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Messaggio

Messaggio numero 456 del 31-01-2019

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce l’utilizzo delle variabili retributive nel flusso Uniemens, eliminando alcune variabili dal 2019 e fissando nuovi limiti temporali per Ferie, ROL e altre variabili. Definisce inoltre come gestire le denunce pregresse e le regolarizzazioni contributive in presenza di variabili già trasmesse.

Istruzioni sulle variabili retributive nel flusso Uniemens e regolarizzazioni pregresse

Novità sulla disciplina delle variabili retributive e utilizzo nel flusso Uniemens

La circolare chiarisce il concetto di variabile retributiva e il suo corretto impiego nel flusso Uniemens, con l’obiettivo di assicurare stabilità, certezza e affidabilità dei dati retributivi e contributivi, sia per il conto aziendale sia per il conto individuale del lavoratore. Vengono inoltre introdotte limitazioni temporali specifiche e istruzioni operative per la gestione di denunce contributive pregresse.

Ambito di applicazione e decorrenza

A partire dal periodo di paga gennaio 2019 vengono eliminate alcune variabili precedentemente utilizzabili. In particolare:

  • le variabili DIMSTK, IMNEFI e IMPNEG sono eliminate;
  • le variabili AUMIMP, DIMIMP, AIMPFI e DIMPFI sono utilizzabili solo nei mesi di gennaio e febbraio di ogni anno e solo per eventi o elementi riferiti al mese di dicembre dell’anno precedente.

Per i lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico iscritti a forme pensionistiche obbligatorie al 31/12/1995, identificati con le sigle SY, SX e SZ, il limite di utilizzo è ancora più ristretto: tali variabili possono essere esposte al massimo con riferimento al secondo mese antecedente a quello di esposizione.

Ferie e ROL: termini di utilizzo e regolarizzazione

La circolare stabilisce che le variabili FERIE e ROL sono utilizzabili entro 12 mesi dal periodo cui gli eventi o elementi si riferiscono. Decorso tale termine, il datore di lavoro che debba recuperare importi relativi a indennità di ferie non godute o ROL già corrisposti deve ricorrere alla regolarizzazione.

Per il solo anno 2019, viene riconosciuta una disciplina transitoria più ampia:

  • le variabili FERIE e ROL sono utilizzabili entro 18 mesi rispetto alla denuncia originaria in cui erano state assoggettate a contribuzione.

A decorrere da gennaio 2020, il termine torna automaticamente a 12 mesi; oltre tale limite, l’azienda potrà recuperare gli importi versati mediante flussi di regolarizzazione.

Istruzioni operative per le denunce contributive pregresse

Non sono consentite variazioni o regolarizzazioni, in aumento o in diminuzione, degli elementi già trasmessi nelle denunce originarie a titolo di variabile. Se vengono apportate modifiche a variabili con valenza contributiva, come Ferie, Rol o Impneg nei periodi in cui quest’ultima era ancora utilizzabile, il relativo flusso viene automaticamente rifiutato.

Se occorre modificare gli imponibili della mensilità esposta in una variabile contenuta in una denuncia già trasmessa, è necessario presentare un flusso di regolarizzazione riferito alla mensilità interessata, tenendo conto anche degli importi già esposti in variabile.

Criterio di calcolo della nuova denuncia regolarizzativa

La circolare fornisce il criterio per determinare il nuovo imponibile da esporre in regolarizzazione:

  • Nuovo Imponibile = Imponibile della mensilità originaria + (Variabile del mese - Nuova variabile)

Il meccanismo serve ad adeguare la denuncia originaria quando il valore della variabile debba essere aumentato o diminuito rispetto a quanto già trasmesso.

Esempio di aumento della variabile

Nel primo esempio:

  • imponibile di gennaio 2016: € 1.000;
  • in una denuncia di marzo 2017 è stata trasmessa una variabile contributiva riferita a gennaio 2016 pari a € 200.

Se la variabile deve essere aumentata a € 300, l’azienda deve regolarizzare la denuncia di gennaio 2016 applicando la formula:

  • 1.000 + (200 - 300) = 900

Il nuovo imponibile da trasmettere è quindi € 900. Il conto individuale del lavoratore, tenendo conto della variabile già esposta, viene elaborato su € 700 (900 - 200).

Esempio di diminuzione della variabile

Nel secondo esempio:

  • imponibile di gennaio 2016: € 1.000;
  • in una denuncia di marzo 2017 è stata trasmessa una variabile contributiva riferita a gennaio 2016 pari a € 200.

Se la variabile deve essere ridotta a € 100, l’azienda deve regolarizzare la denuncia di gennaio 2016 applicando la formula:

  • 1.000 + (200 - 100) = 1.100

Il nuovo imponibile da trasmettere è quindi € 1.100. Il dato elaborato sul conto individuale, considerando la variabile di € 200, diventa € 900 (1.100 - 200).

Finalità pratica delle istruzioni

Il documento mira a evitare incoerenze tra denunce originarie, variabili e flussi successivi, imponendo regole stringenti sull’uso delle variabili e sulla loro correzione. Per le aziende, ciò comporta l’obbligo di utilizzare lo strumento della regolarizzazione ogni volta che occorra modificare importi già consolidati nelle denunce contributive pregresse.

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