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Circolare

Circolare numero 202 del 6-12-2000

1) Classificazione ai fini previdenziali. 2) Obblighi contributivi.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare prende atto dell’istituzione dell’Ente tabacchi italiani (E.T.I.), qualificato come ente pubblico economico, e definisce il suo corretto inquadramento previdenziale presso l’INPS. Vengono indicati il settore e il codice di classificazione da attribuire, con decorrenza dall’iscrizione dei primi dipendenti (marzo 1999), nonché la necessità di operare le compensazioni per contributi versati non dovuti e per eventuali prestazioni conguagliate indebitamente. Sono inoltre chiariti gli obblighi contributivi: dirigenti assicurati all’INPDAI per l’IVS e all’INPS per le contribuzioni minori, personale non dirigenziale integralmente all’INPS, con esenzioni per ANF, CIG, CIGS, mobilità e, a determinate condizioni, malattia e maternità.

Istituzione dell’Ente tabacchi italiani e relativo inquadramento previdenziale e contributivo

Ente tabacchi italiani: istituzione, inquadramento e contribuzione

La circolare riguarda l’istituzione dell’Ente tabacchi italiani (E.T.I.) e le conseguenti indicazioni in materia di classificazione previdenziale e obblighi contributivi. Il documento inquadra l’Ente come ente pubblico economico e chiarisce il regime applicabile ai fini INPS e INPDAI, con specifiche esenzioni contributive.

Istituzione dell’Ente e natura giuridica

Il decreto legislativo 9 luglio 1998, n. 238, pubblicato in G.U. n. 190 del 17 agosto 1998, ha istituito l’Ente tabacchi italiani nell’ambito della delega conferita dalla legge 15 marzo 1997, n. 59. L’istituzione avviene in attuazione delle disposizioni sulla riforma della pubblica amministrazione e sulla semplificazione degli atti amministrativi. L’art. 1, comma 1, qualifica espressamente l’Ente come ente pubblico economico.

Ambito di attività dell’Ente

Il comma 2 dell’art. 1 del decreto attribuisce all’E.T.I. compiti relativi allo svolgimento di attività produttive e commerciali già riservate o comunque attribuite all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Tale assetto è rilevante ai fini dell’inquadramento previdenziale, in quanto consente di ricondurre l’Ente nel settore degli enti pubblici economici esercenti attività industriali.

Classificazione previdenziale e decorrenza

Ai sensi dell’art. 49, comma 2, della legge 9 marzo 1989, n. 88, la classificazione previdenziale dell’E.T.I. deve essere attribuita al settore "attività varie", categoria "enti pubblici economici esercenti attività classificabili nel settore industria", con codice di classificazione contributiva (CSC) "2.01.02" e codice ISTAT 16.00.0.

La variazione dell’inquadramento deve essere effettuata con decorrenza dalla data di iscrizione all’INPS dei primi dipendenti, indicata nel testo come marzo 1999.

Regolarizzazioni e compensazioni

In conseguenza del nuovo e corretto inquadramento previdenziale, nei confronti dell’E.T.I. deve essere effettuata la compensazione tra:

  • contributi versati e non dovuti per effetto della precedente classificazione;
  • eventuali prestazioni indebitamente conguagliate.

Il documento evidenzia quindi la necessità di riallineare la posizione contributiva dell’Ente alla corretta classificazione.

Obblighi contributivi per il personale

Il regime contributivo dipende dalla qualifica del personale.

Per i dirigenti, l’E.T.I. deve:

  • assicurare la contribuzione IVS all’INPDAI;
  • versare all’INPS le contribuzioni minori.

Per i dipendenti non dirigenti, invece, l’intera contribuzione deve essere versata all’INPS.

Esenzioni dal versamento di specifiche contribuzioni

La circolare precisa ulteriori esenzioni riconosciute all’E.T.I. come ente pubblico economico. In particolare, l’Ente è esentato:

  • dal contributo per l’ANF, già CUAF, ai sensi dell’art. 79 del DPR 30 maggio 1955, n. 797;
  • dalle contribuzioni per CIG, CIGS e mobilità, in applicazione dell’art. 3 del D.Lgs. n. 869/1947.

Inoltre, secondo le istruzioni richiamate dalla circolare 25 luglio 1988, n. 165, l’E.T.I. è esonerato dal versamento dei contributi per l’indennità economica di malattia e maternità, a condizione che assicuri al personale un trattamento economico non inferiore a quello delle indennità previste per la generalità dei lavoratori in caso di richiesta delle relative prestazioni.

Punti principali

Istituzione dell’Ente tabacchi italiani

Il decreto legislativo 9 luglio 1998, n. 238 ha istituito l’Ente tabacchi italiani con natura di ente pubblico economico, nell’ambito della delega conferita dalla legge 15 marzo 1997, n. 59 per la riforma della pubblica amministrazione e la semplificazione amministrativa.

Classificazione previdenziale INPS

L’E.T.I. deve essere inquadrato, ai sensi dell’art. 49, comma 2, della legge n. 88/1989, nel settore "attività varie", categoria "enti pubblici economici esercenti attività classificabili nel settore industria", con CSC "2.01.02" e codice ISTAT 16.00.0. La variazione dell’inquadramento decorre dalla data di iscrizione all’INPS dei primi dipendenti, indicata come marzo 1999.

Compensazioni conseguenti al nuovo inquadramento

In conseguenza della diversa classificazione previdenziale, deve essere effettuata nei confronti dell’E.T.I. la compensazione tra contributi versati ma non dovuti e eventuali prestazioni indebitamente conguagliate.

Obblighi contributivi per dirigenti e non dirigenti

In quanto ente pubblico economico, l’E.T.I. assicura i dirigenti all’INPDAI per la contribuzione IVS e all’INPS per le contribuzioni minori. Per i dipendenti con qualifica non dirigenziale, l’intera contribuzione va versata all’INPS.

Esenzioni contributive previste

L’Ente è esentato dal versamento del contributo ANF (ex CUAF) ai sensi dell’art. 79 del DPR 30 maggio 1955, n. 797, nonché dalle contribuzioni CIG, CIGS e mobilità in applicazione dell’art. 3 del D.Lgs. n. 869/1947. È inoltre esonerato dal versamento dei contributi per l’indennità economica di malattia e maternità, purché assicuri al personale un trattamento economico non inferiore a quello delle indennità previste per la generalità dei lavoratori in caso di richiesta di tali prestazioni.

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