Sentenza del 18/01/2018 n. 257 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
IVA - Mercato veicoli - Noleggio, rivendita o leasing di beni - Regime di margine - Applicazione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la possibilità di applicare il regime IVA del margine alla compravendita di veicoli usati. Quando l'Amministrazione contesta che tale regime sia stato utilizzato indebitamente, il cessionario deve dimostrare la propria buona fede, provando di non essere stato a conoscenza dell'evasione e di avere adottato la massima diligenza esigibile. Nel settore dei veicoli usati, tale diligenza comprende l'individuazione dei precedenti intestatari e la verifica, anche presuntiva, dell'eventuale assolvimento dell'IVA senza diritto alla detrazione. Tuttavia, se i precedenti proprietari esercitano attività di rivendita, noleggio o leasing di veicoli, opera la presunzione che abbiano detratto l'IVA sugli acquisti, poiché i veicoli sono beni destinati all'attività d'impresa; in tal caso il regime del margine non può essere applicato.
La decisione
La sentenza afferma che il regime del margine può essere riconosciuto quando il cessionario dimostra di avere svolto verifiche diligenti sui precedenti proprietari e risulta, anche solo presuntivamente, che l'IVA sia stata assolta a monte senza possibilità di detrazione. Al contrario, qualora tutti i precedenti proprietari operino professionalmente nella rivendita, nel noleggio o nel leasing di veicoli, si presume l'avvenuta detrazione dell'IVA e deve essere negato il trattamento fiscale del margine, anche se il cessionario sostiene di essere stato in buona fede.
Norme richiamate
Decreto-legge n. 41/1995, art. 36
Disciplina il regime IVA del margine per determinate cessioni di beni usati, consentendo di assoggettare a imposta il solo margine realizzato dal rivenditore quando ricorrono i presupposti previsti.
Legge n. 85/1995
Ha convertito il decreto-legge n. 41/1995, rendendo applicabile la disciplina del regime IVA del margine richiamata nella controversia.
Cassazione n. 21105/2017
Conferma che, in caso di contestazione dell'indebita applicazione del regime del margine, il cessionario deve dimostrare la propria buona fede e l'adozione della massima diligenza; la professionalità dei precedenti cedenti nel settore dei veicoli costituisce elemento presuntivo della detrazione dell'IVA.
Massime di principio
- Chi applica il regime IVA del margine deve poter dimostrare concretamente la propria buona fede e di avere svolto verifiche adeguate sulla provenienza del bene e sul trattamento IVA delle precedenti cessioni.
- Nel commercio di veicoli usati è diligente acquisire e controllare l'identità e l'attività economica dei precedenti proprietari, non limitandosi alla documentazione formalmente disponibile.
- Se il bene proviene da imprese che normalmente acquistano veicoli per rivenderli, noleggiarli o concederli in leasing, si presume che tali imprese abbiano detratto l'IVA; il regime del margine, quindi, tende a essere escluso.
- La buona fede dell'acquirente non è sufficiente quando avrebbe potuto rilevare, usando l'ordinaria massima diligenza, elementi incompatibili con l'applicazione del regime agevolato.
- La documentazione e le verifiche effettuate prima dell'acquisto sono essenziali per sostenere l'applicazione del regime del margine in caso di controllo fiscale.
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