Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza del 22/02/2016 n. 233 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

MISURE CAUTELARI - Periculum in mora - Non sussiste - Rateazione del pagamento.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento afferma che il fumus boni iuris non può essere valutato se il ricorso per Cassazione non è prodotto integralmente. Il periculum in mora non sussiste quando il pagamento non è dimostrato come lesivo dei diritti primari della persona o impeditivo della prosecuzione dell’attività d’impresa, soprattutto se il debito è rateizzabile. L’eventuale pagamento indebito potrà essere restituito dallo Stato, considerato soggetto solvibile.

Misure cautelari: insussistenza del periculum in mora in presenza di debito rateizzabile

Misure cautelari e rateazione del pagamento

Il documento esamina i presupposti per la concessione di una misura cautelare con riferimento a un obbligo di pagamento, soffermandosi in particolare sulla prova del fumus boni iuris e del periculum in mora.

Valutazione del fumus boni iuris

La sussistenza del fumus boni iuris non può essere valutata quando il ricorso per Cassazione non sia stato prodotto nella sua integralità. La mancata disponibilità del ricorso completo impedisce quindi di esaminare adeguatamente la fondatezza delle censure e di verificare la possibile legittimità della pretesa cautelare.

Insussistenza del periculum in mora

Il periculum in mora non ricorre se il ricorrente non dimostra che l’immediato pagamento:

  • pregiudicherebbe i diritti primari della persona;
  • impedirebbe la prosecuzione della propria attività d’impresa.

La mera necessità di effettuare il pagamento, in assenza di una prova concreta di conseguenze gravi e irreversibili, non è pertanto sufficiente a fondare il pericolo di un danno imminente e irreparabile.

Rilevanza della rateazione

L’assenza del periculum in mora è ulteriormente valorizzata dalla possibilità di rateizzare il debito. La rateazione consente di distribuire nel tempo l’onere economico e riduce il rischio che il pagamento determini un pregiudizio non reversibile per il debitore.

Restituzione delle somme eventualmente non dovute

Qualora, all’esito del giudizio per Cassazione, il pagamento effettuato dovesse risultare indebito, lo Stato potrebbe comunque restituire la somma versata. Tale possibilità esclude il carattere irreparabile del pregiudizio, poiché lo Stato è considerato un soggetto sempre solvibile e in grado di adempiere all’eventuale obbligo restitutorio.

Principio complessivo

La concessione della tutela cautelare richiede la dimostrazione sia della plausibile fondatezza della pretesa, sia dell’esistenza di un danno grave e irreparabile. Nel caso descritto, il fumus boni iuris non è esaminabile per la produzione incompleta del ricorso per Cassazione, mentre il periculum in mora è escluso dalla mancata prova di un’incidenza sui diritti primari o sull’attività d’impresa, dalla rateizzabilità del debito e dalla possibilità di ottenere la restituzione delle somme eventualmente pagate indebitamente.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.