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Provvedimento

Deliberazione n. 407 del 14/09/2023

Provvedimento del 14 settembre 2023

Garante Privacy407

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica tre provvedimenti d’urgenza adottati dalla dirigente f.f. nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland. L’intervento riguarda una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a materiale audio, immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso tramite piattaforme digitali senza consenso. Il Garante conferma le misure volte a impedire la diffusione del materiale e la sua eventuale conservazione a fini probatori per dodici mesi, con adeguate cautele di anonimizzazione.

Ratifica di provvedimenti d’urgenza nei confronti di Facebook/Meta, Telegram e Google per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito oggetto di segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy

Ratifica di provvedimenti urgenti per prevenire la diffusione di materiale sessualmente esplicito

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato tre provvedimenti adottati in via d’urgenza dalla dirigente f.f. nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland. Il procedimento trae origine da una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a materiale audio, immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso tramite piattaforme digitali senza il consenso della persona interessata.

Origine del procedimento e quadro normativo

La segnalazione è stata presentata ai sensi dell’art. 144-bis del d.lgs. 196/2003, disposizione introdotta per consentire un intervento rapido del Garante nei casi di c.d. revenge porn. La norma attribuisce all’Autorità il potere di decidere entro quarantotto ore dal ricevimento della segnalazione ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice. Nel provvedimento è richiamato anche l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al Dirigente del Dipartimento competente di adottare in via d’urgenza misure volte a impedire l’eventuale diffusione del materiale oggetto di segnalazione, con successiva ratifica da parte del Garante.

Misure urgenti adottate il 1° settembre 2023

Con le determinazioni nn. 144, 145 e 146 del 1° settembre 2023, la dirigente f.f., verificata la compatibilità di quanto segnalato con l’art. 144-bis, ha disposto in via urgente che le società destinatarie:

  • adottassero misure immediate volte a impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione sulle rispettive piattaforme;
  • conservassero l’eventuale materiale acquisito in chiaro a soli fini probatori per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento;
  • utilizzassero misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
  • comunicassero tempestivamente all’Autorità l’adozione di tali misure.

Le determinazioni sono state trasmesse al gestore della piattaforma con nota del 1° settembre 2023.

Decisione del Garante

Esaminate le osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 e la documentazione in atti, il Garante ha ratificato, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, i provvedimenti d’urgenza nn. 144, 145 e 146 adottati dalla dirigente f.f.

Esito pratico

L’effetto sostanziale del provvedimento è la conferma delle misure urgenti finalizzate a bloccare la diffusione del materiale segnalato e, ove necessario, a consentirne una conservazione limitata nel tempo e per finalità probatorie, con garanzie di riservatezza e non identificabilità diretta degli interessati.

Punti principali

Segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy

La persona interessata ha segnalato di trovarsi in una delle ipotesi di cui all’art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo l’intervento del Garante nei confronti delle piattaforme Instagram, Telegram e YouTube, indicate come possibili canali di diffusione del materiale sessualmente esplicito.

Provvedimenti d’urgenza adottati dalla dirigente f.f.

Verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina sul c.d. revenge porn, la dirigente f.f. ha adottato in via d’urgenza le determinazioni nn. 144, 145 e 146 del 1° settembre 2023, disponendo: l’adozione di misure per impedire la diffusione del materiale sulle piattaforme coinvolte e, se il materiale fosse acquisito in chiaro, la sua conservazione a soli fini probatori per dodici mesi con misure idonee a non rendere direttamente identificabili gli interessati.

Ratifica del Garante

Ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, il Garante ratifica i provvedimenti d’urgenza già adottati nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland.

Norme richiamate e finalità dell’intervento

Il provvedimento richiama l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a intervenire in 48 ore dalla segnalazione, e l’art. 33-bis del regolamento interno n. 1/2019, che consente l’adozione urgente di misure per impedire l’eventuale diffusione del materiale segnalato, salva successiva ratifica dell’Autorità.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpubblica amministrazionemisure di sicurezzapiattaforme digitali

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