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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 208 del 13/09/2024

Con D.M. 6 agosto 2024 sono definite le modalità di attuazione della misura "investimenti XI" che prevede l'erogazione di contributi alle imprese di autotrasporto di merci per il rinnovo del parco veicolare - annualità 2024. Somme stanziate: 25.000.000,00 di euro.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti208

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina l’erogazione di 25 milioni di euro per il 2024 a favore delle imprese di autotrasporto merci conto terzi iscritte al R.E.N. e all’Albo, con l’obiettivo di favorire il rinnovo del parco veicolare in chiave più sostenibile. Gli incentivi riguardano l’acquisto di veicoli a trazione alternativa, la rottamazione con contestuale sostituzione di veicoli più inquinanti, e l’acquisto di rimorchi, semirimorchi e altre dotazioni per trasporto combinato e ATP. Il decreto fissa importi, massimali, criteri di priorità per la rottamazione di veicoli Euro IV o inferiori, regole di cumulabilità, obbligo di mantenimento dei beni fino al 30 giugno 2028 e la gestione istruttoria affidata a R.A.M. S.p.A.

Riparto di 25 milioni di euro per incentivi al rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto per l'annualità 2024

Incentivi 2024 per il rinnovo del parco veicolare dell'autotrasporto

Il decreto ministeriale disciplina l'utilizzo di 25 milioni di euro stanziati per l'annualità 2024 a favore del settore dell'autotrasporto merci conto terzi. La misura è adottata in attuazione dell'articolo 1, comma 150, della legge n. 190/2014 ed è inquadrata nella disciplina sugli aiuti di Stato del regolamento (UE) n. 651/2014, con richiamo anche al regolamento (CE) n. 595/2009 per le norme tecniche sui veicoli pesanti.

Base normativa e finalità

Il provvedimento richiama la legge 23 dicembre 2014, n. 190, la legge 30 dicembre 2023, n. 213, e il precedente decreto interministeriale 15 marzo 2022, n. 56, con cui erano state ripartite risorse pregresse. L’obiettivo è sostenere investimenti nel rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto, incentivando mezzi e soluzioni a minore impatto ambientale e la rottamazione di veicoli obsoleti.

Ambito soggettivo di applicazione

Possono accedere ai contributi le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi:

  • attive sul territorio italiano;
  • iscritte al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.);
  • iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  • con attività prevalente di autotrasporto di cose.

La finalità dichiarata è l’adeguamento del parco veicolare in senso maggiormente eco-sostenibile, valorizzando l’eliminazione dei veicoli più obsoleti.

Ripartizione delle risorse

Le risorse complessive di 25 milioni di euro sono ripartite come segue, al netto della quota riconosciuta al soggetto gestore per l’attività istruttoria:

  • 2,5 milioni di euro per l’acquisizione di automezzi commerciali nuovi di fabbrica ad alimentazione alternativa o elettrica, nonché per dispositivi di riconversione di veicoli termici in elettrici;
  • 15 milioni di euro per la radiazione per rottamazione di automezzi commerciali pesanti con contestuale acquisto di veicoli nuovi conformi a Euro VI step E / Euro 6 E;
  • 7,5 milioni di euro per rimorchi e semirimorchi nuovi per trasporto combinato ferroviario o marittimo, per equipaggiamenti ATP e per contenitori per il trasporto intermodale di liquidi pericolosi.

La quota destinata alla società Rete Autostrade Mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i trasporti S.p.A. è determinata con atto attuativo dell’accordo quadro di servizio prot. 163 del 6 luglio 2023.

Tipologie di investimento ammesse

Sono agevolati tre macro-interventi.

Per i veicoli nuovi a trazione alternativa o elettrica:

  • automezzi commerciali nuovi di fabbrica per trasporto merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate, a trazione CNG, LNG, ibrida diesel/elettrico ed elettrica;
  • dispositivi per riconvertire autoveicoli per trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica.

Per la rottamazione con sostituzione:

  • radiazione per rottamazione di automezzi commerciali di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate con acquisto di veicoli nuovi Euro VI step E o Euro 6 E.

Per rimorchi, semirimorchi e attrezzature:

  • rimorchi e semirimorchi nuovi per trasporto combinato ferroviario, conformi alla normativa UIC 596-5, e/o con ganci nave conformi alla normativa IMO;
  • rimorchi, semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporto ATP mono o multi temperatura;
  • contenitori Isotank 20 ft o swap body 22-24 ft per trasporto intermodale di liquidi pericolosi.

I rimorchi e semirimorchi devono essere dotati di almeno uno dei dispositivi innovativi elencati nell’allegato 1.

Importi dei contributi per veicoli a trazione alternativa

Per l’acquisto di mezzi nuovi di fabbrica a trazione alternativa, il decreto prevede importi fissi differenziati per massa e alimentazione:

  • 4.000 euro per ogni veicolo CNG o ibrido tra 3,5 e 7 tonnellate;
  • 14.000 euro per ogni veicolo elettrico tra 3,5 e 7 tonnellate;
  • 24.000 euro per ogni veicolo elettrico oltre 7 tonnellate;
  • 9.000 euro per veicoli ibridi o CNG oltre 7 tonnellate fino a 16 tonnellate;
  • 24.000 euro per veicoli LNG, CNG o ibridi oltre 16 tonnellate.

Per i dispositivi di riconversione a trazione elettrica di autoveicoli fino a 3,5 tonnellate, il contributo è pari al 40% dei costi ammissibili, con tetto massimo di 2.000 euro.

Maggiorazioni per rottamazione di veicoli obsoleti

Se all’acquisto del veicolo alternativo o nuovo si accompagna la rottamazione di un mezzo della stessa tipologia e di classe inferiore a Euro VI step E o Euro 6 E, è riconosciuta una maggiorazione di 1.000 euro per veicolo.

Se il veicolo rottamato è Euro IV, Euro 4 o inferiore:

  • le domande sono trattate con priorità;
  • la maggiorazione sale a 3.000 euro, 7.000 euro o 15.000 euro a seconda della massa del veicolo rottamato;
  • tali importi sono riconosciuti fino al tetto complessivo di 500.000 euro, oltre il quale si applica la maggiorazione ordinaria di 1.000 euro.

Il veicolo da rottamare deve essere stato detenuto in proprietà o ad altro titolo da almeno un anno prima dell’entrata in vigore del decreto.

Contributi per rottamazione e acquisto di veicoli Euro VI step E / Euro 6 E

Per la sostituzione di veicoli pesanti con veicoli nuovi conformi alle norme Euro VI step E:

  • 7.000 euro per mezzi oltre 7 tonnellate fino a 16 tonnellate;
  • 15.000 euro per mezzi oltre 16 tonnellate.

Se il veicolo rottamato è Euro IV o inferiore, i contributi sono maggiorati e diventano:

  • 14.000 euro per mezzi oltre 7 tonnellate fino a 16 tonnellate;
  • 30.000 euro per mezzi oltre 16 tonnellate.

Per veicoli commerciali leggeri Euro 6 E ed Euro VI step E di massa tra 3,5 e 7 tonnellate, il contributo è:

  • 3.000 euro in via ordinaria;
  • 6.000 euro se il veicolo rottamato è Euro IV o inferiore.

I contributi maggiorati per le classi più obsolete sono riconosciuti fino al tetto complessivo di 5 milioni di euro, con successivo scorrimento ordinario.

Rimorchi, semirimorchi, ATP e contenitori per liquidi pericolosi

Per gli investimenti della linea c), il decreto prevede contributi per:

  • rimorchi e semirimorchi nuovi per trasporto combinato ferroviario o marittimo, dotati di dispositivi innovativi dell’allegato 1;
  • rimorchi, semirimorchi o equipaggiamenti ATP con impianti frigoriferi/caloriferi alimentati da motore Stage V, unità criogeniche autonome o unità elettriche, con gas refrigeranti a GWP inferiore a 2.500;
  • sostituzione delle unità frigorifere/calorifere esistenti con unità conformi ai medesimi standard;
  • contenitori Isotank 20 ft o swap body 22-24 ft per liquidi pericolosi conformi a ASME, ISO, CSC e ADR.

Gli importi massimi sono:

  • per PMI: 20% del costo di acquisto per piccole imprese e 10% per medie imprese, fino a 5.000 euro per mezzo o unità refrigerante, con aumento a 7.000 euro in caso di rottamazione;
  • per imprese non PMI: 3.000 euro per veicolo, con possibilità di incentivo pari al 40% della differenza di costo rispetto a veicoli stradali equivalenti o ai maggiori costi delle dotazioni ambientali;
  • in caso di rottamazione di rimorchi o semirimorchi obsoleti: 7.000 euro per PMI e 5.000 euro per grandi imprese.

Una quota fino a 200.000 euro è riservata alle domande relative ai contenitori per liquidi pericolosi.

Maggiorazioni per PMI e reti d'impresa

Per le acquisizioni di cui ai commi 1, 4 e 5, le PMI possono ottenere una maggiorazione del 10% del contributo, su espressa richiesta, dichiarando ULA e fatturato dell’ultimo esercizio.

Per gli acquisti effettuati da imprese aderenti a una rete di imprese, la maggiorazione del 10% è cumulabile con quella per PMI, a condizione che sia allegato anche il contratto di rete.

Limiti massimi, cumulo e indisponibilità dei beni

L’importo massimo ammissibile per singola impresa non può superare 550.000 euro, soglia non derogabile. L’importo è omnicomprensivo per tutti i veicoli acquisiti dall’impresa.

I contributi non sono cumulabili, per i medesimi costi ammissibili, con altre agevolazioni pubbliche, incluse quelle de minimis, se il cumulo supera le intensità massime consentite dal regolamento (UE) n. 651/2014.

I beni acquistati:

  • non possono essere alienati, concessi in locazione o noleggio;
  • devono restare nella piena disponibilità del beneficiario fino al 30 giugno 2028;
  • se trasferiti tra la domanda e il pagamento, impediscono l’erogazione;
  • in caso di violazione, comportano la revoca del contributo.

Modalità di presentazione, istruttoria e rendicontazione

Le imprese devono presentare istanza con modulo firmato digitalmente, allegando:

  • copia del contratto di acquisizione dei veicoli;
  • documento di identità del richiedente;
  • in alternativa, il preventivo di acquisto sottoscritto per accettazione dal legale rappresentante.

Il soggetto gestore verifica l’ammissibilità e, in caso di carenze sanabili, invia la comunicazione ex articolo 10-bis della legge n. 241/1990, assegnando 10 giorni per memorie o documenti.

Le risorse sono prenotate per ordine di presentazione, con aggiornamento dei contatori per area di investimento. L’effettiva ammissibilità è poi subordinata alla rendicontazione, cioè alla prova del perfezionamento dell’investimento nei termini fissati dal decreto direttoriale attuativo.

Soggetto gestore, commissione e controlli

Il Ministero si avvale di R.A.M. S.p.A. per le attività istruttorie, la gestione della piattaforma informatica, del flusso documentale via PEC, l’aggiornamento dei contatori e la verifica della rendicontazione.

È prevista una Commissione di validazione nominata con decreto del Direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto, composta da:

  • un Presidente, dirigente di seconda fascia del Dipartimento per i trasporti e la navigazione;
  • due componenti del personale di area III;
  • un funzionario con funzioni di segreteria.

La Commissione opera senza oneri per la finanza pubblica.

Decorrenza, decreto attuativo e controlli finali

Gli investimenti devono essere avviati dopo l’entrata in vigore del decreto e conclusi entro il termine indicato dal decreto direttoriale previsto dall’articolo 7, comma 2, che deve disciplinare anche le modalità di presentazione delle domande e di dimostrazione dei requisiti tecnici, entro 30 giorni dall’entrata in vigore.

Il Ministero conserva il potere di effettuare accertamenti e verifiche anche dopo l’erogazione e, in caso di irregolarità o dichiarazioni mendaci, può annullare il provvedimento di accoglimento e disporre la restituzione delle somme al bilancio dello Stato.

Allegato 1: dispositivi innovativi

L’allegato 1 elenca i dispositivi innovativi ammessi per rimorchi e semirimorchi, tra cui:

  • spoiler laterali;
  • appendici aerodinamiche posteriori;
  • dispositivi elettronici EBS per distribuzione del carico sugli assali;
  • sistemi di ottimizzazione del consumo d’aria dell’impianto pneumatico;
  • telematica indipendente collegata all’EBS per efficienza di utilizzo e geolocalizzazione;
  • ausilio elettronico in sterzata;
  • controllo elettronico dell’usura delle pastiglie freno;
  • controllo elettronico dell’altezza del tetto o abbassamento automatico del veicolo;
  • dispositivo elettronico per il monitoraggio dell’inclinazione laterale in fase di scarico.

Tabelle riepilogative

Le tabelle allegate dettagliano gli importi massimi ammissibili per ciascuna tipologia di investimento e confermano i tetti, le maggiorazioni e le condizioni di priorità. In particolare, la tabella 2 concentra le maggiorazioni per la rottamazione di veicoli pesanti e leggeri, mentre la tabella 3 riepiloga i contributi per rimorchi, semirimorchi, ATP e contenitori per liquidi pericolosi.

Punti principali

Finalità e destinatari

Le risorse sono destinate alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive in Italia, regolarmente iscritte al R.E.N. e all’Albo, con attività prevalente di autotrasporto di cose. L’intervento mira ad accelerare l’adeguamento del parco veicolare verso soluzioni più eco-sostenibili e a favorire la dismissione dei mezzi più obsoleti.

Riparto delle risorse tra le linee di investimento

Le risorse complessive ammontano a 25 milioni di euro per il 2024 e sono ripartite in tre grandi linee: 2,5 milioni per veicoli nuovi a trazione alternativa e per dispositivi di riconversione elettrica; 15 milioni per rottamazione di veicoli pesanti con acquisto di veicoli nuovi Euro VI step E / Euro 6 E; 7,5 milioni per rimorchi, semirimorchi, equipaggiamenti ATP e contenitori per trasporto intermodale di liquidi pericolosi.

Importi, maggiorazioni e priorità

Il decreto stabilisce contributi unitari differenziati per tipologia di mezzo e massa, con maggiorazioni per le imprese PMI e per le acquisizioni effettuate in rete d’impresa. Sono previste maggiorazioni specifiche se il veicolo rottamato è di classe inferiore a Euro VI step E o Euro 6 E, e un trattamento di favore per i veicoli Euro IV o Euro 4 o inferiori, con priorità di istruttoria fino al raggiungimento di tetti massimi dedicati.

Regole procedurali e controlli

La domanda deve essere presentata con contratto o preventivo, e la gestione istruttoria è affidata a R.A.M. S.p.A., con validazione di una commissione presso il Ministero. L’investimento deve essere avviato dopo l’entrata in vigore del decreto e concluso nei termini fissati dal successivo decreto direttoriale, con rendicontazione obbligatoria e controlli anche successivi all’erogazione.

Vincoli e cumulabilità

I beni agevolati non possono essere alienati, concessi in locazione o in noleggio e devono restare nella disponibilità del beneficiario fino al 30 giugno 2028. I contributi non sono cumulabili, per i medesimi costi ammissibili, con altre agevolazioni pubbliche, incluse quelle de minimis, se ciò determina il superamento delle intensità massime previste dal regolamento UE n. 651/2014.

Come è indicizzato

Materieautotrasportofinanziamenti e contributisicurezza stradaleambiente

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