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Ordinanza

Ordinanza n. 3079/2026 - Roma, Sezione 1

per l'annullamento ​- dell’ordinanza di sgombero del 20 febbraio 2026, emessa dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei beni sequestrati e confiscati (ANBSC), con cui è stato ordinato ai ricorrenti e a chiunque altro occupante il rilascio dell’immobile; - ove occorra, della nota ANBSC del 5 dicembre 2025, della nota ANBSC del 20 gennaio 2026 e di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente​.

Giustizia amministrativa202604492

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di sgombero del 20 febbraio 2026, con ordine di rilascio di un immobile confiscato, nonché atti presupposti e connessi

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (agenzia pubblica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza di sgombero adottata dall'ANBSC, chiedendone la sospensione cautelare. Dal provvedimento emergono censure riferite, in particolare, alla possibile compresenza di altri provvedimenti ablativi sul bene e ai relativi vizi del provvedimento di confisca; all'insufficiente motivazione dell'ordinanza di rilascio; alla necessità di bilanciare l'interesse pubblico all'acquisizione della disponibilità materiale dell'immobile con le esigenze abitative degli occupanti; nonché a ipotizzate omissioni della partecipazione procedimentale.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per difetto di fumus boni iuris. In sede di sommario esame, ha ritenuto che la confisca abbia natura doverosa e vincolata e che i vizi della confisca eventualmente derivanti dalla compresenza di altri provvedimenti ablativi non possano essere fatti valere davanti al giudice amministrativo né incidere sulla validità dell'ordinanza di rilascio. Il carattere vincolato dell'ordinanza di sgombero rende sufficiente la motivazione, che nel caso concreto indicava i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche dell'ordine. Le esigenze abitative degli occupanti non impongono all'Amministrazione un bilanciamento con l'interesse pubblico, poiché non è configurabile un diritto di terzi a conservare l'abitazione presso un bene confiscato, ormai appartenente al patrimonio indisponibile dello Stato. Le ipotizzate omissioni partecipative sono state ritenute irrilevanti in ragione della natura vincolata dell'atto. Non è stata ravvisata, pertanto, la necessità di esaminare favorevolmente il periculum in mora. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare, che è stata respinta dal TAR per l'insussistenza dei presupposti di accoglimento.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità delle parti.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a sostegno dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • L'ordinanza di sgombero conseguente alla confisca di un bene, quando costituisce esercizio di un potere vincolato e doveroso diretto ad assicurare la disponibilità materiale del bene, non richiede una nuova valutazione discrezionale degli interessi abitativi degli occupanti.
  • Eventuali vizi della confisca derivanti dalla compresenza di altri provvedimenti ablativi non possono essere fatti valere davanti al giudice amministrativo né si ripercuotono automaticamente sulla validità dell'ordinanza di rilascio del bene confiscato.
  • Un'ordinanza di sgombero di natura vincolata è sufficientemente motivata quando indica i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche posti a fondamento dell'ordine di rilascio; non è necessaria un'ulteriore motivazione comparativa sulle esigenze abitative di terzi.
  • Nel procedimento relativo a un atto vincolato, le omissioni partecipative non assumono rilievo invalidante quando, secondo la valutazione del giudice, non avrebbero potuto incidere sul contenuto necessario dell'atto.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPartecipazione procedimentaleVizi formali non invalidanti

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