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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 209 del 13/09/2024

Il D.M. n. 209 del 6 agosto 2024 disciplina le modalità di assegnazione delle risorse da destinare all'agevolazione per nuove azioni di formazione professionale nel settore dell'autotrasporto - annualità 2024.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti209

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina, per l’annualità 2024, le modalità di accesso, gestione, controllo ed erogazione dei contributi destinati ai progetti di formazione professionale delle imprese di autotrasporto merci per conto di terzi. Le risorse disponibili ammontano a 5 milioni di euro e l’intervento è inquadrato nel regime di esenzione per gli aiuti alla formazione previsto dal regolamento UE n. 651/2014. Il provvedimento definisce beneficiari, requisiti soggettivi, limiti di contributo, modalità di presentazione delle domande, tempistiche dei corsi, documentazione di rendicontazione e ipotesi di esclusione, revoca o riduzione del contributo. La gestione operativa, istruttoria e di controllo è affidata a RAM S.p.A.

Modalità operative per l’erogazione degli incentivi 2024 per la formazione professionale nel settore dell’autotrasporto

Modalità operative per l’erogazione degli incentivi 2024 per la formazione professionale nel settore dell’autotrasporto

Il decreto definisce termini, condizioni, modalità di domanda, istruttoria, rendicontazione e controllo dei contributi destinati alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi per iniziative di formazione professionale nell’annualità 2024. Il provvedimento si fonda sul DPR 29 maggio 2009, n. 83, sul DM 6 novembre 2009 e sul regolamento (UE) n. 651/2014, in particolare l’articolo 31 sugli aiuti alla formazione.

Base normativa e finalità

Le premesse richiamano il quadro nazionale sugli incentivi alla formazione nel settore dell’autotrasporto e la disciplina europea sugli aiuti di Stato compatibili con il mercato interno. Il decreto attua quanto previsto dal DM 15 marzo 2022, n. 56, che ha destinato risorse al settore, e individua per il 2024 una dotazione complessiva di 5 milioni di euro per nuove azioni formative.

Risorse finanziarie e intensità del contributo

Le risorse disponibili per l’annualità 2024 ammontano a euro 5.000.000. L’intensità massima del contributo, le maggiorazioni e i costi ammissibili sono determinati secondo l’articolo 31 del regolamento (UE) n. 651/2014.

Il decreto stabilisce inoltre che:

  • le attività formative devono rientrare nelle categorie di costi e nelle regole di ammissibilità previste dalla disciplina europea;
  • il preventivo presentato in domanda ha valore di massimale, ma il contributo è riconosciuto solo sui costi effettivamente rendicontati e ammessi.

Soggetti beneficiari e iniziative finanziabili

Possono beneficiare della misura:

  • le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi con sede principale o secondaria in Italia, iscritte al REN ai sensi del regolamento (CE) n. 1071/2009;
  • le imprese che esercitano esclusivamente con veicoli di massa complessiva fino a 1,5 tonnellate, iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori;
  • le strutture societarie e forme associate iscritte nella sezione speciale dell’Albo, costituite da imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi regolarmente iscritte.

Le attività finanziabili sono iniziative di formazione o aggiornamento rivolte a titolari, soci, amministratori, dipendenti o addetti inquadrati nel CCNL logistica, trasporto e spedizioni, nonché ai dirigenti dipendenti dell’impresa. Le finalità indicate sono:

  • acquisizione di competenze per la gestione d’impresa;
  • utilizzo delle nuove tecnologie;
  • sviluppo della competitività;
  • innalzamento della sicurezza stradale;
  • innalzamento della sicurezza sul lavoro.

Sono esclusi:

  • i corsi per l’accesso alla professione di autotrasportatore;
  • i corsi per l’acquisizione o il rinnovo di titoli obbligatori per l’esercizio di una determinata attività;
  • la formazione organizzata per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria, secondo l’articolo 31, comma 2, del regolamento (UE) n. 651/2014.

Struttura dei piani formativi

Le iniziative possono essere realizzate mediante piani:

  • aziendali;
  • interaziendali;
  • territoriali;
  • strutturati per filiere.

In caso di piano interaziendale, territoriale o di filiera, la domanda deve indicare la volontà di tutte le imprese coinvolte di partecipare al medesimo piano e deve descrivere l’articolazione del progetto. In ogni caso, sono finanziabili solo attività rivolte a destinatari in possesso dei requisiti soggettivi richiesti.

Gestione del procedimento e soggetto gestore

Le attività tecniche e amministrative, l’istruttoria delle domande, i monitoraggi e i controlli sono affidati a Rete Autostrade Mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i trasporti S.p.A. (RAM S.p.A.), ai sensi dell’articolo 19, comma 5, del decreto-legge n. 78/2009.

RAM S.p.A. opera sulla base di un apposito Atto Attuativo da stipulare con il Ministero, nell’ambito dell’Accordo di servizio prot. 163 del 6 luglio 2023. Le funzioni affidate comprendono:

  • collaborazione nella predisposizione delle procedure di accesso;
  • assistenza tecnica, professionale e operativa;
  • gestione tecnico-operativa, digitalizzazione, ricezione istanze, istruttoria, verifica e comunicazioni;
  • assistenza nella chiusura delle attività;
  • monitoraggio, verifica e controllo.

Gli oneri del soggetto gestore gravano sulle risorse del decreto e non possono superare il 2% della dotazione complessiva.

Termine di realizzazione dei corsi

Ai fini del finanziamento, l’attività formativa deve:

  • iniziare dal 27 febbraio 2025;
  • concludersi entro il 1° agosto 2025.

Sono ammissibili anche i costi di preparazione ed elaborazione del piano formativo sostenuti prima dell’avvio, purché successivi alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Presentazione delle domande e requisiti soggettivi

Possono presentare domanda:

  • le imprese di autotrasporto di merci per conto terzi iscritte al REN o, per i veicoli fino a 1,5 tonnellate, all’Albo nazionale;
  • le strutture societarie/forme associate iscritte nella sezione speciale dell’Albo, limitatamente alle imprese di autotrasporto di merci per conto terzi che vi partecipano.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, anche se aderente a consorzio o cooperativa. La domanda deve essere corredata da dichiarazione sostitutiva che attesti l’assenza di duplicazione dell’istanza; in caso di più domande, è ammessa solo la prima in ordine temporale.

Sono escluse le imprese o le forme associate che abbiano riportato esito negativo in un controllo in loco nelle due edizioni precedenti, denominate “Formazione 13” e “Formazione 14”. Se il controllo negativo riguarda un’impresa aderente a un consorzio o cooperativa, l’esclusione opera per quella impresa, sia in forma singola sia associata.

Termini e modalità di presentazione

Le domande devono essere trasmesse via PEC a RAM S.p.A. all’indirizzo ram.formazione2025@pec.it:

  • dal 10 dicembre 2024;
  • entro il termine perentorio del 23 gennaio 2025.

L’oggetto della PEC deve riportare: “Domanda di ammissione incentivo formazione professionale edizione 15”. Il decreto precisa che non saranno prese in esame le domande presentate successivamente al 20 gennaio 2025, quale ultimo riferimento utile ai fini istruttori indicato nel testo.

Le modalità operative e il modello di istanza sono pubblicati sui siti di RAM S.p.A. e del MIT, nella sezione dedicata all’autotrasporto merci.

Importi massimi e parametri di costo

Il contributo massimo erogabile per singola impresa è fissato come segue:

  • 15.000 euro per microimprese;
  • 50.000 euro per piccole imprese;
  • 100.000 euro per medie imprese;
  • 150.000 euro per grandi imprese.

Le forme associate possono ottenere un contributo pari alla somma dei contributi massimi riconoscibili alle imprese aderenti partecipanti al piano, con tetto massimo di 300.000 euro.

Ai fini del calcolo del contributo valgono inoltre i seguenti massimali:

  • 30 ore di formazione per ciascun partecipante;
  • 120 euro per ora per la docenza in aula;
  • 30 euro per ora per i tutor;
  • 20% del totale dei costi ammissibili per i servizi di consulenza.

Inoltre, le spese complessive inerenti all’attività didattica devono rappresentare almeno il 50% di tutti i costi ammissibili e comprendono personale docente, tutor, spese di trasferta, materiali e forniture, ammortamenti e consulenze.

Formazione a distanza

Se il corso è svolto in modalità a distanza, devono essere rispettate condizioni specifiche:

  • videoconferenza con ripresa contemporanea di partecipanti e formatori e possibilità di condivisione documentale;
  • videoregistrazione integrale del corso;
  • identificazione preventiva di docenti e partecipanti mediante documento di identità e profilo personale con codice alfanumerico;
  • archiviazione e conservazione delle registrazioni e delle verifiche periodiche per 3 anni, con messa a disposizione dell’amministrazione su richiesta;
  • comunicazione al soggetto gestore dei codici di accesso alla videoconferenza.

Contenuti obbligatori della domanda

Al momento della domanda devono essere indicati, a pena di inammissibilità, i seguenti elementi:

  • soggetto attuatore delle azioni formative, non modificabile dopo la presentazione;
  • programma del corso con materie, date di inizio e fine, ore complessive e numero/tipologia dei destinatari;
  • dichiarazione del soggetto attuatore che attesti la realizzazione del corso nel rispetto del programma e del decreto;
  • preventivo di spesa articolato per voci, tra cui docenza, tutor, altri costi formativi, viaggi e alloggio, materiali, ammortamenti, consulenze, personale dei partecipanti e spese generali indirette;
  • calendario del corso con materia, giorno, ora, eventuale sede e codice di accesso se in videoconferenza.

Il calendario deve essere caricato anche sulla piattaforma informatica di RAM S.p.A. entro la data di avvio dei corsi. Ogni variazione va comunicata online almeno tre giorni prima della prima data oggetto di modifica, salvo forza maggiore. In caso di forza maggiore, la variazione può essere comunicata anche entro un termine inferiore, ma deve essere documentata e motivata; in difetto, la giornata formativa modificata non è ammessa.

Istruttoria, rendicontazione ed erogazione

Se dall’istruttoria di ammissibilità emergono vizi potenzialmente ostativi, l’attività formativa non può iniziare prima della conclusione della fase procedimentale prevista dagli articoli 2 e 10-bis della legge n. 241/1990. Se il corso parte prima, le giornate svolte anticipatamente non sono ammissibili.

L’erogazione avviene al termine del progetto formativo, che deve comunque concludersi entro il 1° agosto 2025. La rendicontazione va inviata via PEC entro il 26 settembre 2025, a pena di decadenza, con oggetto: “Rendicontazione corsi incentivo formazione professionale edizione 15”. La documentazione deve essere sottoscritta digitalmente e corredata da:

  • relazione finale;
  • certificazione da parte di un revisore legale indipendente iscritto nel Registro di cui al d.lgs. n. 39/2010;
  • elenco partecipanti e, per le forme associate, elenco delle imprese partecipanti con dati identificativi;
  • dettaglio dei costi;
  • documentazione su lavoratori svantaggiati o disabili, se presente;
  • documentazione sulla qualifica di micro, piccola o media impresa, se rilevante;
  • registrazioni e registri di presenza per la formazione a distanza o in presenza;
  • dichiarazioni del tutor/responsabile del corso, dell’ente di formazione e dell’impresa;
  • coordinate bancarie.

Il costo del revisore può essere rendicontato tra i servizi di consulenza, ma non concorre alle soglie massime di cui all’articolo 3, comma 5.

Se i costi preventivati o i parametri massimi vengono superati, l’amministrazione riparametra d’ufficio il piano di spesa. Se mancano documenti giustificativi, è possibile un’unica integrazione entro 15 giorni; decorso il termine, l’istruttoria si conclude sui soli documenti validi disponibili.

Verifiche, esclusioni e revoca

La Commissione prevista dal DPR n. 83/2009 verifica i requisiti di ammissibilità e, dopo la fase di rendicontazione, redige l’elenco delle imprese ammesse al contributo entro 150 giorni dalla scadenza per la presentazione delle rendicontazioni.

Il Ministero e RAM S.p.A. possono pubblicare online l’elenco delle domande e l’avanzamento delle fasi procedimentali.

Sono previste esclusioni o riduzioni nei seguenti casi:

  • gravi irregolarità o violazioni procedurali/sostanziali che incidano sull’ammissibilità: esclusione dell’intera domanda;
  • mancato svolgimento dei corsi a distanza secondo quanto dichiarato: esclusione delle spese riferite alle imprese inadempienti;
  • dichiarazioni false sulla presenza o frequenza: esclusione dell’intera domanda e denuncia all’autorità giudiziaria;
  • esito negativo di un controllo sul singolo corso: esclusione della relativa spesa;
  • insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle domande ammissibili: riduzione proporzionale del contributo.

Il Ministero si riserva verifiche sul corretto svolgimento dei corsi, anche tramite controlli sulle registrazioni tachigrafiche del personale viaggiante in formazione. In caso di contributo già erogato e successiva irregolarità, è prevista la restituzione delle somme percepite con interessi, oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria.

Entrata in vigore

Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Punti principali

Finalità e risorse disponibili

Il decreto destina 5 milioni di euro, per l’annualità 2024, a nuove azioni di formazione professionale nel settore dell’autotrasporto, in attuazione del DM 15 marzo 2022 n. 56. L’intervento è ricondotto alla disciplina europea sugli aiuti alla formazione di cui all’articolo 31 del regolamento UE n. 651/2014.

Beneficiari e attività finanziabili

Possono accedere ai contributi le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, anche tramite forme associate/consorzi/cooperative, purché in possesso dei requisiti previsti. Sono finanziabili iniziative di formazione o aggiornamento per titolari, soci, amministratori, dipendenti o addetti e, in via aggiuntiva, per i dirigenti dipendenti dell’impresa. Sono esclusi i corsi per l’accesso alla professione e per l’acquisizione o il rinnovo di titoli obbligatori.

Domanda, termini e limiti economici

Le domande vanno presentate via PEC a RAM S.p.A. dal 10 dicembre 2024 al 23 gennaio 2025, con indicazione nell’oggetto della dicitura relativa all’“edizione 15”. Il contributo massimo varia per dimensione d’impresa: 15.000 euro micro, 50.000 euro piccole, 100.000 euro medie, 150.000 euro grandi; per le forme associate il tetto massimo è 300.000 euro. Sono previsti anche massimali su ore, docenza, tutor e consulenze.

Erogazione, rendicontazione e controlli

La formazione deve iniziare dal 27 febbraio 2025 e concludersi entro il 1° agosto 2025; la rendicontazione va trasmessa entro il 26 settembre 2025, a pena di decadenza. Il decreto dettaglia i documenti da allegare, le verifiche della Commissione, le modalità di riparametrazione dei costi e le cause di esclusione o revoca, comprese le irregolarità nelle presenze, nei corsi a distanza e nella documentazione contabile.

Come è indicizzato

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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

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