Sentenza del 29/11/2024 n. 3140 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La società ha chiesto il rimborso di € 1.516.345,00 relativo ai costi sostenuti per una fideiussione presentata ai sensi dell'art. 38-bis D.P.R. 633/1972 per ottenere il rimborso del credito IVA annuale 2007. L'Agenzia ha negato il rimborso; la società ha impugnato il diniego invocando l'art. 8, co. 4, L. n. 212/2000, sostenendo che tale norma impone all'Amministrazione di rimborsare i costi delle fideiussioni e che il diritto al rimborso è un diritto soggettivo pieno finalizzato a tutelare l'integrità patrimoniale del contribuente. Si discuteva altresì dell'applicabilità del termine di decadenza biennale dell'art. 21 D.Lgs. 546/1992 all'azione di rimborso dei costi della fideiussione.
La decisione
La Corte di grado di rinvio ha ritenuto non meritevole l'appello in riassunzione dell'Agenzia e ha rigettato l'appello dell'Ufficio. Confermata la sentenza di primo grado che aveva riconosciuto il diritto della contribuente al rimborso dei costi della fideiussione. La Corte ha affermato che l'art. 8, co. 4, L. 212/2000 riconosce un diritto soggettivo perfetto al rimborso delle spese di fideiussione e che il principio di neutralità IVA richiede il recupero integrale del credito entro termine ragionevole. Ha inoltre escluso l'applicabilità del termine di decadenza biennale dell'art. 21 D.Lgs. 546/1992 ai costi di fideiussione, in quanto tali costi hanno natura indennitaria e non sono accessori tributari. Pertanto è stato riconosciuto il rimborso richiesto oltre agli interessi maturati e maturandi dalla debenza al saldo. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti per gravi ed eccezionali ragioni legate alla complessità e alla non omogeneità giurisprudenziale.
Norme richiamate
L. n. 212/2000, art. 8, co. 4
La norma impone all'Amministrazione il dovere di rimborso dei costi delle fideiussioni richieste per l'ottenimento di rimborsi tributari; ha natura precettiva e riconosce un diritto soggettivo perfetto al contribuente.
D.P.R. n. 633/1972, art. 38-bis
Norma che prevede la possibilità per l'Amministrazione di richiedere fideiussioni per il rilascio di rimborsi IVA; nel caso concreto la fideiussione era necessaria per ottenere il rimborso e i relativi costi sono stati ritenuti rimborsabili.
D.Lgs. n. 546/1992, art. 21 e art. 19, co. 1, lett. g)
Il termine di decadenza biennale di cui all'art. 21 si riferisce ai ricorsi contro rifiuti di restituzione di tributi, sanzioni e accessori; non si applica ai costi da fideiussione, che hanno natura indennitaria e non sono accessori tributari.
Corte di Cassazione, ordinanza n. 25920/05/2023
Ordinanza che ha accolto il ricorso della contribuente e ha rimesso il giudizio al giudice di rinvio, affermando la rilevanza e la portata generale del diritto al rimborso dei costi delle fideiussioni ai sensi dell'art. 8, co. 4, L. 212/2000.
Corte di Cassazione, ordinanza n. 20024/2023
Richiamata in tema di natura indennitaria dei costi di fideiussione e dell'esclusione dall'ambito applicativo del termine decennale/decadenza previsto per i tributi.
Giurisprudenza CGUE (principio di neutralità IVA)
Il principio di neutralità IVA impone che gli Stati membri non ostacolino il recupero integrale delle eccedenze d'imposta; il contribuente deve poter ottenere il recupero della totalità del credito entro un termine ragionevole.
Cass. 28.08.2013, n. 19751
Precedente che ha riconosciuto la portata generale del diritto al rimborso dei costi per polizze fideiussorie, indipendentemente dalla tipologia della controversia tributaria.
Massime di principio
- L'art. 8, co. 4, L. 212/2000 riconosce un diritto soggettivo al rimborso dei costi di fideiussioni richieste dall'Amministrazione per ottenere rimborsi tributari; tale diritto va tutelato anche se la controversia riguarda la restituzione di tributi o la rettifica a seguito di rimborso.
- I costi delle fideiussioni hanno natura indennitaria e non costituiscono un accessorio tributario; perciò i termini di decadenza previsti per i ricorsi relativi a tributi e accessori (art. 21 D.Lgs. 546/1992) non si applicano automaticamente alle azioni di rimborso di tali costi.
- Il principio di neutralità IVA della CGUE supporta l'obbligo di consentire al contribuente il recupero integrale delle eccedenze IVA entro un termine ragionevole, incluse le spese necessarie per ottenerne il rimborso.
- In caso di pagamento da parte dell'Amministrazione durante il giudizio, è possibile per l'Ufficio richiedere l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere previa prova dell'effettivo rimborso; in assenza di tale prova il giudice può pronunciarsi sul merito.
- Le spese di lite possono essere compensate in presenza di questioni complesse e di giurisprudenza non omogenea o recentemente consolidata in senso favorevole al contribuente.
- Il contribuente che documenti il sostenimento della polizza e il collegamento con l'istanza di rimborso ha concrete possibilità di ottenere il rimborso comprensivo di interessi maturati dalla data di debenza.
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