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Ordinanza

Ordinanza n. 265/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento, senza numero, codice pratica -OMISSIS-, adottato dalla Prefettura della Spezia - Sportello Unico per l'Immigrazione il 12 marzo 2026, notificato in pari data al sig. -OMISSIS- all'indirizzo di posta elettronica ordinaria, con cui è stato disposto il rigetto della richiesta di nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per studio n. -OMISSIS-in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, presentata in data 25 agosto 2025, codice identificativo domanda -OMISSIS-; - di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali

Giustizia amministrativa202600573

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego adottato dallo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura della Spezia sulla domanda di conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo non espone in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In sede cautelare il ricorrente ha documentato l'effettivo svolgimento del rapporto di lavoro e la corresponsione della retribuzione mediante il deposito delle buste paga.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti i presupposti per la tutela cautelare e ha accolto la domanda, sospendendo l'efficacia del diniego impugnato. La decisione valorizza la documentazione dell'effettivo svolgimento del rapporto di lavoro e del pagamento della retribuzione, nonché il bilanciamento degli interessi contrapposti, ritenendo allo stato prevalente l'interesse del cittadino straniero a non subire provvedimenti espulsivi e a poter continuare a svolgere l'attività lavorativa sul territorio nazionale. Il giudizio di merito è stato rinviato all'udienza pubblica del 16 giugno 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; nel caso concreto ha costituito il fondamento processuale della domanda di sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la documentazione dell'effettivo svolgimento del rapporto di lavoro e della corresponsione della retribuzione può concorrere a fondare la sospensione del diniego di conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro subordinato.
  • Nel bilanciamento cautelare degli interessi, può prevalere l'interesse del cittadino straniero a non subire provvedimenti espulsivi e a proseguire l'attività lavorativa sul territorio nazionale, quando tale attività risulti documentata.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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