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Ordinanza

Ordinanza n. 1009/2026 - Napoli, Sezione 3

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: a) dell’ordinanza del Settore Ambiente ed Edilizia del Comune di San Sebastiano al Vesuvio n. 1 dell’8 gennaio 2026, avente a oggetto “ordinanza di demolizione opere abusive”; b) di tutti gli atti ivi menzionati, nonché di tutti gli atti presupposti, preparatori, conseguenti e comunque connessi, con particolare riguardo, ove necessario e per quanto di ragione: b.1.) alla relazione tecnica redatta dall’Ufficio tecnico comunale prot. n. 16150 del 5 dicembre 2025, a seguito di sopralluogo eseguito in data 11 novembre 2025 congiuntamente ai militari del Nucleo dei Carabinieri Parchi di Ottaviano, il cui contenuto non è dato conoscere; b.2.) ove esistente, al verbale del sopralluogo eseguito in data 11 novembre 2025 dai funzionari dell’Ufficio tecnico comunale congiuntamente ai militari del Nucleo dei Carabinieri Parchi di Ottaviano, il cui contenuto non è dato conoscere;

Giustizia amministrativa202602002

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere abusive, unitamente agli atti presupposti, tra cui la relazione tecnica e l'eventuale verbale di sopralluogo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza di demolizione di opere abusive adottata dal Settore Ambiente ed Edilizia del Comune di San Sebastiano al Vesuvio, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Ha inoltre contestato gli atti richiamati nell'ordinanza e gli atti presupposti, preparatori, conseguenti e connessi, con particolare riferimento alla relazione tecnica dell'Ufficio tecnico comunale redatta a seguito di un sopralluogo svolto congiuntamente ai Carabinieri del Nucleo Parchi e all'eventuale verbale del sopralluogo, dei quali il ricorso evidenzia di non conoscere il contenuto. Il testo dell'ordinanza cautelare non specifica i singoli vizi di legittimità dedotti.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che le questioni dedotte necessitassero dell'approfondimento proprio della sede di merito e ha valutato favorevolmente le esigenze cautelari prospettate dalla ricorrente, all'esito del bilanciamento degli interessi contrapposti, per assicurare che la decisione di merito possa intervenire re adhuc integra. Ha quindi accolto la domanda cautelare e sospeso l'efficacia dell'ordinanza di demolizione impugnata. La trattazione di merito è stata fissata all'udienza pubblica del 19 novembre 2026. La liquidazione delle spese della fase cautelare è stata rinviata alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell'ambito della tutela cautelare collegiale prevista per la sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • Quando le questioni dedotte richiedono un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria della fase cautelare e il bilanciamento degli interessi evidenzia esigenze cautelari meritevoli di tutela, il giudice amministrativo può sospendere l'efficacia del provvedimento impugnato per assicurare che la decisione di merito intervenga re adhuc integra.
  • La sospensione cautelare dell'atto impugnato può essere disposta anche quando il giudice non definisce nella fase cautelare i singoli profili di legittimità, rinviandone l'approfondimento alla sede di merito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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