Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 36421/2026 del 15/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (parte civile)

La controversia

L’imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d’appello di Napoli, che aveva confermato la sua responsabilità per truffa. Con l’unico motivo ha denunciato un vizio di motivazione, contestando in particolare la valutazione delle prove a suo carico. La parte civile Zurich Insurance Company Ltd ha depositato tempestivamente le proprie conclusioni e una nota spese. Il testo non specifica la pena inflitta né la data della sentenza d’appello.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso: le doglianze riproponevano censure già formulate in appello e puntualmente respinte, senza sviluppare una critica specifica e argomentata alla decisione impugnata. Ha ritenuto congrua e immune dal vizio denunciato la motivazione della Corte d’appello, che aveva valorizzato il fatto che l’imputato fosse l’unico interessato alla polizza ottenuta con la condotta decettiva, fosse l’effettivo intestatario del veicolo e avesse beneficiato del contratto assicurativo, in forza del quale la compagnia aveva liquidato un sinistro stradale. La Corte ha inoltre condiviso il rilievo relativo alla mancata indicazione, da parte dell’imputato, di elementi concreti contrari alle prove acquisite: non possono fondare un dubbio ragionevole mere possibilità ipotetiche non risultanti dagli atti. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende; è stato inoltre condannato a rifondere alla parte civile le spese di rappresentanza e difesa del giudizio di legittimità, liquidate in 2.000 euro oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 640 c.p.

    motivazione esente dal vizio dedotto, ha esplicitato congruamente le ragioni del proprio convincimento, facendo applicazione di corretti argomenti giuridici ai fini della dichiarazione di responsabilità dell’imputato e della sussistenza del reato allo stesso contestato

    La Corte conferma la valutazione di responsabilità per truffa sulla base della motivazione congrua della sentenza di merito e degli elementi probatori da essa valorizzati.

  • art. 606 c.p.p.

    l’unico motivo di ricorso, con cui si deduce il vizio della motivazione posta a base del giudizio di responsabilità per il reato di truffa, con particolare riferimento alla valutazione del compendio probatorio a carico dell’imputato, non è consentito dalla legge in sede di legittimità, perché le doglianze prospettate risultano meramente reiterative di profili di censura già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla Corte di merito, dovendosi considerare le stesse non specifiche ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso

    Il ricorso per cassazione non può limitarsi a riproporre censure già respinte in appello: il motivo deve contenere una critica specifica e argomentata alla sentenza impugnata.

Massime di principio

  • È inammissibile la censura di legittimità sulla motivazione che si limiti a reiterare doglianze già dedotte in appello e disattese, senza confrontarsi in modo specifico e argomentato con le ragioni della sentenza impugnata.
  • Una volta acquisita la prova di un elemento essenziale del fatto-reato, il dubbio ragionevole non può fondarsi su possibilità meramente ipotetiche e non risultanti dagli atti; occorrono elementi concreti idonei a contrastare la ricostruzione accusatoria.

Come è indicizzato

MaterieTruffaImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.