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Ordinanza

Ordinanza n. 813/2026 - Catania, Sezione 2

per l''ottemperanza alla sentenza del Tribunale Ordinario di Catania, Sezione Lavoro, n. 3705 dell’8 luglio 2024.

Giustizia amministrativa202500411

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: parziale esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale ordinario di Catania, Sezione Lavoro, relativa all'attribuzione del beneficio della carta docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (dipendente scolastica)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto incidente di esecuzione, deducendo la parziale esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Catania, Sezione Lavoro, n. 3705 dell'8 luglio 2024, che aveva accertato il suo diritto, per gli anni scolastici 2020-2021, 2021-2022 e 2022-2023, al beneficio previsto dall'art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015 e aveva condannato l'Amministrazione scolastica agli adempimenti necessari per attribuirle complessivamente € 1.500,00, oltre interessi o rivalutazione ai sensi dell'art. 22, comma 36, della legge n. 724/1994. Dopo che il TAR aveva già accolto il ricorso in ottemperanza con sentenza n. 1501/2025, l'Amministrazione aveva accreditato nel dicembre 2025 soltanto € 1.000,00 sul portafoglio elettronico della carta docente. La ricorrente aveva quindi intimato all'Amministrazione e al commissario di provvedere all'integrale esecuzione del giudicato. Successivamente, prima della decisione sull'incidente, l'Amministrazione ha accreditato l'intero importo dovuto; la ricorrente ha pertanto chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere e la condanna dell'Amministrazione alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in relazione all'incidente di esecuzione, poiché il giudicato è stato integralmente eseguito dopo la notifica e il deposito dell'incidente. Nonostante la sopravvenuta esecuzione, il giudice ha applicato il principio della soccombenza virtuale e ha condannato l'Amministrazione alla rifusione delle spese della fase, liquidate in € 400,00 oltre accessori di legge se dovuti, con distrazione in favore dei procuratori dichiaratisi anticipatari.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    beneficio della carta docente

    La sentenza del giudice ordinario aveva riconosciuto alla ricorrente il diritto al beneficio per gli anni scolastici indicati, nella misura complessiva di € 1.500,00.

  • art. 22, comma 36, legge n. 724/1994

    interessi o rivalutazione

    Richiamato quale parametro per gli accessori dovuti sulla somma riconosciuta dal giudicato.

Massime di principio

  • Quando, dopo la proposizione di un incidente di esecuzione, l'amministrazione esegue integralmente il giudicato, viene meno l'interesse alla decisione sull'esecuzione e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • L'esecuzione integrale del giudicato intervenuta successivamente alla notifica e al deposito dell'incidente di esecuzione non esclude la regolazione delle spese secondo il principio della soccombenza virtuale.
  • Ai fini della soccombenza virtuale, la parte pubblica che abbia adempiuto solo dopo l'attivazione del giudizio di ottemperanza può essere condannata alla rifusione delle spese della fase processuale, anche se la controversia principale è divenuta priva di oggetto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenzialeSpese di lite
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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