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Legge

L.R. Puglia 52/2014

Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2015 e bilancio pluriennale 2015–2017 della Regione Puglia

Normativa regionaleL.R. Puglia 52/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina la formazione del bilancio 2015 e del pluriennale 2015-2017 della Regione Puglia, confermando autorizzazioni di spesa pluriennali, consentendo variazioni di bilancio per la ristrutturazione del debito e dettando norme contabili sulla estinzione delle comunità montane e sulla gestione dei relativi beni. È un atto riferito a un ciclo finanziario ormai concluso.

Disposizioni per il bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2015-2017 della Regione Puglia

Disposizioni per il bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2015-2017 della Regione Puglia

La legge interviene sulla manovra finanziaria regionale per gli esercizi 2015-2017 della Regione Puglia, definendo autorizzazioni di spesa, variazioni contabili e regole collegate a specifiche operazioni di ristrutturazione del debito e di estinzione delle comunità montane. Il contenuto è strettamente legato a quel triennio di bilancio e a vicende amministrative ormai concluse.

Spese pluriennali e autorizzazioni di bilancio

Per le leggi regionali a carattere pluriennale, gli importi da iscrivere in bilancio restano determinati per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 secondo le misure indicate nella tabella A allegata alla legge. La norma conferma quindi la quantificazione finanziaria delle autorizzazioni di spesa per il triennio considerato.

Ristrutturazione del debito regionale

Per le finalità già previste dalla legge regionale 37/2014, la Giunta regionale è autorizzata, mediante deliberazione da comunicare al Consiglio regionale, a effettuare le conseguenti variazioni al bilancio di previsione annuale e pluriennale della Regione Puglia. L’autorizzazione comprende anche le variazioni relative all’ammortamento del mutuo erogato dal Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi del decreto-legge n. 66/2014, convertito dalla legge n. 89/2014.

Estinzione delle comunità montane e variazioni contabili

In relazione all’estinzione di ciascuna comunità montana prevista dalla normativa regionale, la Giunta regionale è autorizzata a disporre le occorrenti variazioni al bilancio di previsione annuale e pluriennale entro trenta giorni dalla data di adozione del relativo decreto di estinzione. Anche in questo caso la deliberazione deve essere comunicata al Consiglio regionale secondo la procedura prevista dalla legge regionale 28/2001.

I titolari delle Unità Previsionali di Base in cui sono allocati i capitoli di entrata e di spesa istituiti a seguito di tali operazioni provvedono agli atti di gestione sulle risorse assegnate. Resta inoltre fermo quanto previsto dall’articolo 6, comma 2, della legge regionale 37/2014.

Regime dei beni delle comunità montane

È modificata la disciplina regionale sui beni appartenenti alle comunità montane. I beni patrimoniali mobili e immobili appartenenti a qualsiasi titolo alle comunità montane sono acquisiti al patrimonio della Regione Puglia secondo termini e modalità stabiliti per l’estinzione.

La Regione può poi concedere, su richiesta motivata:

  • ai comuni che esercitano le funzioni connesse alla promozione dello sviluppo socio-economico e alla valorizzazione del territorio montano;
  • all’ARIF, per attività di lotta agli incendi boschivi e per gli impianti irrigui.

La gestione dei beni concessi resta a carico degli enti richiedenti. Per i beni mobili concessi, è inoltre a carico degli enti stessi l’onere della dichiarazione amministrativa di fuori uso dei beni ritenuti obsoleti e non più necessari dalla competente commissione regionale.

Ambito temporale e rilevanza pratica

La disciplina è collegata al bilancio 2015-2017 e alle operazioni di estinzione delle comunità montane previste in quel periodo. Per la sua natura di legge finanziaria regionale riferita a esercizi ormai trascorsi, l’atto ha oggi rilievo בעיקרamente storico e non presenta, in via ordinaria, utilità applicativa corrente.

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