Sentenza del 11/01/2016 n. 2 - Comm. Trib. Reg. per le Marche
Imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle partecipazioni, subordinata al pagamento e alla perizia di stima.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La contribuente ha impugnato la cartella emessa a seguito di controllo automatizzato ex art. 36-bis del D.P.R. 600/1973, con cui erano state richieste rate non versate dell'imposta sostitutiva relativa alla rivalutazione di una partecipazione, per euro 5.196,83. Ha sostenuto che la compilazione del quadro RT della dichiarazione dei redditi fosse una mera dichiarazione di scienza, emendabile, e non dimostrasse l'effettiva adesione alla rivalutazione. Ha inoltre dedotto l'assenza della perizia giurata, il disconoscimento della sottoscrizione del modello F24 relativo alla prima rata, la mancata notifica dell'avviso bonario e il difetto di motivazione della cartella.
La decisione
La Commissione tributaria regionale ha accolto l'appello e annullato l'iscrizione a ruolo e la cartella. Ha stabilito che il perfezionamento della rivalutazione richiede sia la perizia giurata di stima sia il pagamento dell'imposta sostitutiva, almeno della prima rata in caso di rateizzazione; la sola compilazione del quadro RT non è sufficiente. Il modello F24 disconosciuto non poteva essere utilizzato come prova perché l'Agenzia non ne aveva chiesto la verificazione. È stata inoltre riconosciuta la possibilità di emendare la dichiarazione anche in giudizio, quando l'emendamento mira a correggere una manifestazione erronea senza chiedere la compensazione di un credito. La censura relativa alla mancata comunicazione dell'avviso bonario è stata invece respinta, poiché tale comunicazione è obbligatoria solo in presenza di incertezze rilevanti. Le spese sono state compensate.
Norme richiamate
Art. 5, comma 4, Legge n. 448/2001
La procedura di rideterminazione del valore delle partecipazioni ai fini dell'imposta sostitutiva si perfeziona mediante la redazione della perizia giurata e l'assoggettamento del valore risultante all'imposta, tramite pagamento integrale o almeno della prima rata in caso di rateizzazione.
Art. 67, comma 1, lettere c) e c-bis), D.P.R. n. 917/1986
Individua le plusvalenze e minusvalenze derivanti da partecipazioni la cui determinazione può essere influenzata dalla rivalutazione del valore di acquisto.
Art. 2, comma 8-bis, D.P.R. n. 322/1998
Le dichiarazioni [...] possono essere integrate dai contribuenti per correggere errori od omissioni [...] non oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo.
Il termine previsto per la dichiarazione integrativa non impedisce, secondo la sentenza, di correggere successivamente una dichiarazione di scienza, anche in giudizio, quando non venga richiesto di utilizzare in compensazione un credito ma si intenda soltanto adeguare la dichiarazione alla reale volontà del contribuente.
Art. 6, comma 5, Legge n. 212/2000
L'avviso bonario deve essere inviato prima dell'iscrizione a ruolo solo quando emergono incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione; la sua omissione non determina automaticamente la nullità della cartella in assenza di tali incertezze.
Art. 36-bis, D.P.R. n. 600/1973
Consente il controllo automatizzato delle dichiarazioni e la conseguente iscrizione a ruolo delle somme risultanti come dovute, ma non legittima il recupero di un'imposta quando mancano i presupposti sostanziali dell'operazione dichiarata.
Art. 216 c.p.c.
Una scrittura privata la cui sottoscrizione sia stata tempestivamente disconosciuta non può essere utilizzata come prova contro il presunto autore se non viene sottoposta a verificazione.
Art. 43, D.Lgs. n. 546/1992
Consente la prosecuzione del processo tributario da parte degli eredi della parte deceduta, previa dimostrazione della qualità di successore.
Massime di principio
- Per perfezionare la rivalutazione fiscale di una partecipazione non basta indicare il valore nel quadro RT: occorrono la perizia giurata di stima e il pagamento dell'imposta sostitutiva, almeno della prima rata in caso di rateizzazione.
- La dichiarazione dei redditi, quando contiene una dichiarazione di scienza o un errore dichiarativo, può essere emendata per adeguarla alla reale volontà del contribuente; la sola indicazione nel quadro RT non costituisce, di per sé, una scelta irrevocabile.
- Se il pagamento viene attribuito al contribuente ma la sottoscrizione del modello F24 è disconosciuta, l'Amministrazione deve chiederne la verificazione per poterlo utilizzare come prova.
- In presenza di controllo automatizzato, il giudice può esaminare la mancanza dei presupposti sostanziali dell'imposta e annullare la cartella, anche se il dato errato deriva dalla dichiarazione del contribuente.
- L'avviso bonario è necessario, a pena di nullità, soltanto quando il controllo evidenzia incertezze rilevanti o questioni interpretative; non è obbligatorio per ogni iscrizione a ruolo derivante da dichiarazione.
- La cartella deve consentire di comprendere l'origine della pretesa: l'indicazione errata del quadro dichiarativo può costituire un vizio di motivazione, soprattutto se rende incerta la verifica della pretesa.
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