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Messaggio

Messaggio numero 591 del 13-02-2019

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge di bilancio 2019 estende anche alle nascite e adozioni/affidamenti del 2019 il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti, portandolo a cinque giorni fruibili entro cinque mesi dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia/Italia. Conferma l’applicazione della disciplina del DM 22 dicembre 2012 e delle istruzioni INPS già fornite, distinguendo tra casi con pagamento diretto INPS e casi con anticipazione del datore di lavoro. Proroga inoltre per il 2019 un ulteriore giorno di congedo facoltativo in accordo con la madre. Per gli eventi del 2018 resta invece fermo il diritto a quattro giorni di congedo obbligatorio, anche se fruiti nel 2019.

Congedo obbligatorio e facoltativo per i padri lavoratori dipendenti per l'anno 2019

Congedo obbligatorio e facoltativo per i padri lavoratori dipendenti nel 2019

Il documento riepiloga gli effetti dell'articolo 1, comma 278, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019) sul congedo per i padri lavoratori dipendenti. In particolare, chiarisce l'estensione dell'istituto alle nascite e alle adozioni/affidamenti del 2019, la durata del congedo obbligatorio, le modalità operative di domanda e comunicazione, nonché la proroga del congedo facoltativo.

Ambito di applicazione e durata del congedo obbligatorio

Per effetto del comma 278, lettera a), le disposizioni sul congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti si applicano anche alle nascite e alle adozioni/affidamenti avvenute nell'anno solare 2019. La lettera b) dello stesso comma incrementa, per il solo 2019, la durata del congedo obbligatorio a cinque giorni.

I cinque giorni possono essere fruiti anche in modo non continuativo entro i cinque mesi:

  • di vita del minore, per le nascite;
  • dall'ingresso in famiglia o in Italia del minore, in caso di adozione o affidamento nazionale o internazionale.

Disciplina di riferimento

L'istituto resta disciplinato dal decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali del 22 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2013. Il documento richiama inoltre le istruzioni già fornite dall'INPS con la circolare n. 40 del 14 marzo 2013.

Modalità di presentazione della domanda e flussi informativi

Il documento distingue tra i casi in cui l'indennità è corrisposta direttamente dall'INPS e quelli in cui è anticipata dal datore di lavoro.

  • Se il pagamento dell'indennità è effettuato direttamente dall'INPS, il lavoratore deve presentare domanda all'Istituto.
  • Se l'indennità è anticipata dal datore di lavoro, il lavoratore deve comunicare per iscritto al proprio datore di lavoro la fruizione del congedo, senza presentare domanda all'INPS.
  • In tale secondo caso, il datore di lavoro comunica all'INPS le giornate di congedo fruite tramite flusso Uniemens, secondo quanto previsto dal messaggio n. 6499/2013.

Settore agricolo

Per il settore agricolo, la disciplina operativa è stata definita dalla circolare n. 181/2013, che ha fornito le istruzioni per la denuncia sul modello DMAG delle giornate di congedo fruite dal lavoratore, quando l'importo è stato anticipato dal datore di lavoro.

Congedo facoltativo aggiuntivo per il 2019

Il comma 278, lettera c), proroga per l'anno 2019 la possibilità per il padre lavoratore dipendente di fruire di un ulteriore giorno di congedo facoltativo. Tale giorno è subordinato:

  • all'accordo con la madre;
  • alla sostituzione della madre nel periodo di astensione obbligatoria a lei spettante.

Per le modalità operative di fruizione di questo giorno aggiuntivo, il documento rinvia alle istruzioni della circolare n. 40/2013.

Precisazione sugli eventi del 2018

Resta fermo che per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenute nell'anno solare 2018 i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a quattro soli giorni di congedo obbligatorio, anche se tali giorni siano fruiti nei primi mesi del 2019, come già chiarito con il messaggio n. 894/2018.

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