Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19716/2025 del 27/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per il reato di evasione dagli arresti domiciliari (art. 385 c.p.), denunciando: 1) manifesta illogicità o carenza della motivazione circa il mancato riconoscimento dell'esimente della speciale tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), poiché la Corte di appello avrebbe motivato il diniego solo richiamando un pur vagamente formulato 'rilevante allarme sociale'; 2) mancanza di motivazione circa la determinazione della pena in primo grado e sulla possibilità di ulteriore mitigazione del trattamento sanzionatorio (riduzione per attenuanti generiche).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha ritenuto adeguata la motivazione della Corte di appello circa il diniego dell'esimente di speciale tenuità, valutando come non tenuitaria la condotta dell'imputato che si era allontanato dagli arresti domiciliari a bordo della propria autovettura. Quanto alla doglianza sulla pena, la Corte ha ritenuto il motivo privo di rilievo: il primo giudice aveva commesso un errore applicativo individuando una base di pena inferiore al minimo edittale, errore corretto dalla Corte di appello; la valutazione discrezionale di adeguatezza della pena non è sindacabile in Cassazione in assenza di profili di illegittimità. A seguito della dichiarazione di inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 385 cod. pen. (eccesso/violazione degli arresti domiciliari: evasione)

    La Corte ha considerato integrato il reato di evasione dagli arresti domiciliari in quanto l'imputato si è allontanato dall'abitazione in cui stava scontando la misura, anche avvalendosi di un'autovettura; tale condotta esclude l'applicabilità dell'esimente legata alla speciale tenuità del fatto.

  • art. 131-bis cod. pen. (esimente della speciale tenuità del fatto)

    L'esimente non è stata riconosciuta perché la Corte di appello ha valutato la fattispecie non come 'di speciale tenuità', considerandone la gravità concreta (allontanamento in auto), e tale valutazione è ritenuta motivata e adeguata dalla Cassazione.

  • Sez. U, n. 877 del 14/07/2022 (massima citata: Sacchettino)

    Riferimento giurisprudenziale secondo cui la valutazione discrezionale dell'adeguatezza della pena non è sindacabile in Cassazione salvo profili di illegittimità; la Corte si è richiamata a tale principio per escludere il censurare la misura della pena escogitata dalla Corte di merito.

Massime di principio

  • Per ottenere il riconoscimento dell'esimente di speciale tenuità (art. 131-bis c.p.) è necessario dimostrare sia la limitata gravità oggettiva del fatto sia l'insignificanza del disvalore sociale; condotte che comportino allontanamento attivo (es. uscire di casa, utilizzare un veicolo) rendono difficile il riconoscimento.
  • La Corte di Cassazione non rientra nella valutazione di merito circa l'adeguatezza della pena: le scelte discrezionali del giudice del merito sono sindacabili in sede di legittimità solo se sussistono profili di illegittimità o errori di diritto evidenti.
  • Un ricorso per cassazione può essere dichiarato inammissibile se manifestamente infondato: è necessario che il motivo evidenzi un errore giuridico rilevante o una violazione di legge, non semplici doglianze sulla valutazione dei fatti.
  • Se il primo giudice applica una pena inferiore al minimo edittale si configura un vizio di legittimità che il giudice d'appello può correggere; la difesa deve allora contestare l'illegittimità e non solo chiedere una diversa valutazione discrezionale.
  • Nelle strategie difensive vale sottolineare elementi concreti e specifici (prove, circostanze attenuanti, modalità e durata dell'allontanamento) per dimostrare la tenuità del fatto; affermazioni generiche sul 'ridimensionamento' della pena o su astratti parametri di 'allarme sociale' sono di scarso effetto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.