Deliberazione n. 46 del 30/01/2025
Provvedimento del 30 gennaio 2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica un provvedimento d’urgenza adottato dal dirigente competente nei confronti della piattaforma Amaporn a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a materiale audio, immagine o video a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato. L’intervento era finalizzato a impedire l’eventuale diffusione del materiale sulla piattaforma e a prescriverne l’eventuale conservazione a soli fini probatori per 12 mesi, con misure idonee a tutelare l’identità degli interessati. Si tratta quindi di un caso di contrasto alla diffusione non consensuale di contenuti intimi online, con ratifica successiva dell’azione urgente.
Ratifica di un provvedimento d’urgenza nei confronti della piattaforma Amaporn per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito oggetto di segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy
Ratifica di un provvedimento urgente contro la diffusione di materiale sessualmente esplicito
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato un provvedimento d’urgenza adottato nei confronti della piattaforma Amaporn, nell’ambito della disciplina introdotta dall’art. 144-bis del Codice privacy in materia di prevenzione della diffusione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti destinati a rimanere privati.
Contesto normativo e avvio del procedimento
Il provvedimento richiama il Regolamento (UE) 2016/679, il d.lgs. 196/2003 come modificato dal d.lgs. 101/2018, nonché l’art. 144-bis del Codice, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni da chiunque, compresi i minori ultraquattordicenni, abbia fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a restare privati, possano essere inviati, ceduti, pubblicati o diffusi tramite piattaforme digitali senza consenso.
La norma prevede un intervento rapido dell’Autorità, che deve decidere entro quarantotto ore dal ricevimento della segnalazione ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice. È inoltre richiamato l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente del Dipartimento competente di adottare in via d’urgenza misure per impedire l’eventuale diffusione del materiale oggetto di segnalazione, con successiva ratifica dell’Autorità.
La segnalazione e la determinazione d’urgenza
La persona interessata ha segnalato al Garante di trovarsi in una delle ipotesi contemplate dall’art. 144-bis e ha chiesto un intervento verso la piattaforma Amaporn. Verificata la compatibilità della segnalazione con il quadro normativo richiamato, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato la determinazione n. 17 del 22 gennaio 2025.
Misure urgenti ordinate ad Amaporn
Con tale determinazione è stato disposto che Amaporn:
- adottasse immediatamente misure per impedire la diffusione sulla propria piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
- conservasse eventuale materiale acquisito in chiaro dalla piattaforma, esclusivamente per finalità probatorie, per dodici mesi a decorrere dal ricevimento del provvedimento;
- utilizzasse, per la conservazione, misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
- comunicasse tempestivamente all’Autorità le misure adottate.
Il provvedimento sottolinea che la conservazione è ammessa solo nei limiti necessari e per finalità probatorie, in un’ottica di contenimento del rischio di ulteriore diffusione del materiale sensibile.
Ratifica finale del Garante
Nella riunione del 30 gennaio 2025 il Garante, preso atto della documentazione in atti e delle osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento n. 1/2000, ha ratificato il provvedimento d’urgenza adottato il 22 gennaio 2025 nei confronti di Amaporn, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019.
Esito del procedimento
L’esito è quindi la conferma dell’ordine urgente di prevenzione della diffusione del materiale segnalato e della correlata prescrizione di conservazione limitata e protetta, a tutela della persona interessata e della riservatezza dei contenuti oggetto di segnalazione.
Punti principali
Presupposto della segnalazione
La persona interessata ha presentato una segnalazione al Garante, rappresentando di rientrare nell’ambito dell’art. 144-bis del Codice privacy, cioè il rischio di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione, tramite piattaforme digitali, di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati, senza consenso.
Intervento urgente del dirigente competente
Verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina sul c.d. revenge porn, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza la determinazione n. 17 del 22 gennaio 2025, indirizzata al gestore della piattaforma Amaporn.
Misure imposte alla piattaforma
Con il provvedimento urgente è stato ingiunto ad Amaporn di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash. È stata inoltre prescritta l’eventuale conservazione in chiaro del materiale, se acquisito dalla piattaforma, per soli fini probatori, per 12 mesi dal ricevimento del provvedimento e con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, da comunicarsi tempestivamente all’Autorità.
Ratifica del Garante
Nella riunione del 30 gennaio 2025, il Garante ha ratificato, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, il provvedimento d’urgenza adottato il 22 gennaio 2025 nei confronti di Amaporn.
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