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Legge

L.R. Piemonte 8/2013

"Legge finanziaria per l'anno 2013".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 8/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge finanziaria per il 2013 della Regione Piemonte rifinanzia interventi regionali, riorganizza incentivi alle imprese, dispone varie coperture e trasferimenti di spesa, introduce misure su personale, appalti e controlli contabili, e modifica numerose leggi settoriali. Prevede anche norme transitorie, alcune valide solo per il 2013-2015 o fino a specifiche scadenze.

Legge finanziaria regionale Piemonte 2013

Legge finanziaria regionale 2013 del Piemonte

Il provvedimento definisce la manovra finanziaria regionale per l’anno 2013 e interviene su numerosi settori dell’ordinamento piemontese. La disciplina risultante riguarda sia stanziamenti e coperture di spesa, sia modifiche a leggi regionali vigenti, con alcune misure espressamente limitate a specifici esercizi finanziari o a termini puntuali.

Disposizioni finanziarie generali e rifinanziamenti

La legge rifinanzia, per gli importi indicati nell’allegato A, una serie di leggi regionali di spesa. Le disposizioni delle leggi eventualmente abrogate e richiamate nell’allegato continuano ad applicarsi ai rapporti sorti durante la loro vigenza e per gli accertamenti di entrata e gli impegni di spesa già assunti.

Incentivi alle imprese e razionalizzazione del sistema di agevolazione

La Giunta regionale deve presentare un prospetto complessivo di tutte le forme di incentivazione e contributo alle imprese entro sessanta giorni dall’approvazione della legge, con indicazione di finalità, settori, tipologie di intervento, dotazioni, fonti di finanziamento, legge o programma di riferimento.

Successivamente deve essere proposta una ristrutturazione complessiva del sistema di incentivazione, fondata su direttrici strategiche limitate: internazionalizzazione, capitalizzazione, accesso al credito, poli di innovazione, imprenditorialità giovanile e cooperazione. Il nuovo assetto deve ridurre i contributi non coerenti, concentrare le risorse, semplificare gli oneri amministrativi e adottare criteri uniformi di valutazione anche in termini di impatto economico e occupazionale.

Gli uffici regionali devono valutare gli effetti dei contributi e la Giunta deve abbandonare formalmente le misure inefficaci. I criteri sono utilizzati anche per benefici non legati direttamente allo sviluppo produttivo, purché valorizzino il territorio regionale.

Autoimpiego, creazione d’impresa e aziende in crisi

Lo stanziamento di 4 milioni di euro derivante dal fondo rotativo per il lavoro autonomo e la creazione d’impresa è destinato sia ai contributi per tali iniziative sia al Fondo per l’acquisizione di aziende in crisi, di impianti produttivi chiusi o a rischio chiusura, per i contributi previsti dalla normativa richiamata.

Contenimento della spesa degli enti partecipati

Entro il 30 giugno 2013 gli amministratori di enti, agenzie, consorzi e società direttamente o indirettamente partecipate, in cui la Regione sia socio unico o di maggioranza, devono verificare i costi del personale, delle consulenze e degli incarichi professionali per ridurre le spese di funzionamento. L’erogazione di finanziamenti e contributi è subordinata, insieme al bilancio annuale, alla verifica dei documenti presentati.

Ricerca e innovazione in agricoltura: fusione e fondazione

La Regione promuove la fusione nella fondazione del settore ricerca e innovazione in agricoltura della Tenuta Cannona s.r.l. e di Cre.SO s.c.r.l., adottando i relativi atti con gli altri soci.

La fondazione deve promuovere ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico nel comparto agroalimentare, con attenzione a tecniche sostenibili, alle interconnessioni con l’ambiente e ai cambiamenti climatici, oltre che alla valorizzazione delle filiere agricole piemontesi. Lo statuto deve consentire la partecipazione di enti locali e altri soggetti pubblici o privati e prevedere organi di governo snelli.

La Regione partecipa alla dotazione iniziale e può concedere un contributo annuale per funzionamento e attività.

Accordo di programma per Nichelino e Vinovo

Per attuare l’accordo di programma sulla viabilità obbligatoria connessa agli insediamenti commerciali nella localizzazione L2 nei comuni di Nichelino e Vinovo, la Regione iscrive sul bilancio 2013-2015 6,4 milioni di euro, ripartiti in 900 mila euro nel 2013, 2,5 milioni nel 2014 e 3 milioni nel 2015.

Ripiano dei debiti regionali e delle aziende sanitarie

La Regione presenta domanda per accedere all’anticipazione di liquidità prevista dal d.l. 35/2013 per il ripiano dei propri debiti, compresi i residui passivi verso enti locali, e per il ripiano dei debiti delle aziende sanitarie regionali. Dal 2014 una quota dell’addizionale regionale IRPEF è destinata alla restituzione delle somme ricevute.

Ordine Mauriziano di Torino e formazione professionale

La Giunta è autorizzata a erogare somme all’Azienda sanitaria ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino per coprire esborsi relativi a obbligazioni assunte dall’ente in un periodo determinato tra il 2004 e la costituzione dell’azienda ospedaliera, fino a un importo stimato di 15 milioni di euro.

Sono inoltre destinati 400 mila euro, provenienti dal fondo rotativo per le agenzie formative, a interventi per migliorare la qualità e l’efficacia delle attività formative del sistema regionale di formazione professionale nell’ambito del Piano nazionale scuola digitale.

Diritti di istruttoria

Per attività istruttorie di particolare complessità finalizzate a autorizzazioni preventive o ad altri provvedimenti vantaggiosi per il richiedente, la Regione istituisce diritti di istruttoria. Un regolamento della Giunta, sentita la commissione competente, disciplina le fattispecie, i criteri di calcolo, la riscossione e l’utilizzo delle somme, che affluiscono al bilancio regionale.

Impianti olimpici regionali

Gli impianti di innevamento programmato, il Palaghiaccio di Torre Pellice e gli impianti di risalita collegati a piste da sci di proprietà regionale sono trasferiti ai comuni, o alle unioni di comuni, con vincolo all’uso pubblico. Gli impianti su più territori sono trasferiti in comproprietà proporzionale, con gestione unitaria associata.

I comuni subentrano nei rapporti di gestione sino alla scadenza naturale. La Regione concede, nei limiti di bilancio, un contributo forfetario annuale per esercizio e conservazione, incrementabile per revisioni o manutenzione straordinaria. Restano salvi i provvedimenti adottati fino al trasferimento completo.

Personale regionale, mobilità e straordinari

La Regione promuove il lavoro a tempo parziale per il proprio personale secondo la normativa vigente.

Inoltre favorisce la mobilità individuale verso gli enti locali, nell’ambito del riassetto delle autonomie locali piemontesi, riconoscendo un incentivo finanziario pari al 50% del trattamento economico del dipendente trasferito per un massimo di cinque anni. Il personale mantiene inquadramento e anzianità; la Giunta definisce criteri e modalità, con riduzione del trattamento accessorio secondo la normativa statale richiamata.

Le risorse per il lavoro straordinario possono essere incrementate per particolari attività di ricostruzione, emergenze calamitose e supporto agli organi consiliari; Giunta e Consiglio sono autorizzati a pagare le ore di straordinario secondo le procedure sindacali vigenti.

Riordino delle Agenzie territoriali per la casa

La Giunta deve presentare entro il 30 giugno 2013 un disegno di legge sul riordino delle ATC, secondo criteri di economicità, efficacia e omogeneità.

Modifiche al difensore civico, alle case di cura private e al trasporto pubblico locale

Per il difensore civico viene fissata una nuova indennità mensile e il trattamento di missione dei consiglieri regionali.

Per le case di cura private si conferma che apertura ed esercizio sono subordinati al possesso dei requisiti stabiliti dalla Giunta.

Nel trasporto pubblico locale i servizi minimi devono garantire integrazione tra reti e modi di trasporto, pendolarismo scolastico e lavorativo, accesso ai servizi essenziali, riduzione di congestione e inquinamento e trasporto delle persone con disabilità. In fase di prima applicazione della disciplina sui bacini ottimali, è consentita la stipula di contratti di durata inferiore a sei anni per allineare le scadenze dei contratti di servizio.

CO.RE.COM. e commissione di garanzia

Sono riviste le indennità mensili dei componenti del CO.RE.COM. e il rimborso spese chilometrico. Per la Commissione di garanzia è fissato un gettone di presenza di 220 euro per giornata e il rimborso spese secondo un criterio chilometrico collegato al costo medio dell’autovettura di segmento D.

Collegio dei revisori dei conti della Regione

È istituito il Collegio dei revisori dei conti della Regione Piemonte, organo di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica, in raccordo con la Corte dei conti.

Il Collegio è composto da tre membri estratti a sorte da un elenco regionale dei candidati in possesso della qualifica di revisore legale e di specifica competenza in contabilità pubblica. Dura tre anni, non è immediatamente rinominabile e opera con pareri obbligatori su bilancio, assestamento, variazioni e rendiconto, oltre a verifiche di cassa, controlli a campione, vigilanza sul patto di stabilità e sulla contrattazione integrativa.

Sono previste regole su funzionamento, accesso agli atti, incompatibilità, responsabilità, indennità e rimborsi. Per la prima applicazione sono fissati termini per l’avviso pubblico, la formazione dell’elenco, la nomina dei componenti e l’insediamento.

Internazionalizzazione, referendum e pesca

La società per l’internazionalizzazione del sistema Piemonte viene riorganizzata: si rafforza il ruolo della Giunta nella definizione delle linee di indirizzo, previo parere consiliare, e si istituisce un comitato di consultazione rappresentativo del sistema economico e degli enti operanti nel settore.

Per la Commissione di garanzia è confermato il gettone di presenza e il rimborso chilometrico.

In materia di pesca sono abrogate alcune norme, rideterminate le tasse di concessione regionale e riscritta la disciplina finanziaria, con destinazione prioritaria delle entrate ai capitoli di spesa relativi a divulgazione, studi, progetti, tutela degli ambienti acquatici e fauna ittica; le soprattasse sono versate alla provincia di residenza del pescatore. È inoltre prevista l’abrogazione di formule operative non più necessarie.

Somministrazione di alimenti e bevande e tintolavanderie

Per le attività di somministrazione di alimenti e bevande, la sospensione dell’autorizzazione è prevista in caso di violazione dell’obbligo formativo, dopo diffida e applicazione della sanzione; sono anche rideterminate le sanzioni amministrative per esercizio senza titolo o per altre violazioni.

Per la tintolavanderia l’esercizio è soggetto a SCIA al SUAP. Per ogni sede deve essere designato un responsabile tecnico con idoneità professionale; la Giunta definisce i contenuti formativi e i diplomi rilevanti. Il Comune esercita vigilanza e controllo. Le attività già in esercizio senza responsabile tecnico devono designarlo entro il 30 settembre 2015, altrimenti non possono proseguire.

Centrale di committenza SCR-Piemonte

SCR-Piemonte S.p.A. è qualificata come centrale di committenza e stazione unica appaltante per lavori, servizi e forniture in favore dei soggetti previsti dalla legge. La Regione e i soggetti obbligati devono ricorrere ai suoi strumenti di approvvigionamento e negoziazione; altri soggetti possono farlo facoltativamente.

La società può utilizzare diverse procedure di acquisto e stipulare convenzioni e altri strumenti contrattuali, anche in forma aggregata, comprese concessioni e contratti di ricerca e sviluppo. È previsto un meccanismo di remunerazione mediante commissione a carico dell’aggiudicatario, non superiore all’1,5% del fatturato netto IVA. Viene anche riformato l’assetto societario e di governance.

Istruzione e assegni di studio

Gli assegni di studio sono annualmente erogati dalla Regione secondo le istanze delle famiglie e il piano triennale regionale, che definisce risorse, importi massimi, importi per ordine di scuola, fasce di reddito, percentuali di rimborso e soglie reddituali. La Giunta disciplina modalità di gestione, importo minimo, termini di presentazione e di erogazione.

Sport invernali e impiantistica

La disciplina sugli sport invernali è modificata per includere il Corpo nazionale dei vigili del fuoco tra i soggetti destinatari di specifiche previsioni. Inoltre, i soggetti proprietari o gestori di piste su cui insistono impianti di innevamento già regionali trasferiti agli enti locali non possono accedere alle agevolazioni previste per le medesime piste.

Norme in materia agricola, pensionamenti e risorse umane

Il capitale ricavato dalle sanzioni previste da una norma agricola deve essere reimpiegato prioritariamente nel settore agricolo tramite aiuti finanziari a soggetti pubblici o privati.

Per talune categorie di personale regionale e di enti collegati, che abbiano terminato il periodo di esonero supplementare senza aver ottenuto i benefici per i cosiddetti lavoratori salvaguardati, continua a essere corrisposto il 50% del trattamento economico, con contributi a carico delle amministrazioni, fino alla maturazione del diritto a pensione o al riconoscimento dei benefici.

Edilizia sociale e ATC

Le attività istituzionali delle ATC relative agli alloggi di edilizia sociale non hanno natura commerciale. In caso di liquidazione, l’eventuale avanzo patrimoniale è devoluto alla Regione o a enti non commerciali che svolgano attività analoga. È inoltre vietata la distribuzione di utili o avanzi, anche indiretti, durante la vita dell’ente; tali risorse devono essere reinvestite nello sviluppo delle attività istituzionali, nel patrimonio residenziale e nella riqualificazione dell’esistente.

Finanziamenti straordinari a infrastrutture e fondazioni

Per la ferrovia Torino-Ceres è autorizzata una spesa complessiva di 18 milioni di euro nel triennio 2013-2015, ripartita in 6 milioni per ciascun anno.

Alla Fondazione Stadio Filadelfia è concesso un contributo straordinario massimo di 3,5 milioni di euro, erogato annualmente entro un limite di 275 mila euro per non oltre quindici anni, destinato al pagamento delle rate dei mutui per la ricostruzione dell’impianto. È prevista anche una garanzia fideiussoria regionale per mutui fino a 3,5 milioni, a condizioni predeterminate.

Liquidazione dell’Aress e trasferimento funzioni all’Ires

Dal 1° luglio 2013 la Giunta nomina un commissario liquidatore dell’Aress tra i dirigenti regionali, senza nuovi oneri, per definire procedure e rapporti pendenti; da tale data cessano i rapporti di lavoro e le collaborazioni in essere. La gestione liquidatoria dura diciotto mesi.

Entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge la Giunta individua le funzioni dell’Aress da trasferire all’Ires, che le esercita secondo la propria disciplina; le risorse professionali necessarie sono reclutate nei limiti della normativa vigente.

Disposizioni transitorie e applicative

Fino al provvedimento della Giunta sui requisiti delle case di cura private continua ad applicarsi la disciplina previgente.

La rideterminazione delle tasse di concessione per la pesca si applica dal 1° gennaio dell’anno successivo all’entrata in vigore della legge.

Entro trenta giorni dall’entrata in vigore devono essere adottati i provvedimenti attuativi della riforma di SCR-Piemonte, incluse le modifiche statutarie.

Le tintolavanderie già operative senza responsabile tecnico devono regolarizzarsi entro il 30 settembre 2015.

Per gli esercizi finanziari 2013 e 2014 i vincoli di destinazione di spesa alle entrate proprie regionali non si applicano e le somme sono destinate al mantenimento degli equilibri di bilancio.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

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