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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16914/2025 del 06/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva revocato la sospensione condizionale della pena concessa con sentenza del 6/12/2023 per presunta violazione dell'art.164, comma 4, c.p. (sostegno che il beneficio era stato concesso più di due volte). La ricorrente ha sostenuto che la sentenza del 6/12/2023 era stata decisa in patteggiamento ai sensi dell'art.444 c.p.p. in continuazione con la precedente sentenza del 9/2/2021, quindi le due condanne devono essere considerate come una sola per reato continuato e il beneficio era stato in realtà concesso solo due volte (decreto penale 1995 e la pena complessiva risultante dalla continuazione 2021/2023).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato il principio secondo cui, quando tra i fatti di due giudizi divenuti definitivi è riconosciuto il vincolo della continuazione, l'estensione della sospensione condizionale già concessa alla pena complessivamente determinata non viola l'art.164 c.p. Nel caso concreto la sentenza di patteggiamento testualmente prevedeva l'aumento per applicazione della continuazione con la sentenza 2021, per cui il beneficio era stato concesso solo due volte e non tre. Perciò l'ordinanza di revoca è stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di Reggio Calabria per un nuovo giudizio conforme al principio di diritto enunciato.

Norme richiamate

  • art. 164 cod. pen.

    La norma è stata invocata come causa ostativa alla concessione multipla della sospensione condizionale; la Corte interpreta che il divieto non opera quando le condanne sono assimilabili a una unica per reato continuato e il beneficio viene esteso alla pena complessiva

  • art. 444 cod. proc. pen.

    La sentenza di patteggiamento può prevedere l'aumento della pena per applicazione della continuazione; in tale ipotesi l'estensione del beneficio già riconosciuto alla pena complessiva è lecita

  • art. 606 lett. b) cod. proc. pen.

    art. 606 lett. b) cod. proc. pen.

    Richiamato come vizio dedotto in cassazione con riguardo alla motivazione del provvedimento impugnato

  • art. 674 cod. proc. pen.

    Norma richiamata nelle censure di merito relative all'esecuzione e ai mezzi di impugnazione contro le decisioni del giudice dell'esecuzione

  • artt. 81, 163, 168 cod. pen.

    artt. 81, 163, 168 cod. pen.

    Articoli evocati dalla ricorrente per sostenere che le condanne in continuazione debbano essere considerate assimilabili ad una unica condanna e, quindi, compatibili con l'estensione del beneficio

  • Giurisprudenza: Sez. 3, n. 52644 del 25/10/2017

    Sez. 3, n. 52644 del 25/10/2017, Rv. 272352 - 01

    Precedente conforme che afferma che l'estensione della sospensione condizionale alla pena complessiva, quando esiste la continuazione, non viola l'art.164 c.p.

Massime di principio

  • Se in una sentenza di patteggiamento o in un altro giudizio è espressamente riconosciuta la continuazione con precedenti condanne, le diverse condanne si considerano ai fini dell'art.164 cod. pen. come una unica condanna e l'estensione della sospensione condizionale alla pena complessiva è lecita.
  • Il giudice dell'esecuzione, prima di revocare la sospensione condizionale per presunto superamento del limite di concessioni (più di due volte), deve accertare documentalmente se le condanne impugnate siano riconducibili ad un unico reato continuato o rappresentino effettive concessioni distinte del beneficio.
  • La mera circostanza che una sentenza non sia stata appellata non esclude la possibilità che, per effetto della continuazione riconosciuta, il beneficio sia stato in sostanza esteso e non conteggiabile come una concessione separata.
  • In presenza di dubbi sulla qualificazione delle condanne (se autonome o in continuazione), la via corretta è un nuovo esame del giudice del rinvio; la Cassazione può annullare e rinviare per consentire la corretta applicazione del principio di diritto.

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