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Regolamento

Regolamento (UE) 2020/398

Regolamento di esecuzione (UE) 2020/398 del Consiglio del 13 marzo 2020 che attua il regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina

Normativa europea32020R0398

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione (UE) 2020/398 del Consiglio aggiorna, su base di riesame, l’elenco dei soggetti destinatari delle misure restrittive adottate nell’ambito del regolamento (UE) n. 269/2014. In particolare, modifica le informazioni relative a 161 persone e 11 entità e cancella due nominativi di persone decedute. L’atto ha efficacia immediata dal giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale e si applica direttamente in tutti gli Stati membri.

Modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 aggiornando l’elenco delle persone ed entità soggette a misure restrittive nei confronti di soggetti responsabili o associati a azioni che compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea ed è direttamente applicabile. Riguarda esclusivamente l’aggiornamento delle misure restrittive già previste dal regolamento (UE) n. 269/2014, mediante la modifica dell’allegato I contenente i nominativi delle persone fisiche e delle entità soggette a restrizioni. Non introduce un regime autonomo, ma interviene sul perimetro soggettivo delle sanzioni esistenti, con soppressione di due persone decedute e revisione delle voci relative a 161 persone e 11 entità.

Regolamento di esecuzione (UE) 2020/398 del Consiglio

Il regolamento interviene nel quadro delle misure restrittive dell’Unione nei confronti di soggetti legati alle azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. L’atto non istituisce nuove sanzioni, ma aggiorna l’elenco contenuto nell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 a seguito di un riesame del Consiglio.

Base giuridica e funzione dell’atto

L’adozione si fonda sul TFUE e sul regolamento (UE) n. 269/2014, in particolare sull’articolo 14, paragrafi 1 e 3. Il regolamento di esecuzione è dunque strumentale all’adeguamento puntuale della lista sanzionatoria già esistente, mantenendo inalterato l’impianto generale delle misure restrittive adottate dall’Unione nel contesto della crisi ucraina.

Contenuto dell’aggiornamento dell’elenco

Il considerando rileva che, in esito al riesame, è opportuno modificare le informazioni relative a 161 persone e 11 entità incluse nell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 e sopprimere le voci di due persone decedute. L’allegato del regolamento di esecuzione contiene quindi:

  • la cancellazione delle voci relative a Evgeni Viktorovich Bushmin e Valery Kirillovich Medvedev;
  • la sostituzione di numerose voci riguardanti persone fisiche ed entità, con aggiornamento di dati identificativi, motivazioni e date di inserimento.

Profili sostanziali delle persone ed entità elencate

Le motivazioni riportate nell’allegato ruotano attorno a condotte quali:

  • partecipazione all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli;
  • sostegno politico, istituzionale, militare o propagandistico alle azioni separatiste in Crimea, Donetsk e Luhansk;
  • ruolo in organi, strutture o entità non riconosciute o illegittime;
  • partecipazione all’organizzazione di referendum ed elezioni ritenuti illegali dal diritto ucraino;
  • contributo al consolidamento del controllo russo sulla Crimea o al sostegno delle forze armate e di sicurezza russe impiegate in Ucraina.

Tra le entità colpite figurano, a titolo esemplificativo, strutture o organismi separatisti, gruppi armati, imprese confiscate o riconfigurate dalle autorità di fatto in Crimea, nonché organizzazioni pubbliche coinvolte nelle consultazioni illegali.

Effetti giuridici e applicazione

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. L’atto è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, con conseguente necessità di immediata conformazione degli operatori e delle autorità nazionali competenti alle liste aggiornate.

Implicazioni pratiche per i professionisti

Per avvocati e commercialisti, il dato centrale è la necessità di verificare costantemente la corrispondenza tra controparti, soci, amministratori, beneficiari effettivi, clienti o asset e i nominativi aggiornati nell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, come modificato. L’aggiornamento può incidere su operazioni di pagamento, disponibilità di fondi e risorse economiche, due diligence sanzionatoria, controlli KYC/AML e gestione dei rapporti contrattuali con soggetti collegati alle aree o alle strutture menzionate.

Disposizioni principali

Base giuridica e finalità

Il Consiglio adotta il regolamento in base al trattato sul funzionamento dell’Unione europea e al regolamento (UE) n. 269/2014, in particolare l’articolo 14, paragrafi 1 e 3. La finalità è aggiornare l’elenco delle persone ed entità soggette a misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Aggiornamento dell’allegato I

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 secondo quanto indicato nell’allegato del regolamento di esecuzione. Il riesame del Consiglio ha comportato la modifica delle informazioni relative a 161 persone e 11 entità e la soppressione delle voci di due persone decedute.

Soppressione di due voci

Sono soppresse le voci relative a Evgeni Viktorovich Bushmin e Valery Kirillovich Medvedev.

Aggiornamento delle liste di persone ed entità

L’allegato sostituisce e aggiorna numerose voci dell’elenco sanzionatorio, con indicazione per ciascun soggetto di dati identificativi, motivazioni dell’inserimento e data di inserimento. Le motivazioni riguardano, in sintesi, sostegno ad annessione della Crimea, partecipazione a strutture separatiste nel Donbas, ruolo in decisioni o attività che compromettono l’integrità territoriale ucraina, sostegno a campagne di propaganda, controllo di infrastrutture o partecipazione a eventi elettorali illegali in Crimea, Sebastopoli, Donetsk e Luhansk.

Entrata in vigore e applicabilità

L’articolo 2 prevede che il regolamento entri in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre stabilito che esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiesanzioni internazionalipolitica estera e di sicurezza comunerelazioni esterneucreina

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