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Sentenza

Sentenza del 22/03/2022 n. 320 - Comm. Trib. Reg. per le Marche

Imposta regionale sulle concessioni per l'occupazione e l'uso del demanio marittimo. Sovracanone di concessione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Commissione ha respinto le censure relative alla notifica (ritenuta valida la notifica a mezzo posta), e alla mancata utilizzazione per vicende concesse non riconducibili a calamità naturali o a cause non imputabili al concessionario. Ha tuttavia accolto parzialmente l'appello limitando la pretesa tributaria al periodo anteriore alla decadenza della concessione, dichiarata dal Comune di Fermo il 21/07/2011. Spese compensate tra le parti.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento regionale relativo all'imposta regionale sulle concessioni per l'occupazione e l'uso del demanio marittimo per gli anni 2009-2011. Il ricorrente deduceva: difetto di notifica; mancanza di occupazione o effettiva utilizzazione dell'area per cause a lui non imputabili (comportamento incolpevole, concludente, occupazione stagionale); violazione del termine di un anno per operare dopo il permesso di costruire; mancato pagamento di due rate e conseguente obbligo di decadenza del concedente; richiesta di limitazione della pretesa al valore della cauzione o al periodo effettivamente utilizzato e ripetizione di somme indebitamente pagate.

Norme richiamate

  • legge n. 281/1970

    Richiamata per confermare la titolarità regionale a riscuotere l'imposta sulle concessioni demaniali marittime.

  • leggi regionali nn. 3/1971, 14/2007, 19/2007

    Richiamate dalla Regione per supportare la propria competenza impositiva in materia di concessioni demaniali

  • art. 1, comma 161, legge n. 296/2006

    Il ricorrente sosteneva che la disposizione (circa la notifica da parte degli 'enti locali') non fosse applicabile alle Regioni; la Commissione ha ritenuto la doglianza infondata alla luce di altra norma che consente la notifica per posta.

  • art. 14, legge n. 890/1982

    Consente agli uffici finanziari, statali e locali, di effettuare notificazioni a mezzo posta; la notifica postale non determina di per sé la nullità dell'atto quando il plico sigillato è attestato.

  • Cass. Sez. Un., sent. 25341/2009

    Principio applicato: il sovracanone si fonda sulla titolarità della concessione ma richiede un nesso oggettivo con l'utilizzazione effettiva o potenziale della risorsa; è quindi non dovuto o dovuto in misura ridotta se la derivazione è totalmente o parzialmente inutilizzabile per calamità naturali o cause non imputabili al concessionario.

Massime di principio

  • Il sovracanone demaniale è dovuto sulla base della titolarità della concessione, ma rimane necessario dimostrare l'assenza del nesso oggettivo tra titolarità e utilizzazione per ottenere l'esenzione o la riduzione (es. calamità o impossibilità oggettiva non imputabile al concessionario).
  • La notifica a mezzo posta, ove effettuata dagli uffici competenti e documentata, è generalmente valida; eccezioni richiedono specifica violazione normativa non dimostrata dalla parte.
  • Eventuali ritardi, inadempimenti o comportamenti del concedente (es. mancata accettazione di una domanda) non sollevano automaticamente il concessionario dagli obblighi tributari sorti con la titolarità, salvo dimostrazione di impossibilità oggettiva e non imputabile.
  • La decadenza della concessione limita la responsabilità tributaria successiva alla data di efficacia della decadenza: è possibile ottenere la rettifica dell'accertamento per il periodo successivo alla decadenza riconosciuta.
  • Le questioni di calcolo del canone vanno confrontate con gli atti della concessione: importi diversi devono essere adeguatamente motivati per essere accolti.
  • In caso di accoglimento parziale dell'impugnazione è frequente la compensazione delle spese processuali.

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