione di impianti di risalita e piste da sci;
  • su richiesta degli enti territoriali e previa deliberazione della Giunta regionale, può assumere temporaneamente attività complementari per lo sviluppo turistico.

Le attività connesse al turismo invernale e alle attività complementari possono essere svolte anche acquisendo, in proprietà o in uso a qualunque titolo, impianti, piste, strutture e pertinenze, anche come autorità espropriante.

Direzione generale: nomina, requisiti e poteri

Il Direttore generale della PromoTurismoFVG è nominato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale su proposta dell’Assessore competente in materia di attività produttive.

Il Direttore generale:

  • ha la rappresentanza legale dell’ente;
  • definisce obiettivi e programmi sulla base di criteri e direttive della Giunta regionale;
  • esercita poteri di indirizzo e controllo;
  • adotta i provvedimenti concernenti l’attività dell’ente.

Il soggetto nominato deve essere un dirigente con diploma di laurea e almeno cinque anni di attività dirigenziale in enti, associazioni o aziende pubbliche o private.

Il rapporto è regolato da contratto di diritto privato, di durata massima quinquennale; la Giunta regionale ne determina contenuti, clausole risolutive e trattamento economico entro il tetto massimo previsto per i direttori apicali dell’Amministrazione regionale.

Per i dipendenti regionali l’incarico comporta aspettativa senza assegni; il servizio è utile ai fini di quiescenza, previdenza e anzianità. Per dipendenti di altre amministrazioni è richiesta l’aspettativa o il fuori ruolo secondo l’ordinamento di provenienza.

Competenze gestionali del Direttore generale

Al Direttore generale spettano, tra le altre, funzioni di gestione strategica e amministrativa dell’ente.

Tra le competenze principali rientrano:

  • approvazione del piano pluriennale, dei programmi d’intervento e di gestione del patrimonio;
  • adozione di direttive generali per il raggiungimento degli obiettivi;
  • definizione degli indirizzi operativi di organizzazione e funzionamento;
  • verifica dei risultati della gestione rispetto agli obiettivi programmati;
  • controllo sull’andamento dell’attività dell’ente;
  • approvazione del bilancio di previsione, delle variazioni, dell’assestamento e del rendiconto generale;
  • adozione del regolamento del personale e del regolamento generale di organizzazione;
  • adozione della pianta organica e delle sue modifiche;
  • stipula delle convenzioni;
  • adozione degli atti di acquisto o cessione di beni immobili e dei relativi diritti reali;
  • conferimento di incarichi di collaborazione professionale;
  • disciplina del personale nell’ambito dei contratti collettivi e adozione dei provvedimenti relativi ad assunzioni, nomine, cessazioni e inquadramenti;
  • ricognizione degli ambiti territoriali dei poli turistici;
  • attuazione della politica tariffaria.

Delega, sostituzione e revoca del Direttore generale

Il Direttore generale può delegare ai dirigenti il compimento di singoli atti di propria competenza. In caso di inerzia o ritardo dei dirigenti può fissare un termine perentorio e, se l’inerzia persiste o vi è grave inosservanza delle direttive con pregiudizio per l’interesse pubblico, può avocare a sé gli atti previa contestazione; in caso di particolare urgenza può provvedere senza contestazione.

In caso di vacanza dell’ufficio, impedimento o assenza, le funzioni sono svolte dal dirigente delegato oppure, in mancanza di delega, dal dirigente più anziano di età.

La Giunta regionale può revocare il Direttore generale per gravi violazioni, persistenti inadempienze, grave disavanzo di gestione, valutazione negativa della gestione complessiva, ritardi ingiustificati nell’attuazione dei programmi o attività pregiudizievoli per il buon funzionamento dell’ente.

Collegio dei revisori contabili

Il controllo contabile e finanziario è affidato a un Collegio dei revisori contabili composto da tre membri iscritti nel registro dei revisori legali dei conti, con durata triennale.

Il Collegio:

  • delibera con la presenza della maggioranza dei componenti;
  • verifica almeno trimestralmente la situazione di cassa e l’andamento finanziario e patrimoniale;
  • esprime parere sul bilancio di previsione, sull’assestamento e sulle variazioni;
  • redige la relazione al rendiconto generale;
  • vigila sulla regolarità dell’amministrazione e delle procedure relative a contratti e convenzioni.

I revisori possono compiere ispezioni e controlli anche individualmente. Il Presidente del Collegio deve segnalare immediatamente alla Direzione centrale competente le gravi irregolarità riscontrate.

La nomina avviene con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale su proposta dell’Assessore competente in materia di turismo; il decreto individua il Presidente del Collegio e determina compensi e rimborsi spese secondo la normativa regionale vigente.

Poli turistici montani e trasparenza

La disciplina regionale integra la programmazione turistica con l’individuazione dei poli turistici montani.

La PromoTurismoFVG è inoltre assoggettata agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa statale in materia di prevenzione della corruzione e pubblicità amministrativa, con applicazione dell’articolo 1 della legge n. 190/2012 e del decreto legislativo n. 33/2013.

Personale trasferito

Il personale in servizio presso TurismoFVG alla data della soppressione è trasferito alla PromoTurismoFVG.

Il trasferimento avviene con conservazione:

  • del regime previdenziale già applicato presso l’ente di provenienza;
  • del trattamento giuridico ed economico in godimento;
  • senza soluzione di continuità nel rapporto di lavoro.

Modifiche alla disciplina turistica regionale

La legge modifica la disciplina organica del turismo, eliminando il riferimento all’aggettivo "unitariamente" nell’articolo 101 della legge regionale 2/2002.

Inoltre, ove ricorrano le precedenti denominazioni "Agenzia per lo sviluppo del turismo", "Turismo Friuli Venezia Giulia", "Agenzia Regionale Promotur", "TurismoFVG" e "Promotur", dal 1° gennaio 2016 esse devono intendersi sostituite con "PromoTurismoFVG".

Disposizioni integrative sul Direttore generale di Promotur

È previsto che al Direttore generale di Promotur possa essere conferito, anche in deroga al vincolo di esclusività, l’incarico di Direttore generale di TurismoFVG. In tal caso il trattamento economico in godimento continua a essere erogato a carico di Promotur, senza modifiche.

Abrogazioni ed entrata in vigore

Sono abrogati i commi 48, 49 e 50 dell’articolo 2 della legge regionale 15/2014.

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. Le disposizioni del capo III, relative alle modifiche alla legge regionale 50/1993, producono effetti dal 1° gennaio 2016.

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