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Provvedimento

Deliberazione n. 21 del 11/01/2024

Provvedimento dell’11 gennaio 2024

Garante Privacy21

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica un provvedimento d’urgenza adottato nei confronti di Telegram FZ-LLC a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy, relativa al rischio di diffusione su piattaforme digitali di materiale sessualmente esplicito riferito alla persona interessata. L’intervento mira a impedire la circolazione del contenuto segnalato e, se acquisito in chiaro, a garantirne la conservazione a soli fini probatori per dodici mesi con misure idonee a tutelare la riservatezza degli interessati. Il provvedimento è ratificato dal Collegio ai sensi del regolamento interno del Garante.

Telegram FZ-LLC: ratifica del provvedimento d’urgenza per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Telegram FZ-LLC: ratifica di un provvedimento d’urgenza per la prevenzione della diffusione di materiale sessualmente esplicito

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, con provvedimento dell’11 gennaio 2024, una determinazione urgente adottata nei confronti di Telegram FZ-LLC in relazione a una segnalazione qualificabile come caso di c.d. revenge porn. L’intervento riguarda la richiesta di impedire la diffusione su una piattaforma digitale di materiale a contenuto sessualmente esplicito riferito alla persona interessata.

Contesto normativo e competenza dell’Autorità

Il provvedimento richiama l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante il compito di ricevere le segnalazioni di chi abbia fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, possano essere oggetto di invio, cessione, pubblicazione o diffusione senza consenso tramite piattaforme digitali. La norma prevede che il Garante decida entro quarantotto ore dal ricevimento della segnalazione ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.

Procedimento e adozione in via d’urgenza

La persona interessata ha chiesto l’intervento dell’Autorità nei confronti della piattaforma Telegram. Verificata la compatibilità della segnalazione con il quadro normativo richiamato, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato il 5 gennaio 2024 un provvedimento urgente, poi trasmesso al gestore della piattaforma.

Misure ordinate a Telegram FZ-LLC

Con la determinazione urgente sono state disposte due misure principali:

  • l’immediata adozione di misure per impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • la conservazione, per soli fini probatori e per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento, dell’eventuale materiale acquisito in chiaro, mediante misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con comunicazione tempestiva all’Autorità.

Ratifica del provvedimento urgente

L’11 gennaio 2024 il Garante ha ratificato il provvedimento n. 8/2024 adottato d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento del Garante n. 1/2019, confermando gli effetti delle misure impartite al gestore della piattaforma. Il testo non contiene una sanzione amministrativa né ulteriori valutazioni sul merito della condotta della società, limitandosi alla ratifica dell’intervento urgente finalizzato a impedire la diffusione del materiale segnalato.

Punti principali

Presupposto normativo e competenza del Garante

Il provvedimento richiama l’art. 144-bis del Codice privacy, introdotto dal d.l. 139/2021 convertito dalla l. 205/2021, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni in materia di c.d. revenge porn da parte di chiunque, inclusi i minori ultraquattordicenni, abbia fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati possano essere inviati, consegnati, ceduti, pubblicati o diffusi senza consenso tramite piattaforme digitali.

Intervento d’urgenza del dirigente competente

A seguito della segnalazione protocollata presso l’Ufficio del Garante, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo, verificata la compatibilità del caso con la previsione normativa richiamata, ha adottato in data 5 gennaio 2024 una determinazione d’urgenza. Con tale atto ha ingiunto a Telegram FZ-LLC di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash.

Prescrizione sulla conservazione del materiale

La determinazione d’urgenza ha inoltre prescritto alla piattaforma, qualora il materiale oggetto di segnalazione fosse acquisito in chiaro, di conservarlo per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento, esclusivamente a fini probatori. La conservazione deve avvenire mediante misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con obbligo di tempestiva comunicazione all’Autorità.

Ratifica collegiale del provvedimento

Il Garante, riunitosi l’11 gennaio 2024, ha ratificato il provvedimento n. 8/2024 adottato in via d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento del Garante n. 1/2019. Il testo menziona anche le osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento n. 1/2000 e la documentazione agli atti, senza ulteriori sviluppi sostanziali.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitalimisure urgentipubblica sicurezza digitalediritti dell'interessato

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