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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 05145/2026 del 09/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Raul Vaccaro, nella qualità di legale rappresentante e amministratore di SOGEPA s.r.l., è stato condannato per aver tenuto un intrattenimento danzante senza la licenza del Questore, con presenza di circa 300 persone, in violazione dell'art. 68 r.d. 18 giugno 1931, n. 773 e dell'art. 681 c.p. Il ricorrente ha impugnato la sentenza deducendo: 1) violazione di legge e difetto di prova per l'utilizzo del verbale dei Carabinieri e per l'accertamento del superamento del limite delle 200 persone (sostenendo che nella stessa serata erano autorizzate due distinte attività tramite SCIA: una cena-spettacolo fino a 2000 persone e, successivamente, un intrattenimento danzante per 200 persone); 2) difetto dell'elemento soggettivo (errore sulla liceità) e configurazione di reato impossibile; 3) inapplicabilità della condanna per recidiva o serialità e richiesta di applicazione dell'art. 131-bis c.p. (particolare tenuità) nonostante l'autorizzazione successiva rilasciata dalla Commissione che ha dichiarato idoneo il sito. Ha inoltre dedotto che la sentenza che sostituisce l'arresto con l'ammenda fosse appellabile.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso infondato. Ha ritenuto superata la questione dell'impugnabilità (confermando l'indirizzo secondo cui la sentenza che infligge l'ammenda, anche se sostitutiva dell'arresto, è inappellabile alla luce della novella dell'art. 593 c.p.p. e delle modifiche normative introdotte dal d.lgs. 10/10/2022 n.150). Sul merito, la Corte ha ritenuto legittima l'acquisizione del verbale dei Carabinieri nella parte descrittiva (atto irripetibile per rilevazioni di fatti suscettibili di mutamento) e ha osservato che la decisione del Tribunale poggia su plurime risultanze assunte nel contraddittorio (tra cui l'audizione di operanti), così che la critica difensiva non ha dimostrato l'incidenza decisiva dell'eventuale vizio. Quanto all'elemento psicologico, la Corte ha richiamato la giurisprudenza secondo cui per la contravvenzione ex art. 681 c.p. non è scusabile l'errore sulla liceità se fondato su pareri non provenienti dall'autorità competente; quindi il vizio dedotto è generico e non convincente. Sulla quantificazione delle presenze, la Corte ha ritenuto che la valutazione è di merito e non sindacabile in Cassazione salvo motivi di illogicità evidente, e ha quindi respinto la censura che mirava a un nuovo apprezzamento probatorio. Infine, ha escluso l'applicabilità dell'art. 131-bis c.p. per la particolare tenuità, essendo emerse precedenti di polizia e condanne che denotano abitualità/serialità della condotta.

Norme richiamate

  • art. 68 r.d. 18 giugno 1931, n. 773 (TULPS)

    Disciplina i limiti di capienza e le autorizzazioni per gli intrattenimenti pubblici; la Corte ha valutato la violazione delle prescrizioni relative al numero di persone come elemento costitutivo dell'illecito contestato.

  • art. 681 cod. pen.

    Contravvenzione relativa agli intrattenimenti senza le prescritte autorizzazioni; la Corte ha confermato che il reato è perseguibile anche a titolo di colpa e che l'errore sulla liceità non è scusabile se non proviene dall'autorità competente.

  • art. 593, comma 3, cod. proc. pen.

    Nella veste novellata (d.lgs. 10/10/2022 n.150) è interpretato dalla Corte nel senso che la sentenza di condanna che infligge l'ammenda, anche se sostitutiva dell'arresto, è inappellabile.

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (art. 34, comma 1, lett. a))

    Norma di riforma che ha inciso sulle impugnazioni e sulle modalità di conversione delle pene: la Corte l'ha richiamata per sostenere l'inappellabilità delle sentenze con ammenda sostitutiva dell'arresto.

  • art. 38-bis decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, conv. legge 11 settembre 2020, n. 120 (SCIA)

    Normativa amministrativa sulla presentazione della SCIA per eventi: la difesa ha invocato la SCIA presentata per la cena-spettacolo come prova di liceità di parte dell'evento, ma la Corte ha ritenuto che ciò non escluda la responsabilità per la fase di intrattenimento danzante non autorizzata.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha confermato che non si applica se l'agente ha precedenti o ha commesso più reati della stessa indole, ravvisando elementi ostativi nel caso concreto.

  • art. 431 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina gli atti irripetibili; la Corte ha applicato la giurisprudenza secondo cui i verbali della polizia giudiziaria che descrivono situazioni suscettibili di mutamento sono acquisibili nella parte descrittiva.

  • art. 20-bis cod. pen. e artt. 53 e ss. legge 24 novembre 1981, n. 689

    Riferimenti alle pene sostitutive delle pene detentive brevi; utilizzati dalla Corte nel ragionamento sulla modifica dell'assetto sanzionatorio e sull'impugnabilità.

Massime di principio

  • La sentenza che infligge l'ammenda, anche se sostitutiva della pena dell'arresto, è in linea di massima inappellabile dopo le modifiche introdotte dal d.lgs. n.150/2022 e dalla giurisprudenza consolidata.
  • I verbali della polizia giudiziaria che documentano fatti o situazioni suscettibili di mutamento (rilievi sul luogo, conteggi stimati, osservazioni ambientali) possono essere acquisiti nella parte descrittiva come atti irripetibili; tuttavia le parti devono specificare quali parti dichiarative si contestano e dimostrarne l'incidenza decisiva.
  • La quantificazione del numero di partecipanti a un evento è valutazione di merito del giudice di prime cure; la Cassazione non riesamina fatti e prove salvo errori di motivazione macroscopici o illogicità manifesta.
  • Per le contravvenzioni in materia di pubblici spettacoli (es. art. 681 c.p.) l'errore sulla liceità della condotta non è scusabile quando è fondato su elementi non provenienti dall'autorità competente; la responsabilità può essere anche a titolo di colpa.
  • L'art. 131-bis c.p. (tenuità del fatto) è escluso se emergono precedenti di polizia o condanne che indichino abitualità o serialità di condotte simili; la mera eccezionale natura dell'evento non è sufficiente se sussistono elementi ostativi.
  • Se si contesta l'utilizzo di prove irripetibili o la valutazione probatoria, il ricorrente deve dimostrare l'effettiva incidenza decisiva del vizio sull'esito della sentenza; critiche meramente assertive o rivalutative vengono rigettate.

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