Deliberazione n. 779 del 18/12/2025
Provvedimento del 18 dicembre 2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica un provvedimento urgente adottato nei confronti di Aylo Freesites Ltd, gestore della piattaforma Pornhub.com, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito riferito all’interessato e destinato a rimanere privato. L’intervento mira a impedire l’eventuale diffusione del materiale sulla piattaforma, con prescrizione di conservazione a fini probatori dell’eventuale contenuto acquisito in chiaro per 12 mesi. Il provvedimento è adottato e ratificato nel quadro della procedura d’urgenza prevista per i casi di c.d. revenge porn.
Aylo Freesites Ltd: ratifica di un provvedimento d’urgenza per impedire la diffusione su Pornhub di materiale sessualmente esplicito oggetto di segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy
Aylo Freesites Ltd – ratifica di provvedimento urgente in materia di revenge porn
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato un provvedimento d’urgenza adottato nei confronti di Aylo Freesites Ltd, gestore della piattaforma Pornhub.com, nell’ambito della procedura prevista dall’art. 144-bis del Codice privacy per i casi di c.d. revenge porn. Il caso origina da una segnalazione della persona interessata, che ha chiesto l’intervento dell’Autorità per impedire la possibile diffusione online di materiale sessualmente esplicito riferito alla propria persona.
Quadro normativo di riferimento
Il provvedimento richiama:
- il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR);
- il d.lgs. 196/2003 come modificato dal d.lgs. 101/2018;
- l’art. 144-bis del Codice privacy, che consente la ricezione di segnalazioni relative a registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, la cui diffusione sia temuta senza consenso attraverso piattaforme digitali;
- la previsione secondo cui il Garante decide entro 48 ore dalla ricezione della segnalazione, ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice;
- l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che abilita il dirigente competente ad adottare in via d’urgenza misure per impedire l’eventuale diffusione del materiale, salvo successiva ratifica dell’Autorità.
Attività istruttoria e provvedimento d’urgenza
Preso atto della segnalazione protocollata presso l’Ufficio del Garante, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha verificato la compatibilità della vicenda con l’art. 144-bis e ha adottato la determinazione n. 486 del 9 dicembre 2025. Tale atto è stato trasmesso alla società gestore della piattaforma nella medesima data.
Il provvedimento urgente ha disposto:
- l’immediata adozione di misure volte a impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
- la conservazione, a soli fini probatori, dell’eventuale materiale acquisito in chiaro dalla piattaforma;
- la durata della conservazione per 12 mesi dal ricevimento del provvedimento;
- l’adozione di misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
- la tempestiva comunicazione all’Autorità delle attività svolte.
Ratifica del Garante
Il Garante, nella riunione del 18 dicembre 2025, ha ratificato il provvedimento d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. La decisione conferma quindi l’efficacia delle misure adottate dal dirigente competente per prevenire la diffusione del materiale segnalato e per assicurarne la conservazione probatoria limitata nel tempo.
Implicazioni operative
Per il gestore della piattaforma, il provvedimento comporta l’obbligo di:
- attivare senza ritardo misure di contenimento della diffusione dei contenuti segnalati;
- preservare eventuali copie in chiaro solo per finalità probatorie;
- rispettare il limite temporale di 12 mesi;
- adottare cautele tecniche e organizzative atte a evitare l’identificazione diretta degli interessati.
Il provvedimento non contiene una sanzione pecuniaria né una valutazione su ulteriori violazioni del GDPR, ma si inserisce nel meccanismo speciale di tutela rapido previsto per la prevenzione della diffusione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti.
Punti principali
Presupposto normativo e natura della segnalazione
Il procedimento si fonda sull’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni da chi abbia fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, possano essere inviati, ceduti, pubblicati o diffusi tramite piattaforme digitali senza consenso. La disciplina prevede l’intervento dell’Autorità entro 48 ore dalla ricezione della segnalazione.
Intervento urgente del dirigente competente
Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza la determinazione n. 486 del 9 dicembre 2025. Con tale atto ha ingiunto ad Aylo Freesites Ltd di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash.
Prescrizione di conservazione probatoria
Alla medesima società è stato prescritto di conservare, ai soli fini probatori, l’eventuale materiale oggetto della segnalazione che dovesse essere acquisito in chiaro dalla piattaforma. La conservazione deve durare dodici mesi dalla ricezione del provvedimento e deve avvenire con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con tempestiva comunicazione all’Autorità.
Ratifica del Garante
Il Garante, riunito in data 18 dicembre 2025, ha ratificato il provvedimento d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. La ratifica riguarda il provvedimento adottato nei confronti di Aylo Freesites Ltd dal dirigente competente in data 9 dicembre 2025.
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