Sentenza del 30/10/2017 n. 26 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta
DELEGA EMANAZIONE AVVISI DI ACCERTAMENTO - NOMINATIVO DEL DELEGATO - NECESSITA'
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata accolta: la delega priva del nominativo del delegato è stata ritenuta inidonea a dimostrare il valido conferimento del potere di sottoscrivere gli avvisi di accertamento. L'assenza di un'individuazione personale e certa del delegato può determinare l'illegittimità degli atti impositivi sottoscritti in forza di tale delega, con conseguente annullamento degli avvisi, salvo gli ulteriori profili esaminati nel giudizio.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha sostenuto che la delega per la sottoscrizione degli avvisi di accertamento fosse invalida perché priva dell'indicazione nominativa del dirigente o funzionario delegato. Una delega generica conferita ai titolari pro tempore di determinati uffici o team non consentirebbe di individuare con certezza il soggetto autorizzato al momento della firma, anche perché il titolare dell'incarico potrebbe essere trasferito, collocato a riposo o sostituito prima della sottoscrizione. Il delegato subentrante non potrebbe quindi ritenersi automaticamente autorizzato in assenza di una specifica delega.
Norme richiamate
Art. 42 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600
Gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d'ufficio sono portati a conoscenza dei contribuenti mediante la notificazione di avvisi sottoscritti dal capo dell'ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato.
La sottoscrizione dell'avviso da parte di un soggetto diverso dal capo dell'ufficio richiede una delega effettiva, specifica e riferibile con certezza al soggetto che ha firmato. Una delega impersonale o riferita genericamente al titolare pro tempore dell'ufficio non garantisce tale verifica.
Art. 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)
Gli atti dell'amministrazione finanziaria sono motivati secondo quanto prescritto dall'articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente la motivazione dei provvedimenti amministrativi.
L'esigenza di trasparenza e di verificabilità dell'azione amministrativa impone che il contribuente possa controllare anche la legittimazione del soggetto che ha sottoscritto l'atto, compresa l'esistenza e la portata della delega.
Massime di principio
- Quando un avviso di accertamento non è sottoscritto dal capo dell'ufficio, l'amministrazione deve poter dimostrare l'esistenza di una valida delega conferita al firmatario.
- La delega dovrebbe indicare nominativamente il soggetto delegato, oppure contenere elementi oggettivi e univoci che consentano di identificarlo senza ambiguità al momento della sottoscrizione.
- Una delega conferita genericamente ai titolari pro tempore di un ufficio o di un team può essere contestabile, soprattutto se nel frattempo vi sono stati trasferimenti, pensionamenti o sostituzioni.
- Il funzionario subentrante non può presumersi automaticamente delegato solo perché ha assunto l'incarico ricoperto dal precedente titolare: occorre verificare l'effettiva estensione temporale e soggettiva della delega.
- In caso di contestazione, il contribuente dovrebbe chiedere all'amministrazione di produrre la delega e la documentazione che dimostri il potere di firma del sottoscrittore alla data dell'avviso.
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