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Sentenza

Sentenza del 22/11/2021 n. 36053 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorso riguarda la legittimità dell'avviso di accertamento Irpef notificato al socio per il 2008, relativo al reddito di partecipazione agli utili di una società a base ristretta estinta e cancellata dal registro delle imprese nel 2010. Il socio impugnava l'avviso, sostenendo che l'accertamento alla società fosse stato annullato e che l'atto presupposto non fosse valido dopo l'estinzione della società.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto in parte il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, cassando la sentenza della Commissione Tributaria Regionale per diversi motivi: la mancata sospensione del giudizio in attesa della definizione della causa pregiudiziale sulla società (violazione art. 295 c.p.c.), la legittimità della notifica dell'atto impositivo al socio come successore ex lege della società estinta (ex art. 2495 c.c. e art. 110 c.p.c.), e la nullità della sentenza per motivazione apparente riguardo alla mancata prova delle operazioni inesistenti. È stato rigettato il motivo relativo all'omesso esame di fatto decisivo. Il processo è rinviato alla Commissione Tributaria Regionale in diversa composizione.

Norme richiamate

  • art. 295 c.p.c.

    La sospensione del giudizio per pregiudizialità tecnica non è obbligatoria se la causa pregiudicante non è passata in giudicato, ma può essere disposta facoltativamente.

  • art. 2495 c.c.

    Il socio è successore ex lege della società estinta per i debiti e obblighi della società cancellata.

  • art. 110 c.p.c.

    Disposizione che conferma la legittimazione del socio a ricevere atti impositivi per debiti della società estinta.

  • D.P.R. n. 602 del 1973, art. 36

    Regola la responsabilità e gli obblighi degli amministratori, liquidatori e soci in tema di imposte sui redditi.

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 1

    Norme procedurali del processo tributario applicate in relazione alla sospensione del giudizio.

Massime di principio

  • In contenziosi tributari relativi a società estinte, il socio può essere legittimato a ricevere notifiche e accertamenti fiscali come successore della società per debiti pendenti.
  • La sospensione obbligatoria del giudizio nei confronti del socio in attesa della definizione della causa pregiudiziale sulla società estinta non è sempre dovuta, ma può essere disposta facoltativamente.
  • La motivazione delle sentenze deve essere chiara e non apparente, pena la nullità per difetto di motivazione.
  • L'accertamento tributario nei confronti di una società a base ristretta è presupposto logico e giuridico per l'accertamento nei confronti dei soci, quindi deve essere definito con sentenza passata in giudicato, salvo disposizioni diverse.
  • La responsabilità dei soci in materia fiscale può essere illimitata o limitata in base al regime giuridico dei debiti sociali e al fatto che i ricavi occultati si presumano distribuiti ai soci, specie in società a base ristretta.

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