Cassazione Penale, Sentenza n. 16077/2025 del 28/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha riconosciuto la continuazione ex art. 671 c.p.p. e ha rideterminato la pena complessiva. Il ricorrente deduceva: 1) errata individuazione del reato più grave da porre a base del calcolo (sostiene che il titolo più gravemente sanzionato dovesse essere la sentenza sub 4) del casellario e non la sentenza sub 11)); 2) illegittima quantificazione degli aumenti di pena per i reati-satellite, atteso che alcuni reati erano già stati considerati come facenti parte di un medesimo disegno criminoso da altro giudice dell'esecuzione e le maggiorazioni non potevano essere aumentate oltre quanto fissato nelle sentenze irrevocabili
La decisione
La Corte ha rigettato la censura relativa all'individuazione del reato più grave: il giudice dell'esecuzione deve prendere a riferimento la violazione concretamente più gravata dal giudice della cognizione e non può modificarne la specie o la misura della pena. Ha invece accolto parzialmente la censura sugli aumenti per i reati-satellite: il giudice dell'esecuzione non può fissare aumenti di pena per i reati-satellite in misura superiore a quelli stabiliti dalla sentenza irrevocabile di condanna; quindi l'ordinanza impugnata è stata annullata limitatamente agli aumenti di pena derivanti dal nuovo riconoscimento della continuazione e la causa è stata rinviata al Tribunale di Monza per nuova deliberazione su quel punto. Il ricorso è stato rigettato per il resto
Norme richiamate
art. 671 cod. proc. pen.
Norma applicata come base per il riconoscimento della continuazione ai reati separatamente giudicati; stabilisce la competenza e la disciplina per il giudice dell'esecuzione nel riconoscere la continuazione
art. 81 cod. pen.
Richiamato in relazione all'effetto sul calcolo delle pene (aumenti) quando si ricollega reati-satellite al nuovo reato base; usato per spiegare come si rideterminano le pene in presenza di continuità
Giurisprudenza (Sez. 1, n. 38331/2014 - principio richiamato)
Principio secondo cui il giudice dell'esecuzione, nel riconoscere la continuazione tra reati irrevocabilmente giudicati, è vincolato a individuare come reato base quello che il giudice di cognizione ha concretamente sanzionato più gravemente; non può modificare la specie o la misura della pena fissata dal giudice della cognizione
Giurisprudenza (Sez. U, n. 6296/2016 - principio richiamato)
Principio secondo cui gli aumenti di pena applicati ai reati-satellite non possono essere quantificati dal giudice dell'esecuzione in misura superiore a quelli fissati dalla sentenza irrevocabile: tali aumenti costituiscono la nuova pena per i reati-satellite e sono vincolanti, salvo eventuale riduzione
Massime di principio
- Il giudice dell'esecuzione è vincolato alla scelta del reato-base effettuata dal giudice della cognizione: deve prendere come riferimento quello concretamente sanzionato più gravemente e non può cambiarne la specie o aumentare/diminuire la misura imponendo peggioramenti o miglioramenti
- Gli aumenti di pena per i reati-satellite, così come fissati nella sentenza irrevocabile di condanna, vincolano il giudice dell'esecuzione: non possono essere fissati in misura superiore rispetto a quelli già stabiliti dalla cognizione; il giudice dell'esecuzione può solo eventualmente ridurli
- Se il giudice dell'esecuzione, nel riconoscere la continuazione, modifica il reato-base o riesamina le pene, deve assicurare che le maggiorazioni per i satelliti non superino i parametri già definiti nelle sentenze irrevocabili; altrimenti la parte interessata può ottenere annullamento limitato e rinvio per nuova deliberazione
- In un ricorso similare conviene distinguere due profili separati: (a) correttezza dell'individuazione del reato più grave (vincolo al dato concretamente applicato dal giudice di cognizione) e (b) correttezza della quantificazione degli aumenti per i satelliti (vincolo alle maggiorazioni già fissate), richiedendo rimessione al giudice dell'esecuzione in caso di violazione
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 28 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15985/2025 del 28/04/2025
- Sentenza penale · 28 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15987/2025 del 28/04/2025
- Sentenza penale · 28 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15989/2025 del 28/04/2025
- Sentenza penale · 28 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15990/2025 del 28/04/2025
- Sentenza penale · 28 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15991/2025 del 28/04/2025
- Sentenza penale · 28 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15994/2025 del 28/04/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →