L.R. Lombardia 39/2017
Modifiche e integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di Parchi). Ampliamento dei confini del parco regionale delle Groane e accorpamento della riserva naturale Fontana del Guercio e del parco locale di interesse sovracomunale (PLIS) della Brughiera Briantea
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Lombardia n. 39/2017 amplia i confini del Parco regionale delle Groane, includendo nuovi comuni e accorpando la riserva Fontana del Guercio e il PLIS Brughiera Briantea. Disciplina anche la successione nei rapporti gestori, l’estinzione del PLIS entro 6 mesi e i tempi per la variante al piano territoriale di coordinamento.
Ampliamento del Parco regionale delle Groane e accorpamento della riserva Fontana del Guercio e del PLIS Brughiera Briantea
Ampliamento del Parco regionale delle Groane e accorpamento di aree protette
La legge regionale della Lombardia interviene sul perimetro e sull’assetto gestionale del Parco regionale delle Groane, estendendone i confini e coordinando l’ingresso della riserva naturale Fontana del Guercio e del PLIS della Brughiera Briantea. Il provvedimento modifica il testo unico regionale sulle aree protette e si applica esclusivamente al territorio lombardo interessato.
Ambito territoriale dell’ampliamento
I confini del parco regionale delle Groane sono ampliati in due direzioni: da un lato con l’adesione dei comuni di Cantù, Cermenate, Cucciago, Fino Mornasco e Vertemate con Minoprio, oltre all’incremento delle aree già incluse nei comuni di Arese e Garbagnate Milanese; dall’altro con l’accorpamento della riserva naturale Fontana del Guercio e del PLIS della Brughiera Briantea, nelle aree dei comuni di Cabiate, Carimate, Carugo, Figino Serenza, Lentate sul Seveso, Mariano Comense, Meda e Novedrate.
Effetti sulla gestione e successione nei rapporti giuridici
Per effetto dell’accorpamento, il comune di Carugo, quale ente gestore della riserva naturale Fontana del Guercio, e il consorzio di gestione del PLIS della Brughiera Briantea concorrono a rendere effettiva la successione dell’ente gestore del Parco regionale delle Groane nei rapporti giuridici relativi alla gestione di tali aree. Se necessario, gli enti gestori interessati devono stipulare una convenzione con l’ente gestore del parco, contenente almeno i requisiti previsti dall’articolo 3, comma 10, della l.r. 28/2016.
Regime del PLIS della Brughiera Briantea
In deroga alla disciplina generale sulle aree protette, il PLIS della Brughiera Briantea resta individuato nel Parco regionale delle Groane fino alla sua estinzione. L’estinzione deve intervenire entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, mediante apposite deliberazioni consiliari dei comuni appartenenti al PLIS.
Cartografia e delimitazione dei confini
I confini del parco regionale e del parco naturale delle Groane sono definiti dalla planimetria allegata denominata "Parco delle Groane", in scala 1:10.000, che sostituisce le precedenti rappresentazioni cartografiche.
Modifiche al testo unico regionale sulle aree protette
La legge aggiorna la l.r. 16/2007 in più punti. Viene ampliato l’elenco dei comuni ricompresi nel Parco delle Groane e viene aggiornato il riferimento territoriale, includendo la provincia di Como e la Città metropolitana di Milano. Inoltre, è introdotta una specifica disposizione sulla gestione della riserva Fontana del Guercio, attribuita all’ente gestore del parco.
Piano territoriale di coordinamento e tutela della riserva Fontana del Guercio
Nelle aree oggetto di ampliamento del parco nei comuni di Arese, Cabiate, Cantù, Carimate, Carugo, Cermenate, Cucciago, Figino Serenza, Fino Mornasco, Garbagnate Milanese, Lentate sul Seveso, Mariano Comense, Meda, Novedrate e Vertemate con Minoprio, l’ente gestore deve adottare la variante al piano territoriale di coordinamento entro due anni dall’entrata in vigore della legge. La variante non si applica alle aree della riserva naturale Fontana del Guercio, che continuano a essere disciplinate dal relativo piano di gestione, mantenendo denominazione e regime di tutela di riserva all’interno del parco. Per le restanti aree oggetto di ampliamento, esclusa la riserva, si applica la disciplina prevista dall’articolo 206 bis, commi 2, 3 e 5.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.
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